Come Fare la Pasta di Mais Colorata

Vi piacerebbe creare con le vostre mani degli oggetti di varia forma, tipo o misura? La soluzione che fa per voi è la pasta di mais, un composto simile alla pasta al sale, che però diversamente da quest’ultima non soffre l’umidità ed è quindi più resistente.

Occorrente
1 tazza di maizena
1 tazza di colla vinilica
1 cucchiaio di olio di vasellina
1 cucchiaino di succo di limone o qualche goccia di essenza di lavanda (o altra essenza)
Cucchiaio di legno
Stuzzicadenti “normali” e da spiedino
Spatola e/o coltello
Matterello
Spremiaglio
Rotella dentata
Retina (tipo quella che contiene l’aglio)
Forme di polistirolo
Cannuccia
Chiodi di garofano, piccioli di mele/pere ecc., foglie fresche

Ponete dentro ad un un pentolino antiaderente tutto l’occorrente: fate cuocere a fiamma molto dolce per qualche attimo, girando per bene con un cucchiaio di legno.

Quando la pasta si stacca da sola dalla padellina levate dal fuoco e fate raffreddare. Per le dosi potreste utilizzare i vasetti dello yogurt (così si possono gettar via senza dover pulire la colla!) e non viene una quantità enorme di pasta.

Lavorate l’impasto con le mani per qualche minuto, fino a che la pasta non avrà un aspetto elastico.
Avvolgete per bene la pasta nel cellophane.

Può essere conservata in questo modo (senza metterla in frigo), mettendola anche in un sacchetto di plastica e si manterrà anche per diversi giorni. Se preferite utilizzare la pasta già colorata, dovete prendere un pezzetto di pasta bianca: ponete un po’ di tempera sopra e impastate fino a che il colore non è omogeneo.

I colori tendono a scurirsi molto una volta asciutti quindi state attenti. Fate delle prove con strati fini di pasta (si asciuga in fretta).Si possono utilizzare anche i colori acrilici: in questo caso lavatevi immediatamente le mani perché a differenza delle tempere una volta asciutti è più complicato pulirsi.

Si possono usare persino coloranti naturali, come cacao, paprica, curry, zafferano etc.
Se preferite invece lavorare con la pasta bianca, procederete alla colorazione a lavoro finito.

Come Dividere Due Numeri In Base Due

In questa guida imparerai ad eseguire l’operazione di divisione tra due numeri in base due. La CPU non ha bisogni di eseguire la divisione, in quanto è in grado di risolvere il problema tramite confronti tra numeri binari, sottrazioni e scorrimenti di cifre.

La divisione è forse l’operazione più difficile da eseguire nel sistema numerico binario. Il principio è il seguente: si allinea il divisore (senza gli zeri alla sua sinistra) sotto le cifre di sinistra del dividendo, come per fare una sottrazione. Se la sottrazione è possibile, al quoziente si scrive 1, e si esegue la sottrazione. Alla cifra più a destra del resto, aggiungiamo la cifra che andiamo ad abbassare al dividendo, e ricontrolliamo se è possibile eseguire la sottrazione.

In caso di risposta negativa, al quoziente aggiungiamo 0, e abbassiamo la cifra successiva al dividendo, ripetendo gli stessi passaggi. Il processo termina quando abbiamo abbassato l’ultima cifra a destra del dividendo: se la sottrazione è possibile, aggiungiamo 1 al quoziente e il resto della sottrazione è il resto della divisione; se essa non è possibile, non la si può eseguire: aggiungiamo 0 al quoziente e il resto sarà il sottraendo di questa sottrazione non praticabile.

Di seguito un esempio pratico: dividiamo il numero 11100110 per il numero 00010000. Tolgo gli zeri alla sinistra del divisore, che diventa: 10000. Ora eseguo la sottrazione tra 11100 e 10000: è possibile, dunque il quoziente per ora è 1, mentre il resto è 1100. Abbasso 1 al dividendo: eseguo 11001 – 10000. Essendo possibile, il quoziente diventa 11, e il resto 1001. Abbasso ancora 1 al dividendo: eseguo 10011 – 10000…è possibile: il quoziente diventa 111, mentre il resto è 11. Abbasso lo 0: devo fare 110-10000. Non essendo possibile, il quoziente diventa 1110, e il resto è 110. Risultato della divisione: 1110 con resto 110 Verifica in decimale: 230/16=14 con resto 6.

Come Preparare Biscotti al Miele

L’altra sera, presa dall’euforia degli addobbi di Natale, ho preparato questi biscotti particolari, fatti con il miele. Questi biscotti al miele sono veloci da fare, sono molto friabili e profumati, puoi decorarli con una glassa, oppure semplicemente con lo zucchero a velo.

Occorrente
270 gr di farina 00
100 gr di zucchero a velo
80 gr di burro
1 uovo
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito
2 cucchiai di miele
Zucchero a velo

In una ciotola abbastanza capiente mescola accuratamente la farina, lo zucchero a velo, la vanillina, il lievito, l’uovo e il burro ammorbidito, tagliato a tocchetti. Inizia a lavorare gli ingredienti con la punta delle dita, fino a formare un composto granuloso. Aggiungi 2 cucchiai di miele e lavora l’impasto fino a formare un panetto omogeneo.

Avvolgi l’impasto in un foglio di pellicola trasparente e ponilo in frigorifero per almeno 30 minuti, in modo che la pasta riposi e si raffreddi, per stenderla meglio. Riprendi il panetto, e su una spianatoia infarinata stendi uno strato di pasta dello spessore di 4 mm circa e ritaglia i biscotti con un tagliapasta della forma da te desiderata.

Disponi i biscotti al miele su una teglia ricoperta di carta da forno. Inforna i biscotti al miele a 180 gradi e falla cuocere per 10/12 minuti. Lascia raffreddare i biscotti, quindi spolverizzali con lo zucchero a velo o ricoprili con una glassa e servili. Si conservano a lungo in un contenitore ermetico.

Come Studiare con il Metodo della Lampada

Riuscire a studiare bene è un grande problema per molti studenti italiani e non solo. Se ti sei mai chiesto “come studiare bene?” o “come studiare velocemente?” o se ti dici tra e te “non importa quanto ci provi, non riesco a studiare”, allora probabilmente sai che il primo problema, ciò che blocca molti studenti, è la procrastinazione, cioè rimandare continuamente lo studio e come risultato, non studiare mai.

Vediamo dunque un ottimo metodo di studio, unico e particolare nel suo genere, che ci permette di capire come studiare bene ed efficacemente. Il metodo di studio della lampada.

puoi dare un’occhiata anche un’altro metodo di studio in tre passi per imparare e ricordare tutto ciò che vuoi studiare velocemente, probabilmente il metodo di studio più efficace che tu possa trovare

Spesso il telefonino, la televisione, il computer e gli amici sono distrazioni troppo forti e si trasformano nel nemico giurato del nostro “studiare”. Quello che dobbiamo fare è creare nella nostro cervello un interruttore per lo studio. Se vogliamo dobbiamo un po’ ingannare il nostro cervello nel fargli pensare che è arrivato il momento di studiare.

Allora, come studiare bene?
Magari conosci, o hai sentito parlare, dell’esperimento fatto con le campanelle e i cani, se on lo conosci te lo spiego velocemente: quando si dava da mangiare ai cani si suonava una campanella, dopo un po’ di volte alcuni scienziati hanno misurato che la salivazione dei cani aumentava al semplice suonare la campanella, anche se non gli veniva dato da mangiare.

Questo perché l’abitudine aveva fatto credere al cervello dei cani che era il momento di mangiare.

Come possiamo adattare questo al nostro studiare?
Per trasformare questo esperimento in un metodo di studio efficace, e usarlo per studiare bene e velocemente, basta cercare uno stimolo esterno che faccia imparare al nostro cervello che è il momento di studiare.

Certo potremmo suonare una campanella, ma non credo che funzionerebbe cosi bene come con i cani (però se vuoi sei libero di provare e di farmi sapere come va). La cosa migliore sarebbe creare uno spazio dedicato allo studio. Se abbiamo una stanza o una biblioteca in casa che non si usa molto, potremmo utilizzarla per studiare e solo per studiare, in questo modo esattamente come con i cani, dopo qualche sessione di studio, il solo entrare nella stanza ci aiuterà a focalizzarci sullo studio ed eliminare le tentazioni e distrazioni esterne.

Ma io non ho una biblioteca in casa…
La maggior parte di noi però, non ha la fortuna di avere uno spazio da dedicare solo allo studio, e allora come fare?

Metodo di studio della lampada
Una cosa che possiamo fare per riuscire a studiare bene e velocemente è creare una soluzione situazionale, il che vuol dire una soluzione che si mette in gioco ogni volta che si verifica la situazione “studio”.

Assicuriamoci di avere una lampada sulla nostra scrivania, e ogni volta che iniziamo a studiare accendiamola, non importa se è giorno o notte, se c’è luce o no. Ogni volta che finiamo di studiare o che facciamo una pausa la spegniamo, se per esempio sto facendo una ricerca su internet e mi distraggo 10 secondi guardando face book, in quei 10 secondi spengo la lampada.

In questo modo il nostro cervello incomincerà a creare un’associazione inconscia tra la luce della lampada e la concentrazione che attuiamo quando studiamo, cosi avremo ingannato il nostro cervello per metterlo in funzione di “studiare bene” quando vogliamo, e avremo un vero e proprio interruttore per farlo (quello della lampada).

Quindi non importa se vuoi trovare un metodo di studio universitario, se vuoi capire come studiare un libro di testo, se hai già provato altri metodi di studio e non hai trovato nulla che ti spieghi davvero come studiare bene o come studiare velocemente, non importa se ogni giorno a fine giornata passata a fare tutto tranne che studiare ti ripeti “è inutile, io non posso studiare”, cosi come non importa se pensi di avere problemi di concentrazione, o stai solo cercando delle tecniche per aumentare la tua concentrazione, la tecnica della lampada ti aiuterà a bypassare ogni distrazione e dare il 100% nello studio.

Come Fare la Pasta con Tonno e Bottarga

La pasta alla bottarga di muggine è un piatto tipico sardo, molto semplice da fare e molto gustoso. Se vuoi una ricetta rivisitata, ecco quella che fa per te: spaghetti con bottarga e tonno. Adatta ad un pranzo con amici e parenti a base di pesce. Vedrai che farai un figurone!

Occorrente
500 gr di spaghetti n.3
50 gr di Bottarga grattugiata
1 scatoletta di tonno
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
5 pomodorini ciliegina

Prendi una padella antiaderente molto grande, dove dovrai far saltare la pasta a fine cottura, e versa dell’olio extravergine d’oliva. Metti a rosoare 2 spicchi d’aglio e il peperoncino spezzettato. Versa il tonno con metà dell’olio della scatoletta e, con una forchetta, schiaccialo per bene in modo da sbriciolarlo.

Fai cucinare qualche minuto, poi versa mezzo bicchiere di vino bianco. Quando evapora, aggiungi i pomodorini tagliati in 4 parti e fai rosolare il tutto per 3 minuti. Una volta che il condimento è pronto, spegni il fuoco e leva gli spicchi d’aglio. In una pentola grande metti l’acqua per cucinare la pasta.

Quando l’acqua bolle, aggiungi una manciata di sale grosso. Una volta sciolto, butta gli spaghetti numero 3. Un minuto prima della fine della cottura, versa la pasta nella padella col condimento e aggiungi i 50 grammi di Bottarga. Amalgama il tutto, in modo da ottenere un condimento uniforme. A piacere puoi aggiungere anche una manciata di prezzemolo tritato a crudo.