Come Truccare le Labbra

Uno dei cosmetici più usati e pprezzati è sicuramente il rossetto. Sono pochi i trucchi che con un unico tocco riescono a conferire immediatamente un aspetto più femminile e seducente. Oggi i prodotti in uso sono sempre più avanzati e le nuove generazioni di rossetti sono spesso al contempo curativi, idratanti, antirughe e contengono sostanze che combattono l’invecchiamento delle labbra. Sono anche sempre più long lasting : finiti i tempi in cui i rossetti sbavavano!

L’applicazione del rossetto richiede però qualche accorgimento, ecco dunque, in tre semplici passi, i consigli fondamentali per avere labbra perfette:

L’occorrente:
Asciugamano ruvido oppure uno spazzolino morbido
Crema o balsamo per labbra
Pennellino
Matita per labbra
Rossetto
Gloss o cipria

I tempi:
Da cinque a dieci minuti.

La preparazione
Prima di procedere alla fase di make up, è necessario rendere liscia e morbida la superficie delle labbra. Almeno una volta alla settimana elimina eventuali pellicine strofinando leggermente le labbra con un asciugamano ruvido o con uno spazzolino da denti molto morbido (andrà bene uno di quelli per bambini).
Nutri la pelle delle labbra applicando ogni mattina e ogni sera una crema apposita o un balsamo per le labbra.

Scelta e applicazione del rossetto
Scegli il rossetto più adatto alle tue labbra. Esistono rossetti specifici per chi ha labbra secche oppure per chi si espone spesso al sole e necessita di un filtro solare con fattore di protezione elevato. La scelta della texture e del colore è estremamente soggettiva, ma ricorda che se usi rossetti dai colori scuri le labbra sembreranno meno piene e più sottili, al contrario, l’uso di colori chiari tenderà a far apparire le labbra più voluminose.
Per una perfetta applicazione usa il pennellino: permette di seguire il contorno della bocca e di applicare uno strato di colore piuttosto sottile. Scegli un pennellino morbido e largo quasi quanto la parte centrale del tuo labbro inferiore. Il rossetto in stick, può essere applicato direttamente facendolo scorrere una o due volte sulle labbra, rifinendone i bordi con la punta.
La matita, se usata, deve essere molto appuntita e sempre nella medesima tonalità del rossetto. Inizia a disegnare dal centro in modo da creare delle labbra più piene.

Piccole astuzie
Risulta essere opportuno applicare poco rossetto soprattutto agli angoli della bocca, per evitare migrazioni di prodotto o antiestetici accumuli. Nel caso in cui non riuscissi a trovare il colore desiderato, è possibile realizzarlo miscelando due o più colori differenti, ma nella stessa formula, oppure abbinare il colore più vicino a quello desiderato ad una matita che permetta di regolarne l’intensità o la gradazione.

Per dare maggiore lucentezza e carnosità alle labbra, sovrapponi un gloss trasparente al rossetto prescelto. Per eliminare una lucentezza troppo evidente o se ti piace la bocca “opaca”, tamponala – dopo l’applicazione del rossetto – con un po’ di cipria. Il rossetto resisterà anche più a lungo.

Molto interessante.

Come Preparare Rucola con Fichi e Camembert

Estate, periodo di insalate fresche ne gustosissime, come quella che andiamo a preparare oggi: Rucola, Fichi e Camembert.

Ingredienti (per 2 persone):
Lattughino, 50gr
Rucola, 120gr
Fichi, 10
Camembert, 150gr
Glassa all’aceto balsamico
Sale, pepe

Tempo di preparazione: 10 minuti

Preparazione
Iniziamo la nostra ricetta con la preparazione degli ingredienti: lavate bene la rucola e spezzettatela, pulite i fichi e tagliateli in quarti. Prendete quindi il formaggio e tagliatelo a fettine sottili.

Sopra ad un piatto da portata, disponete per bene il vostro lattughino; adagiatevi sopra il Camembert e decorate il tutto con gli spicchi di fichi. Prima di servire, condite con un pizzico di sale e pepe e un filo di glassa all’aceto balsamico.

Come Preparare l’Esame di Stato in Conservazione dei Beni Architettonici

Se la conservazione dei beni architettonici ed ambientali è la tua passione da sempre e ti sei già laureato in merito, l’ultimo passo da affrontare è certamente quello dell’esame di stato che ti permetta finalmente di poter mettere poi a frutto così tanti anni di studio. L’esame non è semplicissimo, e verte su diverse prove. Vediamo in questa semplice guida quali sono e come prepararsi al meglio.

L’esame di stato per l’abilitazione ad essere un conservatore di beni architettonici ed ambientali si fonda su un totale di 3 prove. Di queste, dovrai affrontare due scritti ed un orale. La prima prova scritta la svolgerai il primo giorno. Essa è di carattere generale, atta a stabilire quale sia, appunto, il tuo livello di cultura generale. E’ quindi indispensabile che tu ti prepari bene in ogni campo studiato all’università.

La seconda prova è sempre di carattere scritto. Per affrontarla al meglio prepara alcune materie più di altre. Le principali cui dovrai fare maggiore riferimento riguardano la tecnica della conservazione. Cerca di mettere a fuoco anche tutto quello che hai appreso nella fase di tirocinio. Superate le due prove scritte, ti resterà quella orale.

Potrebbe sembrarti la più complicata, ma in effetti non lo è. Per discuterla al meglio, impara tutti gli aspetti che riguardano la deontologia professionale del lavoro che vuoi svolgere, e ripassa con attenzione tutti i passaggi e le materie che hanno riguardato le precedenti 2 prove scritte, sulle quali sarai chiamato a disquisire.

Tipi di Asciugatrici – Quali Sono

Diciamocelo…chi non si mai trovato,a dover fare delle scelte? Nessuno.

Ebbene, quando la stagione fredda è alle porte,per molte famiglie,sopratutto quelle che non ne sono in possesso,si rende necessario l’acquisto di una asciugabiancheria.

Esistono molte tipologie di asciugatrici,quelle combinate con le lavatrici,a condensazione,a pompa di calore e a evacuazione.

Ora la domanda viene spontanea:quale di queste tipologie di asciugabiancheria più si addice alle nostre abitudini e spazi? Scopriamolo insieme in questo articolo.La tecnologia a pompa di calore, è ad oggi quella più efficiente in tema di consumi,dato che il suo funzionamento è basato su una sorta di termoventilatore che,producendo aria calda,asciuga i nostri vestiti in modo delicato,senza emettere umidità nell’aria dell’ambiente,in cui è posta la nostra asciugabiancheria. Per ulteriori dettagli sul funzionamento è possibile vedere questa guida sull’asciugatrice a condensazione.

La tecnologia a condensazione, è meno recente rispetto a quella a pompa di calore,ma fino a poco tempo fà rappresentava una scelta obbligata,per coloro i quali avevano bisogno di una asciugabiancheria. Il suo funzionamento,si basa su una resistenza che scaldandosi produce calore,che poi verrà convogliato nel cestello da una ventola. L’umidità rilasciata dai capi,viene raccolta in una cappa che provvede a trasformarla in acqua distillata,contenuta in una serbatoio che di volta in volta va svuotato.

La tecnologia a evacuazione aria differisce nel metodo usato per evacuare l’umidità;nelle asciugabiancheria a evacuazione l’aria umida viene espulsa all’esterno attraverso un tubo di scarico flessibile. Questo può essere un fattore limitante nel posizionamento dell’elettrodomestico,perchè necessita di avere a breve distanza uno scarico.

Le differenze fra le due tipologie sono sostanziali in termini di costi;la tipologia a pompa di calore,a fronte di un costo di acquisto leggermente più elevato,ripaga nel lungo termine con minori consumi di energia.

Lavatrice o Lavasciuga – Come Scegliere

Quando sta arrivando l’inverno,le giornate si accorciano,aumentano i giorni di pioggia e,sopratutto per le famiglie numerose,si accumulano montagne e montagne di bucato da asciugare. La domanda sorge spontanea: come asciughiamo il nostro bucato?

Se la domanda si fosse posta qualche decennio fa’,la risposta non esisteva,ma oggigiorno a rispondere alle esigenze di una vita con ritmi sempre più frenetici ci sono le asciugatrici oppure le lavanderie self service.

Le seconde forse,non vi convincono molto in quanto all’igene offerta ai vostri capi,ma sicuramente nel breve termine, sono le più convenienti per praticità ed economia. Nel lungo termine invece,soprattutto a famiglie numerose,può essere più conveniente l’acquisto di una asciugatrice.

Di asciugatrici,ne esistono di molte tipologie,(delle quali parleremo in un’altro articolo)ma un tipo di asciugatrici che sentiamo spesso nominare,sono le lavasciuga.

Cosa sono?

Le lavasciuga,sono delle lavatrici generiche che sono dotate di una funzione per l’asciugatura dei nostri capi.

Questo tipo di lavatrici,possono essere dei prodotti interessanti, anche se ogni volta che si consultano le caratteristiche di queste lavasciuga si scopre che in genere c’è una differenza di 1 o 2 chili tra la capacità di carico della lavatrice e quella dell’asciugatrice.

Cosa scegliere?

Una risposta giusta e una sbagliata non esistono. Se valutiamo le dimensioni di una lavasciuga e di due elettrodomestici come lavatrice e asciugatrice presi singolarmente,la partita viene vinta dalla lavasciuga,in quanto, nello spazio di una lavatrice, si riesce ad avere anche l’asciugatrice.

Invece,se valutiamo la caratteristiche di affidabilità e riparabilità di questi elettrodomestici combinati,possiamo dire che più è complesso il sistema che c’è all’interno di questi,minori sono le possibilità di riparazione in tempi brevi e con minimi danni agli altri componenti.

In conclusione

La scelta del vostro elettrodomestico “perfetto”,deve avvenire tenendo conto dei paramentri sopracitati, e,solo dopo un attenta valutazione,potrete scoprire se sono più adatte a voi le asciugatrici “tradizionali” oppure le lavasciuga.