Come Utilizzare il Past Continuous

Quella che andremo oggi a vedere insieme, è una semplicissima guida che ci insegnerà, o ci aiuterà soltanto a capire meglio, come utilizzare il tempo verbale inglese Past Continuous, che tradotto letteralmente, significa passato continuato. Non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito ai fatti.

Prima di passare subito in esame questo tempo verbale, andiamo a vedere insieme come viene formata la forma affermativa e come si traduce in maniera semplice seguendo questo piccolo esempio: I was waiting (si traduce molto semplicemente con: Io stavo aspettando). Quindi come abbiamo visto, questo tempo verbale si forma con l’ausiliare “essere” più la forma -ing del verbo in considerazione.

Andremo ad utilizzare il Past Continuous per parlare di un azione che era in corso in un determinato momento del passato ES: I was driving home from work (Stavo guidando per tornare a casa dal lavoro). Come la maggior parte dei tempi inglesi, anche questo, ha delle eccezioni, che potremo riscontrare tramite l’utilizzo di altre due particelle “when” o “while” che vengono posizionate prima del Past Continuous.

Detto questo, andiamo a concludere molto semplicemente dicendo che il Past Continuous, si usa quindi per descrivere un azione in corso nel passato e spesso questa, fa da sfondo o è interrotta da un altra azione più breve che però si conclude, espressa con il Past Simple (passato semplice). ES: When I walked into the room, Big was watching TV, Quando entrai nella stanza, Big stava guardando la TV.

Come Utilizzare gli Articoli Determinativi in Inglese

La grammatica inglese, in merito agli articoli determinativi, ha forme molto più semplificate rispetto alla lingua italiana. Infatti al posto dei nostri numerosi articoli determinativi il, lo, la, i, gli, le, relativamente a cui è possibile leggere questa guida, la lingua inglese utilizza uno solo.

Quando intendi accompagnare un nome con un articolo, in inglese devi fare uso solo di “the”, e più precisamente in tutti i casi in cui in italiano usi lo, la, i, gli, le, l’. Qualunque sia il genere (maschile o femminile) e il numero (singolare o plurale) del sostantivo che l’articolo accompagna, devi lasciare il “the” invariato.

Per esempio il libro o i libri dirai sempre the book, the books; la casa e le case sempre e solo The house, The houses.Ci sono però delle eccezioni, cioè particolari casi in cui non devi usare assolutamente l’articolo. Vediamo quali sono. Non devi metterlo davanti ad aggettivi e pronomi possessivi, esempio “il mio libro” dovrai dire solo “my book” senza il “the”.

Devi ometterlo davanti ai nomi di nazioni: l’Italia dirai Italy, la Francia solo France e così via; ancora davanti agli aggettivi che indicano una lingua. Ti faccio un esempio: l’italiano è la mia lingua dirai Italian is my language; davanti ai nomi di sport (il calcio, il basket solo football e basketball).

Se stai parlando di qualche contessa o marchesina, o di qualsiasi altra persona con titolo nobiliare o titolo di cortesia, anche in questi casi, dovrai fare a meno dell’articolo “the” (la contessina Maria diventerà per te Countess Maria, il signor Francesco solamente Mr. Francis). Se invece parli di una catena montuosa o di un fiume o di un lago dovrai rimettere il “the”. Un esempio per comprenderci: per le Alpi, il Tevere, il Po dovrai dire The Alps, the Tiber, the Po e via dicendo.

Come Utilizzare gli Articoli Indeterminativi in Inglese

Tra gli articoli indeterminativi della lingua italiana e quelli della lingua inglese c’è una differenza non insignificante, sia in quanto a numero degli stessi, sia in quanto alla concordanza col genere del sostantivo che l’accompagna. Per quanto riguarda il numero, in inglese si usano solo due articoli indeterminativi, riguardo al genere i due articoli restano invariati.

Nella lingua inglese hai a disposizione solamente due articoli indeterminativi: “a o an”. Essi traducono i nostri articoli un, uno, una, un’. Quale sarebbe la differenza nell’uso dell’uno o dell’altro articolo inglese? Devi usare l’articolo “a” ogni qualvolta il nome inglese comincia per consonante. Per una spiegazione più dettagliata è possibile vedere questo articolo.

Ti faccio alcuni esempi per farmi intendere.

Se vuoi dire “un figlio, una bambina” devi usare l’articolo “a”, perchè, in inglese, i due nomi “son, child” iniziano per consonante e così per tutti gli altri sostantivi che iniziano sempre per consonante, di qualsiasi genere essi siano (femminile o maschile). Pertanto dirai A son, A child. Occhio,però! Ci sono dei nomi che, pur cominciando per vocale e non per consonante, come detto in precedenza, richiedono l’articolo “a”.

Risulta essere il caso dell’acca aspirata (come in “cuore” che si dice heart; oppure mano ” hand”). Dovrai dire “a heart” per tradurre un cuore, perchè l’acca in questo caso è aspirata (cioè la senti che c’è e quindi conta come consonante a tutti gli effetti). Alla stessa maniera dovrai usare l’articolo “a” nelle parole che in inglese cominciano con U, nella caratteristica pronuncia di “iu” (perchè fungerebbe da semiconsonante).

Un esempio, devi dire “a uniform Italian” se vuoi tradurre l’espressione “un’uniforme italiana”. Dovrai comportarti alla stessa maniera per i sostantivi che iniziano col dittongo EU (a European product, cioè “un prodotto italiano”). Vediamo ora l’uso dell’articolo indeterminativo “an”. Avrai già capito che se devi usare “a” davanti a sostantivi inizianti per consonante, “an” lo userai davanti a sostantivi che iniziano per vocale.

Pertanto dirai “an apple, una mela”, perchè in inglese la parola “apple” inizia per vocale. Dovrai usare “an” anche davanti a parole che iniziano per “acca muta”, un’acca cioè che pur essendo presente nella grafia, tuttavia è come se non ci fosse, perchè nel pronunziare un nome preso in considerazione (esempio “honest”), in inglese, non la si sente. Risulta essere come se la parola iniziasse per vocale.

Come Scegliere una Grattugia Elettrica

Tra i vari strumenti che possono essere utili in cucina troviamo la grattugia elettrica, in questa guida cerchiamo di spiegare come scegliere la migliore.

La grattugia elettrica rappresenta l’evoluzione della normale grattugia.
Si tratta quindi di un dispositivo che permette di grattugiare il formaggio e gli altri alimenti in modo semplice e veloce.

grattugia-elettrica

Troviamo modelli di tipo diverso, normalmente basta però inserire il prodotto all’interno del contenitore e avviare il dispositivo.
Il movimento del rullo permette infatti di grattugiare il prodotto inserito.

Vediamo quali sono le caratteristiche principali da valutare nella scelta utilizzando le informazioni presenti su questo sito sulla grattugia elettrica.

Iniziamo dal peso. La grattugia elettrica dovrebbe essere leggera, in modo da potere essere spostata senza problemi.
Un dispositivo leggero è sicuramente più facile da utilizzare a tavola e rende meno faticosa l’operazione.

Il consiglio è poi quello di preferire i modelli senza filo.
Per i motivi spiegati in precedenza, questi modelli sono molto più comodi da spostare e da utilizzare quando serve.

Da valutare è la qualità dei materiali e in particolare la robustezza.
La grattugia elettrica deve essere realizzata con materiali solidi, in gradi di resistere agli urti.

Ovviamente anche la potenza è importante.
Se si vogliono grattugiare formaggi duri, la grattugia deve avere una potenza adeguata.
In caso contrario il dispositivo è utile solo con prodotti con consistenza minore.

Un ultimo elemento da considerare è la pulizia.
La pulizia è molto importante per un prodotto di questo tipo e deve essere fatta con costanza.
La conseguenza è che è consigliabile preferire una grattugia elettrica che sia semplice da lavare.

Come Preparare Riso alla Cantonese

Il riso alla cantonese è un piatto tipico della cucina cinese.

Risulta essere uno di quei piatti etnici che raccoglie gli apprezzamenti dalla maggior parte delle persone, sia grandi che piccini, visto il suo gradevolissimo sapore.

Ingredienti

riso basmati, 300gr

pisellini primavera, 200gr

uova, 2

prosciutto cotto, 150gr

salsa di soia, 3 cucchiai

sale, pepe

olio di semi

Preparazione

Iniziamo la nostra ricetta prendendo una pentola e versandoci il riso all’interno. Ricoprite il tutto con acqua, fino a 2cm sopra il livello del riso. Aggiustate di sale e fate cuocere per un quarto d’ora.

Nel frattempo, sbollentate i pisellini primavera per una decina di minuti. Cucinateli quindi in una pentola wok insieme al prosciutto cotto che avrete precedentemente tagliato a cubetti in un filo di olio di semi.

Sbattete ora le uova, aggiustatele con un pizzico di sale e pepe e cuocetele in una padella antiaderente. Quando vedete che iniziano a prendere consistenza da entrambi i lati, toglietele dal fuoco e tagliate la frittatina a listarelle.

Quando vedete che il prosciutto cotto è rosolato a puntino, aggiungete nella padella il riso basmati e le striscioline di frittata. Aggiustate di sale, pepe e salsa di soia e spadellate il tutto finché non avrete ottenuto la cottura ideale.