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Come Studiare in Modo Efficace

Con un organizzazione e metodo, puoi giungere senza troppa fatica ad ottenere ottimi risultati. Te lo spiego in pochi e semplici passi.

Come prima cosa, devi valutare quanto tempo hai a disposizione: in base a questo, scorrendo rapidamente il materiale da studiare, preparati una scaletta giornaliera che ti consenta di arrivare al giorno dell’interrogazione o dell’esame senza aver lasciato indietro nessun argomento. Nel fare la scaletta, prevedi un paio di giorni, quelli immediatamente prima dell’interrogazione o dell’esame, per ripassare tutto il programma. Mi raccomando, è importante che tu ti imponga di seguire la scaletta giorno per giorno: sgarrare ti potrebbe portare ad accumulare parti di programma che poi potrebbe essere difficile recuperare, compromettendo la tua preparazione.

Inizia con una prima lettura e sottolinea le parti che ritieni più importanti, eventualmente con evidenziatori di colori diversi per aiutarti a ricordare anche grazie alla memoria fotografica. Se ci sono parti che non capisci, non saltarle: fai una breve ricerca su Internet e cerca di rendertele più chiare, oppure chiedi chiarimenti ai compagni o direttamente al professore. Integra gli appunti presi in aula con i libri di testo: spesso solo gli appunti non bastano.

Ogni volta che termini di leggere e sottolineare un argomento, ripetilo ad alta voce, cercando di farlo autonomamente e senza guardare gli appunti. Se trovi qualcuno che ti possa aiutare, ascoltandoti e correggendoti all’occorrenza, otterrai dei risultati ancora migliori. Se devi memorizzare delle formule, esercitati a riscriverle su dei fogli di brutta copia: ti aiuterà a ricordarle meglio. Se ne senti l’esigenza, puoi realizzare, su un quaderno a parte, degli schemi riassuntivi, che ti potranno essere utili in fase di ripasso finale e per focalizzare i concetti maggiormente importanti.

Come Studiare un Capitolo di Italiano o di Storia Velocemente

Devi andare all’interrogazione e non sai come fare? Cerchi il metodo di studio ideale per studiare anche capitoli lunghi nel più breve tempo possibile? Ecco la guida che fa per te: imparerai a schematizzare velocemente i capitoli di storia e italiano e studiare in poco tempo.

Sei davanti ad un capitolo di storia, italiano, geografia o altro e non sai come studiarlo? Hai una mole enorme di studio e non sai come smaltirlo? Ecco la guida che fa per te. Innanzitutto è necessario armassi di evidenziatori colorati, che serviranno per sottolineare le cose importanti del capitolo da dover necessariamente ricordare.

Leggete attentamente il capitolo e sottolineate con un evidenziatore tutto ciò che ritenete importante, andando avanti fino alla fine del capitolo. Gli eventi principali, i nomi dei protagonisti, le date, le cause che hanno portato ad un determinato evento storico o letterario e gli effetti di ciò che state studiando.

Una volta sottolineato, tornate indietro e fate una piccola mappa concettuale, su quaderno o al lato del libro, mettendo i nomi e le date importanti e tutto ciò che dovete ricordare. Ciò vi aiuterà a memorizzare molto più facilmente. Infine ripetete almeno due o tre volte l’argomento per acquisire una buona padronanza di linguaggio e ovviamente dell’argomento.

Come Verificare se un Numero è Divisibile per Sette Velocemente

n questa guida verrà spiegato come riuscire a capire velocemente e facilmente, se un numero è divisibile per il numero sette. Questo procedimento risulta essere molto utile quando si fanno dei calcoli a mente e si vuole verificare la correttezza di essi.

I criteri di divisibilità in genere, sono molto semplici, sia da ricordare che da applicare, eppure il criterio di divisibilità per il numero sette è uno dei più laboriosi, ma non è nulla di cui spaventarsi. Basta seguire attentamente questi passi e allenarsi un poco e si può notare come diventa semplice. Per maggiori informazioni sull’argomento è possibile vedere questa guida sui criteri di divisibilità sul sito Matematicasemplice.net.

Un numero con due o più cifre, è divisibile per il numero sette se la differenza, in valore assoluto (ovvero il numero eventualmente diventa positivo), del numero ottenuto, escludendo la cifra delle unità, e il doppio della cifra delle unità, è uguale zero, è uguale a sette o è un multiplo di sette.

Effettivamente sono un mucchio di parole che possono far rimanere attoniti, proviamo a spiegare cosa significa con un esempio numerico. Dunque, prendiamo il numero 91, esso ha come unità il numero 1 e come decine il numero 9. Calcoliamo il doppio dell’unità 2×1=2, adesso effettuiamo la sottrazione tra la decina e l’unità 9-2=7. Poiché il numero è il numero 7, il numero 91 è divisibile per 7.

Molto semplice.

Come Utilizzare il Present Perfect

Quella che oggi andremo a prendere in considerazione, è una semplice guida sull’uso del tempo inglese “Present Perfect”. Andremo a vedere insieme come si costruisce la forma base e vedremo quando potremo utilizzarlo. Fidatevi, non è affatto difficile.

Prima di iniziare a vedere tutte le possibilità di uso del Present Perfect, andiamo a vedere come si forma e cosa rappresenta. Il present perfect, è un tempo verbale inglese che tutto sommato, potremo paragonare al nostro participio passato, infatti andremo a formare questo tempo verbale, mediante l’ausiliare avere (have) più il participio passato del tempo in considerazione. ES: She has finished.

Ora, andiamo a vedere in particolare come si usa questo tempo verbale. Si usa il present perfect per parlare di un azione, che è già avvenuta nel passato, ma di cui, non è specificato precisamente quando sia successa. ES: I’ve seen the team. Ancora poi, potremo utilizzare il Present Perfect, per parlare in generale delle nostre esperienze di vita vissuta. ES: I’ve sailed across The Atlantic.

Molto spesso, potremo trovare anche il Present Perfect per parlare di azioni accadute recentemente. ES: Anna has arrived home. Oppure ancora per parlare di azioni avvenute in un passato non troppo lontano che hanno dei risvolti nel presente, come ad esempio: Paula’s had a shower. She feels clean and fresh.

Come Utilizzare il Past Continuous

Quella che andremo oggi a vedere insieme, è una semplicissima guida che ci insegnerà, o ci aiuterà soltanto a capire meglio, come utilizzare il tempo verbale inglese Past Continuous, che tradotto letteralmente, significa passato continuato. Non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito ai fatti.

Prima di passare subito in esame questo tempo verbale, andiamo a vedere insieme come viene formata la forma affermativa e come si traduce in maniera semplice seguendo questo piccolo esempio: I was waiting (si traduce molto semplicemente con: Io stavo aspettando). Quindi come abbiamo visto, questo tempo verbale si forma con l’ausiliare “essere” più la forma -ing del verbo in considerazione.

Andremo ad utilizzare il Past Continuous per parlare di un azione che era in corso in un determinato momento del passato ES: I was driving home from work (Stavo guidando per tornare a casa dal lavoro). Come la maggior parte dei tempi inglesi, anche questo, ha delle eccezioni, che potremo riscontrare tramite l’utilizzo di altre due particelle “when” o “while” che vengono posizionate prima del Past Continuous.

Detto questo, andiamo a concludere molto semplicemente dicendo che il Past Continuous, si usa quindi per descrivere un azione in corso nel passato e spesso questa, fa da sfondo o è interrotta da un altra azione più breve che però si conclude, espressa con il Past Simple (passato semplice). ES: When I walked into the room, Big was watching TV, Quando entrai nella stanza, Big stava guardando la TV.

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