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Come Costruire un Esadecagono Regolare

L’esadecagono è un poligono regolare composto da un totale di 16 lati, e di conseguenza 16 angoli. La sua costruzione non è molto complicata, e viene fatta mediante inscrizione all’interno di una circonferenza. Vediamo, in questa guida, come procedere.

Traccia il segmento orizzontale “AB”, ricordando che esso sarà il diametro della circonferenza all’interno della quale verrà costruito l’esadecagono. Trova il punto medio “O”. A questo scopo punta il telecomando in “A” con apertura maggiore ad “AO” ed individua due archi al di sopra ed uno al di sotto del segmento stesso. Unisci i punti “1” e “2” e trovi il punto medio. Punta in “O” con apertura “OA” e traccia la circonferenza, individuando anche i punti “C” e “D”.

Costruisci l’esagono all’interno della stessa, individuando gli ulteriori punti sulla stessa, ovvero “E”, “F”, “G”, “H”. Trova, quindi, la bisettrice di “EOB”. A questo scopo punta il compasso in “O” con apertura a piacere ed individua i punti “4” e “5”. Punta poi in questi ad intersecare due archi da unire poi con “O”.

Individua, in questo modo il punto “I”. Prendi la misura che intercorre tra “E” ed “I” e riportalo sulla circonferenza puntando sui vertici dell’esagono precedentemente tracciato. Individui così ulteriori punti sulla circonferenza. Uniscili tra loro servendoti della penna a china, ed avrai così costruito l’esadecagono regolare.

Come Costruire un Ennagono Regolare

Un ennagono è un poligono caratterizzato, come dice il nome stesso, dall’avere 9 lati tutti identici in lunghezza e 9 angoli tutti di 140°. Effettuarne la costruzione non è molto complicato. Risulta essere sufficiente partire da una circonferenza ed eseguire alcuni tipici passaggi per dividere quest’ultima in 9 parti uguali. Vediamo come procedere.

Traccia il raggio della circonferenza denominandone gli estremi “OP”. Procedi descrivendo anche il diametro di tale circonferenza, considerato che il raggio corrisponde alla metà del diametro stesso. Indicane l’estremità con “A”. Punta il compasso in “O” con apertura OP e traccia la circonferenza.

Punta il compasso in B, mantenendo la misura del raggio, e traccia un semicerchio che incroci la circonferenza stessa in 2 punti. Nomina questi come “B” e “C”. Unisci questi 2 punti, ed individua sul diametro “AP” il punto “1”. Prolunga un pò la parte superiore della retta passante per B e C. Centra il compasso in 1, con apertura sempre uguale al raggio, e costruisci una curva che vada ad intersecare la retta nel punto “R”.

Con la medesima apertura, punta il compasso in R ed ottieni una sezione di circonferenza che partendo dal punto 1 va ad intersecare in un punto la sezione precedente. Hai, cosi, individuato il punto 2. Unisci quest’ultimo con “O” e definisci come “D” il punto in cui questo segmento incontra la circonferenza. Con il compasso prendi la misura corrispondente al tratto “BD” e riportala lungo tutta la circonferenza. Individui in questo modo i 9 punti equidistanti tra loro. Prendi la penna a china e unisci questi punti, nominandoli. Hai cosi costruito l’ennagono.

Come Costruire Geometricamente un Rombo

Il rombo è una figura geometrica caratterizzata dall’avere 4 lati tutti di uguale misura, e paralleli, tra loro, a due a due. Vediamo, in questa semplice e breve guida, come procedere con la sua costruzione geometrica, in modo semplice ed abbastanza veloce.

Traccia il segmento (di misura a piacere o data) “AB”, individuando così quella che sarà una delle due diagonali del rombo che andrai a costruire. Tracciato il segmento, procedi calcolando la posizione del suo punto medio “C”. A questo scopo prendi il compasso ed aprilo con apertura maggiore ad un’ipotetica metà del segmento stesso.

Traccia una semicirconferenza puntando in “A”. Centra poi in “B” e traccia la seconda semicirconferenza. Individui, così, i punti “1” e “2”. Uniscili tra loro con un segmento, che interseca “AB” nel punto “C”. Questo è il punto medio cercato. Per comprendere bene il tutto, fai riferimento alla seguente immagine.

Individua su questa linea appena tracciata un punto a piacere, denominandolo “D”. Prendi il compasso e puntalo su “C” con apertura “CD”, e traccia la circonferenza che interseca in un ulteriore punto la retta passante per il punto medio. Identificalo come “E”. Unisci “A” con “D”, “D” con “B”, “B” con “E” ed “E” con “A” ed hai così costruito il rombo.

Come Costruire le Question Tag in Inglese

Le espressioni italiane “vero?”, “non è vero?”, “sei d’accordo?”, “non sei d’accordo?”, che servono per chiedere consenso o conferma rispetto a quanto detto nella frase precedente, vengono rese in inglese con le cosiddette question tags. Questa guida si propone di spiegare come costruirle correttamente in presenza di qualsiasi forma verbale.

Le question tags sono poste alla fine di una proposizione principale e si costruiscono in modi differenti, a seconda della forma verbale utilizzata nella frase principale. In particolare, dopo una frase affermativa, che contiene un verbo ausiliare o modale, dovrai costruire la question tag relativa ripetendo il verbo della principale, alla forma negativa contratta ed usando il pronome personale soggetto corrispondente al soggetto della principale.

Degli esempi ti renderanno tutto più chiaro: “Miss Bell is the new secretary, isn’t she?” (La signora Bell è la nuova segretaria, non è vero?); “He should be here by now, shouldn’t he?” (Dovrebbe essere già qui, non è vero?). In assenza di ausiliari o modali nella principale, devi ricorrere all’uso di do/does o di did, a seconda dei tempi verbali. Esempi: “Mr Johnson works as a bank clerk, doesn’t he?” (Il signor Johnson lavora come impiegato di banca, non è vero?); “He told the truth at last, didn’t he?” (Ha detto la verità finalmente, non è vero?).

Se, invece, il verbo della proposizione principale è alla forma negativa, dovrai costruire la question tag corrispondente, ponendo il verbo alla forma affermativa.Presta molta attenzione, perchè il tempo del verbo ed il pronome personale soggetto devono essere gli stessi della frase principale. Anche in questo caso, degli esempi ti chiariranno tutto: “You won’t go if it rains, will you?” (Non andrai se pioverà, vero?); “Bill, you didn’t stop at the baker’s, did you?” (Bill, non ti sei fermato dal fornaio, vero?”).

Va sottolineato come, nel primo esempio dello step precedente, sia stato usato il verbo al tempo futuro. Nota come sia stato ripetuto nella question tag soltanto l’ausiliare will. Ora, verranno indicati dei casi particolari, che puoi incontrare facilmente sia nell’inglese scritto che in quello parlato. Per esempio, la question tag corrispondente a I am è aren’t I?. Esempio: “I’m a good swimmer, aren’t I?” (Sono un buon nuotatore, non è vero?).

Un altro caso particolare, si ha quando la frase principale è introdotta da there. Fai molta attenzione, perchè dovrai ripetere there con funzione di soggetto nella question tag. Esempio: “There weren’t many people at the concert, were there?” (Non c’era molta gente al concerto, vero?). Inoltre, in presenza di parole di significato negativo quali barely (a malapena), hardly (appena, poco), never (mai), scarcely (appena, a malapena), seldom (raramente), nobody (nessuno), nothing (niente), ecc…, la question tag è affermativa.

Anche in questo caso, un esempio ti chiarirà tutto: “He was really upset! He could hardly speak, could he?” (Era veramente scosso! Poteva appena parlare, vero?). Ancora, quando il soggetto della frase principale è un pronome indefinito composto riferito a persone, come soggetto della question tag devi usare il pronome personale they. Esempio: “Everyone seems to be tired today, don’t they?” (Ognuno sembra essere stanco oggi, non è vero?).

Molto interessante.

Come Affrontare l’Esame di Maturità in un Istituto Tecnico Commerciale

Qui ti spiegherò come affrontare al meglio l’esame di maturità in un istituto tecnico commerciale, indirizzo giuridico economico aziendale. Un esame in cui ci sono la prima prova di italiano, la seconda prova di economia aziendale, la terza prova a quiz ed infine l’ultima prova che è quella orale.

Inizia a preparati per l’esame di maturità già a partire dal terzo anno. Questo vale per tutte le scuole superiori. Nel caso dell’IGEA (indirizzo giuridico economico aziendale all’istituto tecnico commerciale), la preparazione alla seconda prova di economica aziendale che è la più importante, dovrai prepararti molto bene un po’ su tutti gli argomenti. In particolare sul bilancio d’esercizio che ti verrà richiesto in questa prova, con la modalità dei dati a scelta. Sarà premura dell’insegnante farti fare al quinto anno le numerose esercitazioni del caso per prepararti al meglio.

Durante il quinto anno dovrai studiare molto bene l’intero programma di tutte le materie. Risulta essere fondamentale per affrontare al meglio la terza prova che non è altro che un quiz a risposta multipla. Approfondisci molto bene tutti i collegamenti multidisciplinari fra le varie materie e preparati una tesina da esporre all’esame orale e comunque studia bene tutti gli argomenti perché in quest’ultima prova ti possono venire richiesti. Evidenzio che è utile che ti facciano fare in classe molte simulazioni sulla terza prova affinché tu possa affrontarla al meglio durante l’esame.

In merito alla prima prova d’italiano, devi tenere a mente che verterà sull’analisi di un testo, su un tema di attualità e sul saggio breve o articolo di giornale. Sarà premura del tuo insegnante di italiano farti fare delle simulazioni di prova su tutti e tre durante l’anno scolastico, affinché tu non abbia poi problemi a scegliere quello che ti è più congeniale durante l’esame. La riuscita della prima prova è fondamentale perché permette di verificare il tuo livello di conoscenza della lingua italiana.

Per concludere ti dico che la maggior parte dello studio per preparare l’esame di maturità va concentrata nell’arco dell’anno scolastico. Non serve a niente prepararlo l’ultimo mese o addirittura l’ultima settimana che lo precede. Se ci arrivi ben preparato, non avrai particolari problemi ad affrontare le varie prove, ma è inevitabile lo stato di tensione durante le stesse o nei giorni immediatamente precedenti.