Come Pulire Piastrelle del Bagno

Quante volte ti sarà capitato di guardare le piastrelle del bagno e di notare tra le giunzioni delle pistrelle stesse, residui di sporco e di muffa, e di non sapere come fare per poterle pulire. In questa guida ti darò dei consigli per poter effettuare la pulizia delle giunzioni correttamente.

Innanzitutto per evitare che le giunzioni fra le piastrelle si sporchino rapidamente ti consiglio di pulirle regolarmente con un detergente tradizionale, anche se a mio avviso, è necessario aerare bene il locale dopo il bagno o la doccia. Se nelle giunzioni c’è della muffa, in questo caso potrai eliminarla con una soluzione di candeggina (1 parte di candeggina per 5 parti di acqua), che dovrai poi spruzzare sulle giunzioni.

Per la pulizia quotidiana è molto efficace il vapore. In questo caso è possibile vedere questo sito sulle scope a vapore in cui è spiegato più nel dettaglio come utilizzare questi strumenti.

Se anche dopo la pulizia le giunzioni rimangono sporche, in questo caso dovrai utilizzare un detergente specifico per giunzioni. Naturalmente per la pulizia vera e propria hai bisogno di una spugna, mi raccomando presta molta attenzione ai detergenti per giunzioni, ti consiglio di usarli soli in casi eccezionali e non per la pulizia settimanale o mensile.

Qualora le giunzioni fossero veramente danneggiate, potrai utilizzare la barbottina per rabbocchi mescolata con dell’acqua. Successivamente dovrai applicare questo composto con un raschietto di gomma sulle giunzioni. Quando la barbottina ha fatto presa, dovrai ripulire le piastrelle con una spugna. Spero di esserti stata d’aiuto.

Come Arredare in Stile Mediterraneo

Avete mai visto di quante sfumatura di azzurro può essere il mar Mediterraneo. Avete presente le meravigliose case delle isole greche, con il loro alternarsi di bianco e azzurro che tanta serenità offrono alla vista. Bene possiamo ricreare che per noi un angolo di paradisiaco mediterraneo, scegliendo se dare i suoi colori alla nostra casa al mare o anche a quella in città. Per poter entrare in un mondo tutto nostro, rilassante, gioioso, rasserenante. Vediamo come fare.

Il primo passo è di dipingere tutti i muri di casa di bianco. Un bianco brillante che dia luce ed ampiezza alle stanze. Dopo aver pitturato tutte le pareti passiamo alle porte. Ecco che da qui le sfumature di azzurro del mediterraneo entrano in scena. Le porte le potremo dipingere di bianco, colorando però i rifasci di azzurro e scegliendo una maniglia anch’essa in vetro azzurro. Anche le finestre avranno i contorni azzurri e una sottile tenda, di voile bianco, velerà gli infissi color del mare. Per la sala da pranzo coloriamo tutte le sedie di azzurro e sulla tavola disponiamo una bella tovaglia bianca arricchita di suppellettili azzurre. Perfino la credenza avrà il suo stile mediterraneo. Potremo dipingerla tutta di bianco e contornare le sue ante e il suo perimetro di azzurro mare, o sostituire i vetri incolori con vetri azzurri.

La camera da letto invece sarà l’unica stanza dove le pareti saranno dipinte di azzurro, tranne il tetto che sarà bianco. Servirà a dare ampiezza alla stanza. Un bel letto, magari di ferro battuto bianco, sarà allestito con coperte di merletto sempre bianco. Stile i ricami dei corredi della nonna. Alle finestre una morbida e velata tenda di voile azzurra filtrerà la luce del sole. La luce sarà diffusa nella stanza da lampade da comodino con i vetri bluette.

Anche il bagno sarà realizzato con piastrelline piccole in alternanza di blu e bianco. Una bella vasca di quello un po’ retrò, con piedini a zampa di leone, una specchiera laccata bianca e asciugamani rigorosamente azzurre, creeranno un ambiente rilassante per un bel bagno rigenerante dopo lo stress del lavoro. Nel salotto infine un soffice e grande divano azzurro capeggerà davanti ad un tavolino in legno azzurro e bianco sul quale adageremo conchiglie e stelle marine. Candele di varie forme illumineranno gli angoli romantici del nostro salotto per creare una soffusa atmosfera di relax. La nostra casa sarà un nido di tranquillità, un cullarsi e coccolarsi sulle onde del mare.

Come Utilizzare il Present Perfect

Quella che oggi andremo a prendere in considerazione, è una semplice guida sull’uso del tempo inglese “Present Perfect”. Andremo a vedere insieme come si costruisce la forma base e vedremo quando potremo utilizzarlo. Fidatevi, non è affatto difficile.

Prima di iniziare a vedere tutte le possibilità di uso del Present Perfect, andiamo a vedere come si forma e cosa rappresenta. Il present perfect, è un tempo verbale inglese che tutto sommato, potremo paragonare al nostro participio passato, infatti andremo a formare questo tempo verbale, mediante l’ausiliare avere (have) più il participio passato del tempo in considerazione. ES: She has finished.

Ora, andiamo a vedere in particolare come si usa questo tempo verbale. Si usa il present perfect per parlare di un azione, che è già avvenuta nel passato, ma di cui, non è specificato precisamente quando sia successa. ES: I’ve seen the team. Ancora poi, potremo utilizzare il Present Perfect, per parlare in generale delle nostre esperienze di vita vissuta. ES: I’ve sailed across The Atlantic.

Molto spesso, potremo trovare anche il Present Perfect per parlare di azioni accadute recentemente. ES: Anna has arrived home. Oppure ancora per parlare di azioni avvenute in un passato non troppo lontano che hanno dei risvolti nel presente, come ad esempio: Paula’s had a shower. She feels clean and fresh.

Come Utilizzare il Past Continuous

Quella che andremo oggi a vedere insieme, è una semplicissima guida che ci insegnerà, o ci aiuterà soltanto a capire meglio, come utilizzare il tempo verbale inglese Past Continuous, che tradotto letteralmente, significa passato continuato. Non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito ai fatti.

Prima di passare subito in esame questo tempo verbale, andiamo a vedere insieme come viene formata la forma affermativa e come si traduce in maniera semplice seguendo questo piccolo esempio: I was waiting (si traduce molto semplicemente con: Io stavo aspettando). Quindi come abbiamo visto, questo tempo verbale si forma con l’ausiliare “essere” più la forma -ing del verbo in considerazione.

Andremo ad utilizzare il Past Continuous per parlare di un azione che era in corso in un determinato momento del passato ES: I was driving home from work (Stavo guidando per tornare a casa dal lavoro). Come la maggior parte dei tempi inglesi, anche questo, ha delle eccezioni, che potremo riscontrare tramite l’utilizzo di altre due particelle “when” o “while” che vengono posizionate prima del Past Continuous.

Detto questo, andiamo a concludere molto semplicemente dicendo che il Past Continuous, si usa quindi per descrivere un azione in corso nel passato e spesso questa, fa da sfondo o è interrotta da un altra azione più breve che però si conclude, espressa con il Past Simple (passato semplice). ES: When I walked into the room, Big was watching TV, Quando entrai nella stanza, Big stava guardando la TV.

Come Utilizzare gli Articoli Determinativi in Inglese

La grammatica inglese, in merito agli articoli determinativi, ha forme molto più semplificate rispetto alla lingua italiana. Infatti al posto dei nostri numerosi articoli determinativi il, lo, la, i, gli, le, relativamente a cui è possibile leggere questa guida, la lingua inglese utilizza uno solo.

Quando intendi accompagnare un nome con un articolo, in inglese devi fare uso solo di “the”, e più precisamente in tutti i casi in cui in italiano usi lo, la, i, gli, le, l’. Qualunque sia il genere (maschile o femminile) e il numero (singolare o plurale) del sostantivo che l’articolo accompagna, devi lasciare il “the” invariato.

Per esempio il libro o i libri dirai sempre the book, the books; la casa e le case sempre e solo The house, The houses.Ci sono però delle eccezioni, cioè particolari casi in cui non devi usare assolutamente l’articolo. Vediamo quali sono. Non devi metterlo davanti ad aggettivi e pronomi possessivi, esempio “il mio libro” dovrai dire solo “my book” senza il “the”.

Devi ometterlo davanti ai nomi di nazioni: l’Italia dirai Italy, la Francia solo France e così via; ancora davanti agli aggettivi che indicano una lingua. Ti faccio un esempio: l’italiano è la mia lingua dirai Italian is my language; davanti ai nomi di sport (il calcio, il basket solo football e basketball).

Se stai parlando di qualche contessa o marchesina, o di qualsiasi altra persona con titolo nobiliare o titolo di cortesia, anche in questi casi, dovrai fare a meno dell’articolo “the” (la contessina Maria diventerà per te Countess Maria, il signor Francesco solamente Mr. Francis). Se invece parli di una catena montuosa o di un fiume o di un lago dovrai rimettere il “the”. Un esempio per comprenderci: per le Alpi, il Tevere, il Po dovrai dire The Alps, the Tiber, the Po e via dicendo.