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Come Costruire Geometricamente un Rombo

Il rombo è una figura geometrica caratterizzata dall’avere 4 lati tutti di uguale misura, e paralleli, tra loro, a due a due. Vediamo, in questa semplice e breve guida, come procedere con la sua costruzione geometrica, in modo semplice ed abbastanza veloce.

Traccia il segmento (di misura a piacere o data) “AB”, individuando così quella che sarà una delle due diagonali del rombo che andrai a costruire. Tracciato il segmento, procedi calcolando la posizione del suo punto medio “C”. A questo scopo prendi il compasso ed aprilo con apertura maggiore ad un’ipotetica metà del segmento stesso.

Traccia una semicirconferenza puntando in “A”. Centra poi in “B” e traccia la seconda semicirconferenza. Individui, così, i punti “1” e “2”. Uniscili tra loro con un segmento, che interseca “AB” nel punto “C”. Questo è il punto medio cercato. Per comprendere bene il tutto, fai riferimento alla seguente immagine.

Individua su questa linea appena tracciata un punto a piacere, denominandolo “D”. Prendi il compasso e puntalo su “C” con apertura “CD”, e traccia la circonferenza che interseca in un ulteriore punto la retta passante per il punto medio. Identificalo come “E”. Unisci “A” con “D”, “D” con “B”, “B” con “E” ed “E” con “A” ed hai così costruito il rombo.

Come Costruire le Question Tag in Inglese

Le espressioni italiane “vero?”, “non è vero?”, “sei d’accordo?”, “non sei d’accordo?”, che servono per chiedere consenso o conferma rispetto a quanto detto nella frase precedente, vengono rese in inglese con le cosiddette question tags. Questa guida si propone di spiegare come costruirle correttamente in presenza di qualsiasi forma verbale.

Le question tags sono poste alla fine di una proposizione principale e si costruiscono in modi differenti, a seconda della forma verbale utilizzata nella frase principale. In particolare, dopo una frase affermativa, che contiene un verbo ausiliare o modale, dovrai costruire la question tag relativa ripetendo il verbo della principale, alla forma negativa contratta ed usando il pronome personale soggetto corrispondente al soggetto della principale.

Degli esempi ti renderanno tutto più chiaro: “Miss Bell is the new secretary, isn’t she?” (La signora Bell è la nuova segretaria, non è vero?); “He should be here by now, shouldn’t he?” (Dovrebbe essere già qui, non è vero?). In assenza di ausiliari o modali nella principale, devi ricorrere all’uso di do/does o di did, a seconda dei tempi verbali. Esempi: “Mr Johnson works as a bank clerk, doesn’t he?” (Il signor Johnson lavora come impiegato di banca, non è vero?); “He told the truth at last, didn’t he?” (Ha detto la verità finalmente, non è vero?).

Se, invece, il verbo della proposizione principale è alla forma negativa, dovrai costruire la question tag corrispondente, ponendo il verbo alla forma affermativa.Presta molta attenzione, perchè il tempo del verbo ed il pronome personale soggetto devono essere gli stessi della frase principale. Anche in questo caso, degli esempi ti chiariranno tutto: “You won’t go if it rains, will you?” (Non andrai se pioverà, vero?); “Bill, you didn’t stop at the baker’s, did you?” (Bill, non ti sei fermato dal fornaio, vero?”).

Va sottolineato come, nel primo esempio dello step precedente, sia stato usato il verbo al tempo futuro. Nota come sia stato ripetuto nella question tag soltanto l’ausiliare will. Ora, verranno indicati dei casi particolari, che puoi incontrare facilmente sia nell’inglese scritto che in quello parlato. Per esempio, la question tag corrispondente a I am è aren’t I?. Esempio: “I’m a good swimmer, aren’t I?” (Sono un buon nuotatore, non è vero?).

Un altro caso particolare, si ha quando la frase principale è introdotta da there. Fai molta attenzione, perchè dovrai ripetere there con funzione di soggetto nella question tag. Esempio: “There weren’t many people at the concert, were there?” (Non c’era molta gente al concerto, vero?). Inoltre, in presenza di parole di significato negativo quali barely (a malapena), hardly (appena, poco), never (mai), scarcely (appena, a malapena), seldom (raramente), nobody (nessuno), nothing (niente), ecc…, la question tag è affermativa.

Anche in questo caso, un esempio ti chiarirà tutto: “He was really upset! He could hardly speak, could he?” (Era veramente scosso! Poteva appena parlare, vero?). Ancora, quando il soggetto della frase principale è un pronome indefinito composto riferito a persone, come soggetto della question tag devi usare il pronome personale they. Esempio: “Everyone seems to be tired today, don’t they?” (Ognuno sembra essere stanco oggi, non è vero?).

Molto interessante.

Come Affrontare l’Esame di Maturità in un Istituto Tecnico Commerciale

Qui ti spiegherò come affrontare al meglio l’esame di maturità in un istituto tecnico commerciale, indirizzo giuridico economico aziendale. Un esame in cui ci sono la prima prova di italiano, la seconda prova di economia aziendale, la terza prova a quiz ed infine l’ultima prova che è quella orale.

Inizia a preparati per l’esame di maturità già a partire dal terzo anno. Questo vale per tutte le scuole superiori. Nel caso dell’IGEA (indirizzo giuridico economico aziendale all’istituto tecnico commerciale), la preparazione alla seconda prova di economica aziendale che è la più importante, dovrai prepararti molto bene un po’ su tutti gli argomenti. In particolare sul bilancio d’esercizio che ti verrà richiesto in questa prova, con la modalità dei dati a scelta. Sarà premura dell’insegnante farti fare al quinto anno le numerose esercitazioni del caso per prepararti al meglio.

Durante il quinto anno dovrai studiare molto bene l’intero programma di tutte le materie. Risulta essere fondamentale per affrontare al meglio la terza prova che non è altro che un quiz a risposta multipla. Approfondisci molto bene tutti i collegamenti multidisciplinari fra le varie materie e preparati una tesina da esporre all’esame orale e comunque studia bene tutti gli argomenti perché in quest’ultima prova ti possono venire richiesti. Evidenzio che è utile che ti facciano fare in classe molte simulazioni sulla terza prova affinché tu possa affrontarla al meglio durante l’esame.

In merito alla prima prova d’italiano, devi tenere a mente che verterà sull’analisi di un testo, su un tema di attualità e sul saggio breve o articolo di giornale. Sarà premura del tuo insegnante di italiano farti fare delle simulazioni di prova su tutti e tre durante l’anno scolastico, affinché tu non abbia poi problemi a scegliere quello che ti è più congeniale durante l’esame. La riuscita della prima prova è fondamentale perché permette di verificare il tuo livello di conoscenza della lingua italiana.

Per concludere ti dico che la maggior parte dello studio per preparare l’esame di maturità va concentrata nell’arco dell’anno scolastico. Non serve a niente prepararlo l’ultimo mese o addirittura l’ultima settimana che lo precede. Se ci arrivi ben preparato, non avrai particolari problemi ad affrontare le varie prove, ma è inevitabile lo stato di tensione durante le stesse o nei giorni immediatamente precedenti.

Come Andare Bene a Scuola

Signora, ha le capacità ma non si applica. Scommetto che hai sentito questa frase tante e tante volte. Se hai deciso che è ora di cambiare, segui questa guida e scoprirai che non esistono persone più o meno intelligenti, ma persone che vogliono o non studiare.

La prima cosa da fare è capire in quale materia vai più male. Fai una lista scrivendo tutte le materie che studi, e affianco scrivi il voto che hai ottenuto nel precedente quadrimestre. Le materie in cui hai ottenuto 5 o meno saranno le materie su cui dovrai lavorare. Il successivo passaggio, è di analizzare il problema.

Mi spiego meglio, facciamo che non vai bene a scuola per il tempo che passi vicino al pc o alla TV. In un normale giorno in cui fai queste cose registrale su una tabella. A questo punto, il giorno dopo, avrai le ore in cui stai al pc, le ore in cui guardi la TV, le ore in cui studi etc… Inizia a suddividere.
So che sembrerà una cosa difficile, ma devi capire, che se ad esempio stai su Facebook tutti i giorni alle 16,30, puoi benissimo starci alle 18,00 o alle 19,00 anche perchè il social network è sempre lì: è fatto apposta! Quindi se impieghi due ore per studiare, puoi benissimo metterti al computer una o due ore dopo: so che sarai contrario, ma alla fine il computer è sempre la stessa cosa quindi puoi connetterti quando vuoi e tutto è sempre lì.

Mentre per la Tv il discorso è diverso. gli orari ed eventuali repliche. Suddividiamo anche qui: scegli tutti i programmi che vuoi vedere e che ami di più, a qualsiasi orario essi vadano in onda.
Successivamente, vedi gli orari in cui vanno in onda i programmi: se ad esempio, hai scelto 2 programmi che vanno in onda alle 15,00 e 3 che vanno in onda alle 17,00 o dopo, puoi benissimo metterti a studiare in questo lasso di tempo. Invece se i programmi vanno in onda uno dopo l’altro, inizierai a studiare alla fine. Ma non è che hai scelto di rimanere tutti i programmi e quindi potrai metterti a studiare solo alle 21,00!

Comunque sui decoder del tipo ‘Mediaset Premium’ o ‘Sky’ in alcuni canali c’è anche la versione 1, che trasmette gli stessi programmi un’ora dopo. Adesso analizziamo un altro problema: se invece ti vedi con i tuoi amici o con le tue amiche ogni giorni.

Chiedetegli invece, se anche per voi è importante giocare con loro, di vedervi con qualche ora di ritardo. O, perchè no, di svolgere i compiti insieme. Se si condivide lo studio con i coetaneii, il tutto può anche diventare divertente. Potete anche vedervi a giorni alterni, in modo che un giorno studiate e un giorno di meno.

Mentre invece, se avete altri tipi di impegno (lavoro, famiglia etc…) seguite questi altri consigli: Se lavorate, cambiatevi il turno in mattina (se andate all’università) o pomeriggio più tardi. Mentre se avete impegni famigliari, spiegate la situazione e vedrete che capiranno. Anche se si deve avere la forza di volontà per fare tutte queste cose.

Questi sono solo alcuni consigli in generale, ma da persona a persona possono variare. Se il problema è la vostra testa o la voglia, possono volerci anche alcuni giorni per risolvere questi problemi. Ma se c’è la forza di volontà c’è tutto. Non prendete questi consigli come oro colato, perchè i motivi possono essere diversi e altri.

Come Preparare l’Esame di Stato in Conservazione dei Beni Architettonici

Se la conservazione dei beni architettonici ed ambientali è la tua passione da sempre e ti sei già laureato in merito, l’ultimo passo da affrontare è certamente quello dell’esame di stato che ti permetta finalmente di poter mettere poi a frutto così tanti anni di studio. L’esame non è semplicissimo, e verte su diverse prove. Vediamo in questa semplice guida quali sono e come prepararsi al meglio.

L’esame di stato per l’abilitazione ad essere un conservatore di beni architettonici ed ambientali si fonda su un totale di 3 prove. Di queste, dovrai affrontare due scritti ed un orale. La prima prova scritta la svolgerai il primo giorno. Essa è di carattere generale, atta a stabilire quale sia, appunto, il tuo livello di cultura generale. E’ quindi indispensabile che tu ti prepari bene in ogni campo studiato all’università.

La seconda prova è sempre di carattere scritto. Per affrontarla al meglio prepara alcune materie più di altre. Le principali cui dovrai fare maggiore riferimento riguardano la tecnica della conservazione. Cerca di mettere a fuoco anche tutto quello che hai appreso nella fase di tirocinio. Superate le due prove scritte, ti resterà quella orale.

Potrebbe sembrarti la più complicata, ma in effetti non lo è. Per discuterla al meglio, impara tutti gli aspetti che riguardano la deontologia professionale del lavoro che vuoi svolgere, e ripassa con attenzione tutti i passaggi e le materie che hanno riguardato le precedenti 2 prove scritte, sulle quali sarai chiamato a disquisire.