Come Determinare il Peso Molecolare di una Sostanza da Misure Crioscopiche

Il punto di congelamento di una soluzione è una proprietà colligativa, ossia una proprietà collegata al numero di particelle di soluto contenute nella soluzione. Tale caratteristica consente di determinare il peso molecolare di una sostanza che, aggiunta a un solvente, determina l’abbassamento del punto di congelamento.

Occorrente
Sostanza incognita
Bicchiere da 1000 ml
Bicchiere da 200 ml
Provettone pyrex con diramazione laterale da un litro
Tappo di gomma per chiudere la diramazione laterale
Contenitore per il provettone
Miscela frigorifera
Tappo forato a due fori
Termometro
Agitatori
Pinze metalliche
Sostegno e morsetto

Il peso molecolare di un soluto può essere determinato usando l’innalzamento ebullioscopico o l’abbassamento crioscopico. Una quantità nota di soluto viene aggiunta ad una quantità nota di solvente e viene quindi misurata la variazione risultante del punto di ebollizione oppure, come nel nostro caso, del punto di congelamento. Per iniziare pesa in un recipiente 99 grammi di una sostanza incognita, non ionica.

In un altro recipiente pesa 669 grammi di acqua. Prepara poi il bagno frigorifero. Versa con cura l’acqua nel provettone, introduci in esso il termometro e l’agitatore. A questo punto introduci con cura la sostanza incognita attraverso la diramazione del provettone. Tappa il provettone e agita per portare in soluzione la sostanza. Immergi il provettone nel bagno frigorifero e fissalo al sostegno. Registra la temperatura di congelamento.

Supponiamo che il punto di congelamento della soluzione venga rilevato alla temperatura di -0,96°C. La variazione del punto di congelamento è data, pertanto, da: (Temperatura di congelamento dell’acqua – Temperatura di congelamento della soluzione) = 0 °C – (- 0,96 °C) = 0,96 °C. Per determinare il peso molecolare della sostanza incognita devi calcolare la molalità della soluzione. Applica la seguente relazione: Temperatura di congelamento dell’acqua – Temperatura di congelamento della soluzione = m x 1,86 dove m è la molalità della soluzione e 1,86 è la costante crioscopica dell’acqua.

Di conseguenza: m = 0,96/1,86 = 0,156 moli di soluto/ kg solvente. A questo punto devi calcolare le moli contenute in 669 grammi di acqua. A tale scopo imposta la proporzione: X: 669 = 0,516: 1000 da cui eseguendo i calcoli si ottiene X = 0,345 moli. applicando quindi la formula: moli = grammi / peso molecolare (PM) puoi ricavare il peso molecolare PM = grammi/ moli = 99 / 0,345 = 287 g/mol. Il peso molecolare della sostanza incognita è, pertanto, 287 g/mol.

Come Allenare Polpacci al Bilanciere

In questa guida vi insegnerò ad allenare i vostri polpacci con il bilanciere. Risulta essere un esercizio che non necessita di particolari attrezzature e, per questo motivo, può essere effettuato anche in casa. Tutto ciò che vi serve è uno stepper o una pedana e un bilanciere con pesi staccabili, in modo da poter aumentare il carico.

Prendete un bilanciere a pesi staccabili e caricatelo con un peso (almeno in partenza) non molto elevato. La scelta del peso dipende dal vostro grado di allenamento fisico. Bloccate i pesi con le apposite mollette d’acciaio. Ora posizionatevi in piedi sul bordo di un rialzo, di una pedana o di uno stepper, che si possono acquistare in un negozio di articoli sportivi seguendo questa guida sullo stepper su Glisportivi.net, in modo da tenere i talloni alcuni centimetri al di fuori del bordo della pedana.

Ora, col bilanciere sulle spalle, abbassate i talloni fino a quando potete. Successivamente effettuate la fase di ritorno sollevando il più possibile i talloni. Ripetete questo movimento per almeno 20-30 volte. Inoltre, effettuate un’espirazione durante la fase di sollevamento e una inspirazione durante la fase di abbassamento dei talloni. Perr evitare fastidi al collo potete proteggerlo con un tappetino di spugna arrotolato intorno al bilanciere.

Nell’effettuazione di questo esercizio è molto importante tenere la schiena ben dritta e non sovraccaricare la stessa per evitare problemi schiacciamento delle vertebre. L’esercizio col bilanciere appena descritto è molto simile all’allenaamento dei polpacci con la calf machine, solo che, in questo secondo caso, la macchina impone una determinata postura, data dalla presenza dei cuscinetti sulle spalle.

Come Preparare Esfolianti per Corpo

Questi prodotti esfolianti naturali, detti scrub, eliminano la pelle ruvida e secca, lasciando il corpo liscio e sericeo. Per non irritare la pelle delicata, non usate troppo vigore. Attenzione: evitate di applicare a zone sensibili, come i genitali e il viso.

Occorrente
Scrub per pelli secche e squamose:
45 g di farina gialla tritata finemente
30 g di fiocchi di avena tritati finemente
30 g di mandorle tritate finemente
1 cucchiaio di olio di mandorle
10 gocce di olio essenziale di lavanda
5 gocce di olio essenziale di sandalo
Scrub per pelli sensibili:
125 ml di yogurt intero
30 g di fiocchi di avena tritati finemente
15 g di crusca
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di olio di mandorle
5 gocce di olio essenziale di lavanda
Scrub esfoliante alle fragole:
125 ml di yogurt intero
60 g di fragole fresche
1 cucchiaio di miele
30 g di crusca
Scrub idratante all’avocado:
110 g di avocado maturo schiacciato
110 g di cetriolo
40 g di mandorle
Scrub corroborante:
110 g di sale marino
2 gocce di olio essenziale di menta piperita
3 gocce di olio essenziale di rosmarino
5 gocce di olio essenziale di lavanda
2 cucchiai di olio di mandorle

Scrub per pelli secche e squamose.
Questo scrub idratante rimuove la pelle squamosa e lenisce le irritazioni. Mescolate gli ingredienti. Bagnatevi il corpo con una doccia calda e applicate lo scrub su gambe, braccia e torace, massaggiando in senso circolare. Sciacquate e asciugatevi tamponando. Attenzione, per non scivolare, mettete nella vasca un tappetino di gomma.

Scrub per pelli sensibili.
Questo scrub lenitivo leviga, esfolia e idrata la pelle. Mescolate yogurt, avena e crusca. Mischiate il miele, l’olio di mandorle e l’essenza di lavanda, quindi amalgamateli agli altri ingredienti. Bagnatevi il corpo sotto la doccia calda. Applicate lo scrub su gambe, braccia e torace, massaggiando con un movimento circolare. Risciacquate e asciugatevi tamponando. Attenzione: per non scivolare, mettete nella vasca un tappetino di gomma.

Scrub esfoliante alle fragole.
Le fragole fresche danno uno scrub profumato che rinfresca ed esfolia delicatamente la pelle. Lo yogurt e i miele idratano; la crusca leviga. Frullate lo yogurt, le fragole e il miele finché non siano omogenei. Unite la crusca. Bagnatevi sotto la doccia calda. Applicate lo scrub su gambe, braccia e torace, massaggiando con un movimento circolare. Risciacquate e asciugatevi tamponando. Attenzione: per non scivolare, mettete nella vasca un tappetino di gomma.

Scrub idratante all’avocado.
Gli avocadi maturi danno uno scrub nutriente, che idrata le pelli secche e sensibili. Il cetriolo lenisce e rinfresca; la mandorla è un delicato esfoliante. Frullate l’avocado e il cetriolo finché non siano omogenei. Tritate grossolanamente le mandorle in un macinino elettrico e unitele al frullato. Bagnatevi il corpo sotto la doccia calda. Applicate lo scrub su gambe, braccia e torace, massaggiando delicatamente con un movimento circolare. Risciacquate e asciugatevi tamponando. Attenzione: per non scivolare, utilizzate un tappetino di gomma.

Scrub levigante al sale marino.
Per avere un semplice scrub che renda liscio il corpo, mescolate 110 g di sale marino con due cucchiai di olio di mandorle. Bagnatevi il corpo sotto la doccia calda. In piedi nella vasca, applicate il preparato sulla pelle, evitando genitali e viso. Sfregate con un movimento circolare, finché la pelle non si arrossa per l’aumento del flusso sanguigno. Sciacquatevi bene e asciugatevi tamponando. Attenzione: non usate questo scrub su pelle irritata o sensibile. Per non scivolare, usate un tappetino di gomma.

Scrub corroborante.
Le essenze di menta piperita, rosmarino e lavanda danno uno scrub corroborante che lascia la pelle tonificata e fresca. L’olio di mandorle è un delicato esfoliante. Mescolate bene le essenze e l’olio di mandorle con il sale marino. Metteteli in una ciotolina di plastica. Bagnate il corpo sotto la doccia calda. Applicate delicatamente lo scrub sulla pelle, evitando viso e genitali. Risciacquatevi bene e asciugatevi tamponando. Attenzione: evitate l’esfoliante su pelli delicate o screpolate. Per non scivolare, usate un tappetino di gomma.

Come Determinare Punti di Intersezione tra Due Rette

La geometria analitica e’ una branca della matematica molto apprezzata dagli studenti visto che permette loro di visualizzare i risultati grazie alla costruzione di grafici. In questa materia si studiano rette, parabole, circonferenze e molto altro ancora tutte espresse mediante equazioni.

La generica equazione di una retta puo’ essere espressa in forma esplicita o in forma cartesiana. La forma esplicita e’ la seguente: y = mx q oppure x= my q, dove y e x solo le variabili, m e’ il coefficiente angolare o pendenza e q e’ l’intercetta. Oppure come dicevamo in forma cartesiana la retta di scrive: ax by c = 0.

Per determinare gli eventuali punti di intersezione e’ necessario che le due rette che prendiamo in considerazione siano espresse nella stessa forma. Dopo di cio’ dobbiamo porre le due rette a sistema e calcolare le soluzioni. se il sistema ammette soluzioni quelle saranno i punti di intersezione cercati.

Se il sistema non ammette soluzioni, invece, le due rette non si intersecheranno in alcun punto e potranno quindi essere parallele. Per determinare se le rette sono parallele allora basta esaminare i loro coefficienti angolari. Se il coefficiente angolare della retta uno sara’ uguale al coefficiente angolare della retta due allora le rette saranno parallele e senza punti di intersezione.

Come Fare la Partenza in Salita con l’Automobile

La partenza in salita crea un pò di difficoltà, però è indispensabile, perchè a volte ci si può trovare fermi davanti ad un semaforo e ripartire con il verde, su una strada con una difficoltosa pendenza. La scuola guida insegna due partenze in salita quella con il freno a mano, quella senza freno a mano.

Finalmente ti trovi nella condizione di dovere partire e avere come ostacolo la salita. Che fare? Non farti prendere dal panico, mantieni la calma, tranquillo, bastano pochi movimenti per superare la difficoltà in grande stile. Prima di tutto il freno a mano deve essere disinserito e la marcia in prima. Tieni il piede destro sul freno e quello sinistro sulla frizione ed entrambi completamente schiacciati. Alza leggermente il piede sinistro dalla frizione, l’auto comincerà a vibrare, a questo punto alza il piede destro dal freno.

Se l’auto tende ad andare in avanti, abbassa leggermente la frizione,se l’auto tende ad indietreggiare alza leggermente la frizione. Quando alzando il piede destro dal freno l’auto non si sposta, significa che ha raggiunto il suo equilibrio a questo punto schiaccia l’acceleratore fino a togliere la vibrazione, metti la freccia sinistra, controlla dallo specchietto laterale se sopraggiunge qualcuno, alza il piede dalla frizione, e l’auto comincerà a muoversi, a questo punto premi l’acceleratore e alza tutta la frizione. Questa è una partenza senza freno a mano.

Può succedere però di dover partire in salita usando il freno a mano. In genere quest’ultimo metodo è quello più usato, però dipende dalla familiarità che si prende con l’auto e con i pedali. La partenza in salita con freno a mano non differenzia molto da quella senza freno a mano. Il freno a mano deve essere inserito e la marcia in prima. Il piede sinistro deve stare sulla frizione e il destro sul freno, entrambi schiacciati.

Sposta il piede destro dal freno sull’acceleratore e manda un pò su di giri l’auto. Quando riesci a trovare il punto fermo, alza appena il piede dalla frizione, l’auto comincerà ad alzarsi davanti, a questo punto togli il freno a mano, metti la freccia a sinistra, e accelera leggermente. In genere le agenzie di scuola guida hanno l’automobile a diesel, il problema può sorgere quando guiderai un’auto a benzina, in questo caso è più facile che si spenga, con un diesel l’operazione risulterà più facile. Devi tenere conto anche della pendenza della salita,naturalmente se si tratta di una leggera pendenza “la spinta” dovrà essere minima.