Come Togliere l’Odore dalle Mani

Quante volte tagliando la cipolla abbiamo sofferto per quel pessimo odore tutto il giorno? Quante volte, dopo aver toccato qualcosa di estraneo, ci siamo ritrovati con le mani ricoperte da un odore sgradevole? Da oggi con qualche trucchetto si può evitare tale inconveniente.

Il metodo più efficace per eliminare il brutto odore dalle proprie mani è quello del caffè. Come la saggezza delle nonne ci insegna basta pochissimo caffè in polvere per neutralizzare anche gli odori più ostinati. Bisogna metterlo nel palmo e strofinarlo dolcemente su tutte e due le mani. Per essere sicuri del risultato conviene passarlo anche tra le dita.

Un altro metodo altrettanto efficace ma meno veloce è quello che prevede l’utilizzo dell’aceto. L’aceto deve essere necessariamente di vino! Versarne poche gocce sulle mani e comportarsi come se fosse un normale sapone liquido. Bisogna, però, ripetere l’operazione più volte per riuscire ad ottenere il risultato sperato.

L’ultimo metodo è quello per le emergenze. Quando non siete a casa o comunque non avete a disposizione caffè e aceto di vino. Il metodo è, infatti, meno efficace ma comunque utilizzabile. Consiste nel tagliare in due una foglia spessa presa da un albero od un cespuglio. Il liquido che uscirà dalla foglia dovrà essere utilizzato come l’aceto di vino. Spesso, però, se ne trova poco. Non accanitevi e non strappare troppe foglie.

Come Eliminare Odori e Tarme da un Armadio

Spesso negli armadi si avverte un cattivo odore e le cause possono essere diverse. Talvolta invece, ci ritroviamo a combattere con le tarme. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni utili per poter risolvere il problema di odori e tarme dall’armadio.

Occorrente
Chiodi di garofano
Alcool
Succo di limone
Essenza di lavanda
Spugnetta
Aceto
Pepe
Alloro
Lavanda
Carta velina
Canfora
Naftalina

Se nel tuo armadio avverti odore di muffa, metti qualche chiodo di garofano in un piccolo recipiente scoperto. Se si tratta di naftalina spruzza alcool e succo di limone in parti uguali. Per eliminare l’odore di nuovo, spruzza l’interno degli armadi di legno con essenza di lavanda. Negli armadi di laminato e simili passa una spugnetta imbevuta in una soluzione di un litro di acqua e tre cucchiai di aceto o spruzza uno dei tanti spray mangiaodori in commercio.

Per combattere le tarme usando un antitarme naturale, dissemina nei cassetti, o sul fondo dei ripiani, sacchetti contenenti pepe, alloro, lavanda o chiodi di garofano. Puoi infilare una decina di castagne l’India in uno spago e appenderle all’asta dell’armadio. Un altro rimedio alle tarme e la canfora e la naftalina.

Fai attenzione però, non metterle direttamente a contatto con stoffe, avvolgile in carta velina oppure usa sacchetti di tulle o scatolini di cartone forato. La carta antitarme è assolutamente inodore, ideale se non usi altri antitarme. Ci sono poi gli emanatori, non aprire completamente la carta che li avvolge perchè non si consumino in fretta e non impregnino troppo i capi. Infine, esistono dei comodissimi spray di vari tipi adatti per ogni scomparto dell’armadio, compreso quello delle pellicce, da spruzzare prima o dopo aver riempito il mobile.

Come Eliminare Nidi di Vespe e di Api

Al rientro dalle vacanze hai trovato un bel nido di ape oppure di vespe nel cassonetto della tapparella? Purtroppo, hai paura e non sai come fare, soprattutto perchè non sei mai stato morso da una vespa/ape e non sai come potrebbe reagire il tuo corpo.

La prima cosa che potresti fare e’ quella di chiamare i Vigili del Fuoco che rimuoveranno il nido spruzzando del veleno. Sinceramente, non ti conviene farlo da solo, data la pericolosità di questi insetti, soprattutto se sono molti. Ma se vuoi provare, apri leggermente il cassettone e spruzzaci all’interno dell’insetticida e richiudilo e una volta assicurato che le api son sparite rimuovi il nido in modo definitivo.

Altra cosa che puoi fare e’ quella di scacciare le api con il fumo. Per fare questo devi prendere un contenitore di metallo o vetro e metterci all’interno della paglia un poco umida, darle fuoco, e richiuderlo. Una volta colmo di fumo il contenitore va’ aperto e direzionare il fumo con dei soffi verso il nido delle api le quali fuggiranno lontano.

Ricordati che questa e’ un’operazione delicata, quindi e’ consigliabile coprirsi il capo con un velo o una retina sottile e proteggere le mani con dei guanti per evitare di essere punti. Mentre soffi il fumo verso il nido devi provvedere a rimuovere il nido con un bastone o un manico di scopa ed eliminarlo.

Come Fare Correttamente il Serraggio delle Viti

Fra le cose che mi danno più soddisfazione di sicuro ci sono i miei piccoli lavoretti di fai da te, con i quali, pian piano, sto abbellendo la mia casa e il mio giardino. Quando si svolgono lavori di fai da te però è necessario avere delle basi su determinate operazioni, che seppur semplici, sono essenziali per la riuscita dei nostri lavoretti. In questa guida descrivo come deve avvenire il serraggio delle viti.

La prima cosa da fare è quella di assicurarvi che la punta del vostro cacciavite sia in buone condizioni e che si adatti perfettamente alla fessura nella testa della vite. Una lama troppo stretta o arrotondata danneggia infatti la fessura, mentre se è troppo larga, danneggia il legno nell’introdurre la vite. In alcuni casi, quando si lavora su materiali delicati, la forza applicata deve essere calibrata in modo corretto. In queste situazioni serve uno strumento come la chiave dinamometrica, che si blocca quando viene raggiunto un determinato serraggio della vite.

In alternativa al cacciavite classico potremmo utilizzarne uno di tipo automatico, che trasformerà così i movimenti verso il basso del manico scorrevole in una rotazione della punta. Cosi, in maniera semplice, riusciremo, spingendo con una certa forza, ad avvitare e svitare molto rapidamente la vite. Quando useremo così il cacciavite automatico dovremmo tenerlo fermo con entrambe le mani, una sul manico e l’altra sull’anello zigrinato proprio al di sopra della punta.

State molto attenti a non perdere il controllo del cacciavite automatico. Infatti una perdita di controllo dell’attrezzo potrebbe far si che la lama scivoli via dalla fessura della vite, danneggiando in modo il legno. Procediamo a lubrificare leggermente le filettature delle viti con un po’ di cera per pavimenti o cera di candela, questo ci permetterà di avvitare le nostre viti più facilmente.

Come Eliminare Macchie e Bruciature dai Mobili Antichi

Dai mobili antichi è possibile eliminare macchie e bruciature, rimettere a posto i pezzi staccati e perfino ricostruire le parti mancanti. Prima di relegare in soffitta un vecchio mobile un pò rovinato, conviene tentare un restauro. Spesso, infatti, la cosa non è poi tanto difficile. L’importante è che, analizzato minuziosamente il pezzo, sappiate in che modo intervenire.

Occorrente
Carta abrasiva di varie grane dal n. 100 al n. 400
Raschietto con lame di ricambio
Scalpelli di varie misure
Coltello per impiallacciatura
Coltelli per differenti lavori di intaglio
Pietra per affilare o Cote
Sega per piallacci
Tinture per legno
Matita morbida
Sega a traforo a mano o elettrica
Trapano con fresa su albero flessibile
Vernice opaca o lucida
Colla vinilica
Lana d’acciaio
Lacca
Per prima cosa vi devo dire di star attenti al raschietto, deve avere sempre delle lame di ricambio perchè con le lame smussate potrete infatti levigare le superfici che intendete restaurare. Vi saranno necessarie ovviamente anche delle tinture per legno di varie tonalità in modo che possiamo realizzare l’esatta miscela che vi occorre, ovvero quella che più si avvicina alla tonalità del mobile. Esistono in commercio delle bustine contenenti pochi grammi di colore che può essere sciolto e si adatta proprio allo scopo.

Per ripristinare un pezzo mancante, piallate un pezzo di legno delle stesse dimensioni. Riportate sul legno il disegno del pezzo sano con una matita morbida, che va tenuta inclinata. Con la sega da traforo a mano o elettrica si intaglia il pezzo nuovo. I vuoti si realizzano passando da parte a parte la superficie con una punta da 8 mm, inserendo all’interno del foro la lama e si procede all’intaglio.

Con delle punte adatte si esegue il primo intaglio grezzo. Si perfezionano tutte le scanalature con una fresa innestata su un albero flessibile del trapano. Esistono, infatti, delle frese a smeriglio di varia grandezza e granulazione. Una volta realizzato il pezzo lo si tingerà con un mordente dello stesso colore del mobile. Trattatelo poi con una vernice opaca o lucida, quindi si inserisce al suo posto il nuovo pezzo con colla vinilica.

Per togliere le macchie scure basta togliere del tutto il vecchio piallaccio, servendovi del raschietto con lame di ricambio. Comprate il piallaccio più adatto ad intonarsi con il mobile. Lo incollerete poi, dopo aver tolto quello vecchio. Tra il piano di pressione e l’impiallacciatura inserite dei giornali. Gli angoli scollati si possono riattaccare. Intagliate nel senso della venatura il punto scollato, poi sollevate i lembi e ripassateci sotto la colla. Usate questo sistema anche per eliminare le bolle d’aria.
Quando la colla sarà asciutta, rifilate l’impiallacciatura. Levigate la nuova superficie prima con carta abrasiva n. 100 e poi con una. 240. Smussate gli angoli con cura. Passate il mordente scegliendo il colore adatto.

Per togliere le macchie di bruciato staccarne una striscia tagliando la vecchia impiallacciatura nel senso della venatura del legno. La nuova striscia deve essere simile al legno originale.Tagliatela ed incollatela sulla superficie con cura. Quando sarà asciutta, passateci sopra il mordente, ma prima provatelo su un pezzo di legno di scarto per ottenere il colore giusto. Per eliminare le screpolature su superfici trattate con lacca, togliete le vecchie scaglie, poi riempite gli spazi di lacca. Passate più mani. Infine, levigate le superficie con lana d’acciaio con movimenti circolari. Date la lacca con la pistola a spruzzo per ottenere una laccatura uniforme.