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Come Leggere il Diagramma HR

Luminosità e temperatura di una stella sono in stretta relazione e, attraverso il rapporto esistente tra queste due grandezze fisiche, si può prevedere il percorso evolutivo di una stella e risalire alla sua massa. Durante la loro vita infatti le stelle evolvono secondo un percorso che dipende dalla loro massa. In questa guida ti aiuterò a comprendere come si legge il diagramma HR con cui si classificano le stelle.

Le stelle sono state divise in sette classi principali: O,B,A,F,G,K,M. in quest’ordine sono indicate secondo la temperatura decrescente che va da circa 30 000°K a circa 3 000°K. Le stelle di classe G come il Sole hanno una temperatura intorno ai 6 000°K. Il diagramma HR fu realizzato da due ricercatori, Hertzsprung Eynardanese (1911) Russel Henry Norris americano (1913) che lo elaborarono indipendentemente l’uno dall’altro. Osserva che sull’asse delle ascisse in basso è posizionata la temperatura decrescente espressa in gradi Kelvin mentre in alto le sette classi principali, su una delle ordinate la luminosità e sull’altra la massa.

Fai attenzione a come sono distribuite le stelle. Nota che esse non sono posizionate in maniera omogenea sul diagramma ma si dispongono su una diagonale che va dall’alto a sinistra al basso a destra del diagramma. Le stelle di questa diagonale sono state chiamate stelle della sequenza principale e sono le stelle delle sette classi principali. Incomincia a leggere il diagramma dalla zona in alto in alto a sinistra e nota che le stelle che si trovano in questa zona sono le più massicce e le più luminose e appartengono alla classe O. Procedi lentamente lungo la diagonale e arriva nella zona in basso a destra dove sono posizionate le stelle meno splendenti sia perché fredde sia perché sono dotate di piccola massa, queste sono le stelle di classe M.

Osserva le altre stelle che si collocano in posizioni diverse dalla sequenza principale, puoi notare infatti due rami orizzontali:uno in alto a destra quello delle giganti rosse e le supergiganti rosse e uno in basso a sinistra delle nane bianche. Leggi la temperatura delle stelle del ramo in alto a destra e noterai che esse hanno una minore temperatura ma una superficie molto grande esse sono infatti stelle dilatate a bassa densità, viceversa puoi osservare come in basso a sinistra le nane bianche hanno una scarsa luminosità pur avendo un’elevata temperatura (da cui il colore tendente al bianco). Queste stelle infatti sono molto dense e hanno una massa leggermente superiore a quella del Sole.

Come Calcolare le Proporzioni

Sembra un’operazione complicata ma in realtà è davvero molto molto semplice. Leggendo la guida imparerai un semplice metodo per calcolare le proporzioni, il tutto senza dover diventare matto. Molto utile anche per i bambini che devono studiarle a scuola.

Un problema con le proporzioni comporta solo due operazioni elementari: divisione e moltiplicazione. Di solito si presenta in questo modo: per fare un abito a pierino serve un metro di stoffa. Sapendo che Pierino è alto un metro e cinquanta, quanti metri di stoffa servono per fare un abito a pierina che è alta un metro e quaranta? Dobbiamo mettere insieme le cose simili. Pierino e Pierina da una parte, stoffa dell’abito di pierino e di pierina dall’altra.

Si risolve così: Pierino: Pierina = 1m: X E si legge Pierino sta a Pierina come un metro sta a X, dove X è la quantità di stoffa che non conosciamo per fare il vestito di Pierina. Se sostituiamo Pierino e Pierina con le loro altezze l’espressione diventa 1,5m: 1,4 = 1m: X Adesso il trucco: chi è esterno sta con chi è esterno, chi è interno sta con chi è interno.
Leggi anche: Come accorciare un abito stretch (CLICCA QUI)

Dato che la moltiplicazione è più facile della divisione ricordiamoci di applicarla a chi sta insieme. In questo caso stanno insieme gli interni, cioè l’altezza di Pierina (1,4) e la stoffa da 1 metro, questo perchè non possiamo moltiplicare l’altezza di Pierino per X (incognita). quindi: 1,4*1=1,4 Il risultato lo dividiamo per l’altro numero rimasto: 1.4/1.5=0.933333 Per fare l’abito di Pierina bastano 0.93333 metri di stoffa.

Per dimostrarvi che è vero, facciamo invertiamo il problema, facciamo finta di non sapere quanta stoffa serve per fare l’abito di Pierino, ma di sapere quanta ne serve per fare l’abito della sorella. 1.5: 1.4 = X: 0.9333 adesso moltiplichiamo gli esterni: 1.5*0.93333=1.4 e dividiamo come prima per il numero che rimane da solo: 1.4/1.4=1 Per fare l’abito di Pierino serve un metro di stoffa.

Come Individuare uno Zeugma

Forse ti sembrerà che lo scrittore abbia commesso un errore. E, invece, non è così! Anzi, sarà tuo l’errore se non segnalerai al professore la presenza nella frase di uno zeugma. Lo zeugma è una figura retorica molto particolare, che richiede una grande attenzione per poter essere riconosciuta: vediamo qualche consiglio per stupire il prof!

Per iniziare, ecco la definizione di zeugma: lo zeugma è una figura retorica che consiste nel connettere un unico verbo a due o più termini che, normalmente, richiederebbero ciascuno un proprio verbo specifico. Insomma, a una prima lettura ti potrà sembrare di trovarti di fronte a un errore.
Vediamo un esempio che ti renderà tutto più comprensibile: parlare e lagrimar vedraimi insiem (Dante); ossia, “mi vedrai parlare e lacrimare al contempo”. E’ evidente come il verbo vedere possa certamente reggere il termine lacrimare; ma ben difficilmente potrà dirsi veder parlare, in quanto parlare necessiterebbe più correttamente del verbo sentire.

Quando, in sintesi, potrai parlare di zeugma? Quando nel testo sarà evidente una contrazione di termini, laddove la ritmica e l’economia della prosa avrà portato lo scrittore a reggere due o più termini (spesso verbi) sul medesimo verbo “principale”. Quali consigli, dunque, per trovarlo? In presenza di due o più verbi che esprimono realtà differenti (sensoriali, di movimento,…) posti a stretta vicinanza, controlla sempre quale sia il verbo che sostiene ciascuno: se ne trovi uno solo, affrettati a segnare la presenza di uno zeugma.

Come Leggere e Memorizzare Testi in Lingua Straniera

Leggere un testo in lingua straniera non è semplice. La difficoltà è ulteriormente maggiore se si tratta di un testo didattico, letterario o di un articolo da comprendere ed imparare. In questa guida propongo un metodo semplice ed efficace per leggere, analizzare e schematizzare un testo in lingua straniera al fine di rendere la memorizzazione più rapida.

Il testo va letto una volta da cima a fondo; essendo scritto in lingua straniera è normale che ti troverai in difficoltà con alcuni vocaboli, ma non importa, sottolinea quelli che non conosci e continua a leggere. La prima lettura è molto importante perché serve per comprendere il senso globale del testo.

Ovviamente il senso globale non è sufficiente per comprendere pienamente un testo, a maggior ragione se questo è in lingua straniera. Cerca dunque nel vocabolario il significato dei vocaboli che ti eri sottolineato; una volta fatto, rileggi il testo integralmente. A questo punto, dopo una lettura generale, la ricerca del lessico ed una seconda lettura d’insieme il testo dovrebbe esserti chiaro.

Risulta essere molto importante sfruttare la lettura per sottolineare delle parti che a tuo avviso sono importanti o per appuntarti delle note a bordo pagina. Gli appunti sono immediati e certamente molto utili: indicano ad esempio di cosa si parla in un determinato punto, rendono semplice e veloce la ricerca di un determinato tema all’interno del testo.

Per memorizzare il testo è necessario costruire uno schema, anche molto sintetico. Lo schema non deve contenere frammenti del testo, dev’essere immediato, sintetico e chiaro, solo così impararlo sarà molto facile e veloce. Riparti dai singoli paragrafi del testo originale: scrivi la parola chiave, ovvero il tema trattato in quel paragrafo e, mediante delle frecce agganciatela ad altre parole che rimandano ai collegamenti presenti nel testo. Costruendoti questo schema molto veloce, intuitivo e sintetico avrai una scaletta di argomenti e collegamenti che vengono trattati nel testo e che non dimenticherai.

Come Scegliere il Luogo in cui Studiare

Dove studiare é un elemento che molte persone semplicemente ignorano perché a differenza del metodo di studio e del tempo dedicato a studiare, considerano il luogo di studio come qualcosa di trascurabile, vediamo in questo articolo perché il dove studiare é importante e come ottimizzare il nostro studio tenendo in considerazione questo elemento.

Se ancora non hai letto il primo articolo di questa serie, guarda come ottimizzare la mentalitá con cui approcciamo lo studio e come la mentalitá puó aiutarci a studiare meglio.

Molte persone fanno l’errore di studiare in posti dove é davvero difficile concentrarsi. Perche’ sappiamo che un posto con molte distrazioni e’ una area studio decisamente poco efficace. Se provi a studiare nella tua stanza, magari, puoi trovare di chestrazioni come il computer (specialmente se hai videogiochi, o se e’ collegato a internet), la televisione, un compagno di stanza possono essere piu’ interessanti che il materiale che stai provando a studiare e digerire.

Se sei obbligato a studiare in un ambiente che non é proprio ideale, la cosa migliore che puoi fare é ridurre al massimo le distrazioni, la tecnica pomodoro ti puó aiutare molto a limitare distrazioni esterne visto che ha giá aiutato centinaia di migliaia di persone, un’altra cosa che aumenterá la tua produttivitá é creare una routine per la tua mente con la tua lampada come puoi vedere nell’articolo

La soluzione migliore e’ probabilmente quella di trovare uno spazio che puoi dedicare esclusivamente allo studio. Se hai una casa con un spazio che puo’ essere dedicato solo a questo, questa sarebbe la soluzione migliore, ma molte persone non hanno questa possibilita’ e molte persone che devonos tudiare intensamente sono studenti universitari che vivono fuori sede, quindi hanno davvero poco spazio a disposizone.

La naturale alternativa e’ quella di andare in libreria, in una sala studenti (prova a cercare, sicuramente nella tua citta’ ce n’e’ almeno qualcuna), o anche un bar tranquillo. Assicurati pero’ di andare in posti tranquilli e non troppo rumorosi perche’ altrimenti potrebbe essere difficile concentrarsi. Prova a cercare e provare diversi posti, diverse alternative e vedere qual’e’ quella che piu’ ti viene a genio, non buttarti sulla prima che vedi restando sempre li perche’ va “abbastanza” bene(ce ne potrebbe essere una cento volte meglio giusto al lato).

Trovare uno spazio dper lo studio adatto alle tue esigenze e’ fondamentale, perche’ andra’ a creare un’abitudine, e la nostra mente iniziera’ col tempo ad associare il semplice entrare in quel posto allo studio e aun mentalita’ piu’ concentrata. Come risultato dopo qualche sessione di studio vedremo che il semplice andare in questo posto ci permettera’ di entrare in una sorta di “study mode”, cioe’ entrare in uno stato mentale pronto per studiare, ignorando automaticamente i pensieri della vita quotidiana e le distrazioni esterne.