Come Utilizzare un Cassetto per Fare un Orto in Casa

Il giardinaggio è un ambito molto variegato che racchiude sia enormi alberi secolari che piccole piante: se questo settore viene associato ad ingegno e fantasia, si possono creare vere e proprie opere d’arte in verde, come un orto in miniatura, collocato dentro un piccolo recipiente da coltivare in casa o all’aperto, facile da trasportare e alla portata di tutti, anche dei bambini.

Prendi un cassetto di un mobile in disuso, ma va bene anche una cassetta di frutta e perfino un vecchio acquario, e foderane i lati con alcuni fogli di carta stagnola: se il fondo di questo recipiente è in legno provvedi ad aprire qualche piccolo foro. Inizia ora a creare lo strato su cui poi andrai a seminare: prima del terriccio (ogni tipologia di pianta richiede un particolare tipo di terra), metti sul fondo del recipiente ghiaia e sassolini, con funzione di drenaggio per le costanti innaffiature, indispensabili per far crescere le piantine.

Scegli quale tipo di semi hai interesse a coltivare: personalmente ti consiglio erbe aromatiche facili da coltivare e che crescono facilmente, come la menta, il timo e l’orzo: inoltre saranno molto utili anche in ambito culinario. Sta a te ed alle tue capacità ed esperienze di giardinaggio decidere se innestare piantine già esistenti (in questo caso devi fare un travaso) oppure provare a piantare dei semi, distribuiti in maniera uniforme e poi ricoperti con un po’ di terra: non dovrai attendere molto per vedere spuntare i primi germogli.

Oltre a essere utile, un orto aromatico deve anche essere ben curato: nelle giornate più calde non far mancare mai l’acqua alle piantine: per un’ottima resa ti consiglio di vaporizzarla con uno spruzzino e di potarle, periodicamente, partendo sempre dalla base. Se non ti manca la fantasia e la creatività, puoi realizzare stradine, palizzate, aiuole, ovvero dei percorsi in miniatura: per realizzare ciò puoi utilizzare sassolini, rametti e piccoli oggetti messi ad hoc per rendere il tutto più scenografico.

Come Trasformare l’Incasso da Frigo in Dispensa

In cucina hai un frigo congelatore ad incasso e si è guastato. Non riesci a trovare un frigo nuovo che possa prendere il posto del vecchio. Devi optare, volente o nolente, per un frigo a vista. Cosa farne allora di quel grande mobile cassone rimasto completamente vuoto? Con qualche modifica vediamo come sia possibile recuperarlo per farne una dispensa funzionale.

Come saprai, o avrai avuto il modo di constatare una volta tolto il vecchio frigo, il mobile, che in genere lo contiene, nella parte posteriore risulta completamente privo di un qualsivoglia pannello di chiusura. Quindi bisogna innazitutto provvedere a metterne uno.

Distacca il cassone dal blocco cucina a cui è aggangiato. All’interno di esso troverai delle viti, dovrai svitarle tutte, sia quelle che lo tengono fermo ai pensili che quelle ai mobili base. Una volta che avrai fatto questa operazione, coricalo completamente a terra su un fianco e, nella parte retrostante, col metro prendi le misure in altezza e larghezza del vuoto, più il bordo.

Portati in un centro di Brico e qui compra un pezzo di compensato che farai tagliare, nel reparto falegnameria annesso, sulla base delle misure che hai riportato sul foglietto. Una volta a casa, monta il pannello sul retro. Puoi usare dei piccoli chiodini, o una spillatrice da tappezziere, oppure solo della colla.

Ora devi pensare ai vari ripiani, che magari potrai anche ricavare da altri messi in deposito in garage, appartenenti ad un armadio ormai in disuso o altro. Comunque in caso di non disponibilità, puoi comprarli e farli tagliare secondo le misure riportate all’interno del mobile. Oltremodo ne approfitterai per la compera dei necessari tasselli reggipiano in plastica.

Con il materiale a disposizione non ti resta che il montaggio. Ti si richiederà pazienza e di accortezza per la messa in opera dei tasselli reggipiani, che sono in ragione di 4 per ogni ripiano. Essi vanno posizionati ben allineati in modo che, all’atto della posizione, ciascun ripiano poggi perfettamente su tutti e quattro.

Quindi, con l’aiuto di riga e squadra, segna con un pennarello i punti esatti per il loro posizionamento. Messi i poggiamensola, il grosso del lavoro è fatto. Risistema il cassone nel posto dove era locato. Riavvita le viti di tenuta al blocco cucina e la tua dispensa è bella e pronta. Ricorda che, per motivi di peso, sicurezza e stabilità, quando disporrai in essa tutta la roba, è preferibile che metta le confezioni molto pesanti in basso

Come Estrarre Succo dai Lamponi

Resta pur sempre un piacere e una grande soddisfazione potere fare da soli, cioè poter trasformare e conservare prodotti naturali in genere, senza fare ricorso sempre a quelli in commercio, a quelli che oltremodo provengono dall’estero, importazione che diventa di giorno in giorno sempre più massiccia e fuori controllo.

Occorrente
1 litro di succo i lamponi
1 kg di zucchero
1 l di acqua
40 gr di acido tartarico o acido citrico

lamponi

In questa guida spieghiamo come estrarre succo dai lamponi manualmente. Il modo semplice è ovviamente è l’utilizzo di un estrattore di succo, ma non tutti dispongono di questo strumento. Per sapere come funziona, è possibile vedere questo sito sugli estrattori di succo, in questa guida spieghiamo invece come effettuare l’operazione manualmente.

Devi procedere in questa maniera.
Prendi i lamponi e lavali con particolare accuratezza e molta pazienza. Subito dopo, schiacciali nel modo che ritieni più opportuno.
Prepara una tela di lino che deve fungere da filtro del liquido dei lamponi, cioè non farà passare i semini. Versa in essa questi frutti di bosco, ormai ridotti in una poltiglia.

Devi attendere tutto il tempo necessario perché dai lamponi possa fuoriuscire completamente il succo. Dopo che avrai ricavato la quantità di succo necessaria, versalo in un recipiente. Questi sarà già bello e riempito con acqua. Aggiungi l’acido tartarico oppure l’acido citrico. Ora devi far sostare il tutto per 48 ore.

Trascorso questo tempo, filtra bene tutto il liquido. Tieni presente che per ogni litro di liquido devi aggiungere 1 kg di zucchero. Mescola fino a quando non vedrai sciolto tutto lo zucchero. Dovrai filtrare il liquido nuovamente. A lavoro terminato, versa pure questo succo in bottiglie, che andranno chiuse ermeticamente.

Come Trasformare un Tavolo da Cucina in Scrivania

Conclusasi l’estate, è ormai tempo di riprendere le attività serie di prima. Per affrontare al meglio il traumatico ritorno allo studio prova a creare un angolo ufficio interamente fatto da te. Stuzzicherà la tua fantasia e allo stesso tempo ti aiuterà a ricominciare a lavorare con un pizzico di voglia in più.

Ti basterà semplicemente trovare due vecchi mobili coordinati, perfetti quelli anni Sessanta, per intenderci meglio, quelli con le gambe nere sottili. Potrai recuperarli magari da una vecchia cantina dove i tuoi genitori li hanno riposti tanto tempo fa. Innanzitutto prepara le superfici del tavolo e della sedia, spolverandole e carteggiandole, qualora presentassero irregolarità.

tavolo

Continuando, prendi le misure degli elementi da rivestire e taglia la carta adesiva sufficiente a ricoprire il tutto. Per quanto concerne il piano della scrivania dovrai possibilmente accostare più fogli, prova e riprova il posizionamento, partendo dal lato dove ti siederai. Ora spennella tutto con la colla vinilica, miscelata con acqua nelle proporzioni giuste.

Per concludere, applica la carta ai mobili, stendendola con attenzione dal centro verso l’esterno. A lavoro terminato, usa ancora una volta la colla per impermeabilizzare le superfici appena rivestite, spennellando la parte esterna. Infine, rifinisci con cura i bordi con dello scotch nero. Ora non ti resta che accomodarti nel tuo nuovo studio.

Trasformare Jeans in Bavaglini

Quante volte capita di avere dei jeans usurati nella parte alta che diventano quindi inutilizzabili? Non disperate, con questa guida li trasformiamo in un simpatico bavaglino per bimbi sportivi. E’ facile da realizzare anche da chi non ha dimestichezza con il cucito.

Per prima cosa prendiamo il nostro vecchio jeans e tagliamo un pezzo sulla parte bassa della gamba. Scelgo quel lato perche’ e’ meno consumato solitamente. Apriamo una delle due cuciture. Mettiamo il nostro modello disegnato su carta appoggiato al pezzo di jeans ritagliato.Fissiamolo con degli spilli alla stoffa e con un paio di forbici ben affilate iniziamo a ritagliare.

Teniamoci un paio di centimetri piu’ larghi. Questo sia per poter cucire un bordo che per correggere alcune imprecisioni di taglio. Una volta ricavato il nostro bavaglino, facciamo la stessa cosa con la stoffa di cerata. Questa volta ritagliamola precisa. Appena fatto mettiamo la cerata appoggiata sul rovescio del jeans. Prendiamo degli spilli e fissiamole. Ripieghiamo la sporgenza del jeans internamente a bloccare la cerata.

assiamo il tutto sotto la macchina da cucire e in un paio di minuti abbiamo realizzato il nostro bavaglino. Fissiamo un automatico nella chiusura e decoriamo la parte centrale con una stoffa colorata o con dei pupazzetti in stoffa. Servira’ a coprire in parte la cucitura centrale della gamba. L’ho rifatto per mio nipote qualche mese fa ed e’ venuto delizioso.