Come Costruire un Dodecagono Inscritto in una Circonferenza

Il dodecagono è un poligono caratterizzato da 12 lati uguali, e 12 angoli con un ampiezza di 150° ciascuno. La sua costruzione non è per nulla complicata, anzi, è possibile definirla più semplice di quella di altri poligoni con un numero minore di lati. Vediamo in questa guida come procedere.

Traccia il diametro “CD” della circonferenza in cui andrai ad inscrivere il dodecagono. Prosegui, quindi, a tracciare la perpendicolare a CD passante per il suo punto medio. A questo scopo prendi il compasso ed impostane l’apertura con un valore a piacere comunque maggiore di quella dell’ipotetico centro.

Puntalo dapprima su “C” e poi su “D” tracciando due curve che si incroceranno in 2 punti. Traccia la retta passante per questi punti, ed avrai la perpendicolare al diametro passante per il suo punto medio. Punta il compasso su “O” con apertura fino a “C” e traccia la circonferenza. Individua quindi i due punti “A” e “B”.

Con la medesima apertura punta il compasso su “A” e traccia una semicirconferenza che vada ad incrociare la circonferenza in 2 punti. Fai lo stesso anche per i punti “B”, “C” e “D”. Hai individuato in questo modo 8 punti. Congiungili utilizzando un righello e la penna a china. Hai così costruito il tuo dodecagono inscritto nella circonferenza.

Come Costruire un Decagono Regolare Inscritto nella Circonferenza

Il decagono è una figura geometrica formata da dieci lati e dieci angoli di uguale misura, come suggerisce anche il termine. Costruirlo non è molto complicato. Vediamo in questa guida come procedere, passo passo, alla costruzione di un decagono inscritto all’interno di una circonferenza.

Traccia il diametro della circonferenza “PR”. Procedi a tracciare la perpendicolare passante nel punto medio dello stesso. Per fare questo prendi il compasso e con apertura maggiore rispetto all’ipotetico centro, punta su P e traccia un semicerchio. Fai la stessa cosa puntando il compasso su R. I due semicerchi si incontrano in 2 punti. Uniscili ed avrai ottenuto la perpendicolare al diametro. Indica con “O” il punto centrale.

Centrando il compasso su “O” traccia la circonferenza con apertura “OP” e definisci gli altri punti come “A ” e “B”. Punta il compasso su “P” con un’apertura pari al raggio della circonferenza. Descrivi un arco che incontri quest’ultima in 2 punti, che chiamerai “S” e “T”. Unisci questi con un segmento, ed individua il punto “1” su “PR”.

Punta il compasso in 1 con apertura sino ad “O” e traccia una circonferenza intera, tangente alla “principale”. Unisci il punto “1” con il punto “A” e definisci come “K” il punto in cui questo segmento incontra la precedente circonferenza. Prendi con il compasso la misura che intercorre tra i punti “A” e “K” e riportala sulla circonferenza 9 volte a partire da “A”. Nomina i vari punti. Unisci i punti con una penna a china per evidenziare la figura. Hai cosi costruito il decagono inscritto nella circonferenza.

Come Utilizzare la Pedana Vibrante

La pedana vibrante va usata con attenzione

Ora è tanto di moda, ma come ogni cosa da dei risultati se correttamente utilizzata, non fa ottenere risultati se usata male, al contrario può anche essere dannosa, per cui se volete utilizzarla vi consiglio di farvi aiutare
Per iniziare è necessario scegliere un modello di qualità e per fare questo è possibile vedere le recensioni su questo sito sulla pedana vibrante.

Se possibile chiedere aiuto ad un professionista ed essere seguiti nell’esecuzione degli esercizi da lui è sicuramente la cosa migliore da fare. La pedana da grandi risultati ma bisogna sapere come fare

Nel giro di un mese si vedono i risultati se usata per tre volte alla settimana per non più di 20 25 minuti. Selezionare il programma di nostro interesse e salire, la pedana inizia a vibrare dandoci una sensazione di benessere

Fare un minuto di esercizio ed uno di riposo alternare in questo modo per 10 massimo 15 minuti e poi ripetere. Vietato usarla per le gestanti. La pedana migliora negli atleti la forza massimale ed esplosiva, la capacità respiratoria.

Ma non è tutto oro ciò che luccica, infatti bisogna fare attenzione infatti può creare danni ai dischi vertebrali,
e non solo

La vibrazione è causa per alcuni di diminuzione dell’udito dovuta alle vibrazioni che passano dalla colonna alla testa, e anche della vista.

Come Costruire un Esadecagono Regolare

L’esadecagono è un poligono regolare composto da un totale di 16 lati, e di conseguenza 16 angoli. La sua costruzione non è molto complicata, e viene fatta mediante inscrizione all’interno di una circonferenza. Vediamo, in questa guida, come procedere.

Traccia il segmento orizzontale “AB”, ricordando che esso sarà il diametro della circonferenza all’interno della quale verrà costruito l’esadecagono. Trova il punto medio “O”. A questo scopo punta il telecomando in “A” con apertura maggiore ad “AO” ed individua due archi al di sopra ed uno al di sotto del segmento stesso. Unisci i punti “1” e “2” e trovi il punto medio. Punta in “O” con apertura “OA” e traccia la circonferenza, individuando anche i punti “C” e “D”.

Costruisci l’esagono all’interno della stessa, individuando gli ulteriori punti sulla stessa, ovvero “E”, “F”, “G”, “H”. Trova, quindi, la bisettrice di “EOB”. A questo scopo punta il compasso in “O” con apertura a piacere ed individua i punti “4” e “5”. Punta poi in questi ad intersecare due archi da unire poi con “O”.

Individua, in questo modo il punto “I”. Prendi la misura che intercorre tra “E” ed “I” e riportalo sulla circonferenza puntando sui vertici dell’esagono precedentemente tracciato. Individui così ulteriori punti sulla circonferenza. Uniscili tra loro servendoti della penna a china, ed avrai così costruito l’esadecagono regolare.

Come Costruire un Ennagono Regolare

Un ennagono è un poligono caratterizzato, come dice il nome stesso, dall’avere 9 lati tutti identici in lunghezza e 9 angoli tutti di 140°. Effettuarne la costruzione non è molto complicato. Risulta essere sufficiente partire da una circonferenza ed eseguire alcuni tipici passaggi per dividere quest’ultima in 9 parti uguali. Vediamo come procedere.

Traccia il raggio della circonferenza denominandone gli estremi “OP”. Procedi descrivendo anche il diametro di tale circonferenza, considerato che il raggio corrisponde alla metà del diametro stesso. Indicane l’estremità con “A”. Punta il compasso in “O” con apertura OP e traccia la circonferenza.

Punta il compasso in B, mantenendo la misura del raggio, e traccia un semicerchio che incroci la circonferenza stessa in 2 punti. Nomina questi come “B” e “C”. Unisci questi 2 punti, ed individua sul diametro “AP” il punto “1”. Prolunga un pò la parte superiore della retta passante per B e C. Centra il compasso in 1, con apertura sempre uguale al raggio, e costruisci una curva che vada ad intersecare la retta nel punto “R”.

Con la medesima apertura, punta il compasso in R ed ottieni una sezione di circonferenza che partendo dal punto 1 va ad intersecare in un punto la sezione precedente. Hai, cosi, individuato il punto 2. Unisci quest’ultimo con “O” e definisci come “D” il punto in cui questo segmento incontra la circonferenza. Con il compasso prendi la misura corrispondente al tratto “BD” e riportala lungo tutta la circonferenza. Individui in questo modo i 9 punti equidistanti tra loro. Prendi la penna a china e unisci questi punti, nominandoli. Hai cosi costruito l’ennagono.