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Come Eliminare Odori e Tarme da un Armadio

Spesso negli armadi si avverte un cattivo odore e le cause possono essere diverse. Talvolta invece, ci ritroviamo a combattere con le tarme. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni utili per poter risolvere il problema di odori e tarme dall’armadio.

Occorrente
Chiodi di garofano
Alcool
Succo di limone
Essenza di lavanda
Spugnetta
Aceto
Pepe
Alloro
Lavanda
Carta velina
Canfora
Naftalina

Se nel tuo armadio avverti odore di muffa, metti qualche chiodo di garofano in un piccolo recipiente scoperto. Se si tratta di naftalina spruzza alcool e succo di limone in parti uguali. Per eliminare l’odore di nuovo, spruzza l’interno degli armadi di legno con essenza di lavanda. Negli armadi di laminato e simili passa una spugnetta imbevuta in una soluzione di un litro di acqua e tre cucchiai di aceto o spruzza uno dei tanti spray mangiaodori in commercio.

Per combattere le tarme usando un antitarme naturale, dissemina nei cassetti, o sul fondo dei ripiani, sacchetti contenenti pepe, alloro, lavanda o chiodi di garofano. Puoi infilare una decina di castagne l’India in uno spago e appenderle all’asta dell’armadio. Un altro rimedio alle tarme e la canfora e la naftalina.

Fai attenzione però, non metterle direttamente a contatto con stoffe, avvolgile in carta velina oppure usa sacchetti di tulle o scatolini di cartone forato. La carta antitarme è assolutamente inodore, ideale se non usi altri antitarme. Ci sono poi gli emanatori, non aprire completamente la carta che li avvolge perchè non si consumino in fretta e non impregnino troppo i capi. Infine, esistono dei comodissimi spray di vari tipi adatti per ogni scomparto dell’armadio, compreso quello delle pellicce, da spruzzare prima o dopo aver riempito il mobile.

Come Eliminare Nidi di Vespe e di Api

Al rientro dalle vacanze hai trovato un bel nido di ape oppure di vespe nel cassonetto della tapparella? Purtroppo, hai paura e non sai come fare, soprattutto perchè non sei mai stato morso da una vespa/ape e non sai come potrebbe reagire il tuo corpo.

La prima cosa che potresti fare e’ quella di chiamare i Vigili del Fuoco che rimuoveranno il nido spruzzando del veleno. Sinceramente, non ti conviene farlo da solo, data la pericolosità di questi insetti, soprattutto se sono molti. Ma se vuoi provare, apri leggermente il cassettone e spruzzaci all’interno dell’insetticida e richiudilo e una volta assicurato che le api son sparite rimuovi il nido in modo definitivo.

Altra cosa che puoi fare e’ quella di scacciare le api con il fumo. Per fare questo devi prendere un contenitore di metallo o vetro e metterci all’interno della paglia un poco umida, darle fuoco, e richiuderlo. Una volta colmo di fumo il contenitore va’ aperto e direzionare il fumo con dei soffi verso il nido delle api le quali fuggiranno lontano.

Ricordati che questa e’ un’operazione delicata, quindi e’ consigliabile coprirsi il capo con un velo o una retina sottile e proteggere le mani con dei guanti per evitare di essere punti. Mentre soffi il fumo verso il nido devi provvedere a rimuovere il nido con un bastone o un manico di scopa ed eliminarlo.

Come Scegliere Cantinetta per Vino

La nostra guida per scegliere la migliore cantinetta da vino ti insegna come identificare i prodotti validi sul mercato senza basarti sul prezzo, ma su una classifica di fattori importanti. Ti aiutiamo, inoltre, a identificare la migliore marca di cantinette da vino per le tue esigenze grazie alla recensione dei migliori modelli dell’anno, valutati non con un semplice confronto tra prezzi ma in base a tutte le loro caratteristiche e funzioni.

Temperate e climatizzate
Le cantinette da vino si distinguono in primo luogo in base allo scopo a cui sono destinate. Le cantinette temperate sono quelle pensate per ospitare le bottiglie da degustare. Mantengono il vino alla temperatura ideale per essere servito, perciò dato che ogni vino ha una sua temperatura preferenziale spesso queste cantine frigo permettono di impostare una temperatura diversa in ogni ripiano.

Le cantinette da vino climatizzate invece sono pensate per sostituire le tradizionali cantine e quindi per conservare a lungo e fare invecchiare il vino. Hanno un sistema di aerazione che serve a mantenere la temperatura al livello ottimale a tempo indeterminato, evitando alterazioni e sbalzi che nuocerebbero al suo processo di invecchiamento.

I modelli più avanzati di cantinette climatizzate possono anch’essi essere multitemperatura: in questo modo permettono di invecchiare e conservare a lungo diversi vini, ciascuno alla sua temperatura ideale.

Anche nelle cantinette monotemperatura va comunque ricordato che gli scaffali più in basso tenderanno a essere più freddi, dato che il calore si sposta naturalmente verso l’alto.

Capienza e organizzazione

Un altro importante fattore da prendere in considerazione al momento di scegliere quale cantinetta acquistare riguarda la sua capienza e il modo in cui organizza la disposizione delle bottiglie al suo interno.

La capacità di una cantinetta da vino si calcola sia in litri che, più efficacemente, nel numero di bottiglie che può ospitare. Le più capienti sono pensate quasi esclusivamente per gli esercizi commerciali, anche se nulla ti vieta, ovviamente, di acquistarne una anche per la tua collezione di bottiglie, mentre le più piccole vanno più spesso ad arricchire le abitazioni private. Per dettagli sui vari modelli è possibile vedere questo sito sui portabottiglie.

La disposizione in diversi scaffali permette spesso di conservare le bottiglie, solitamente adagiate totalmente in orizzontale o leggermente inclinate, a temperature diverse o comunque in maniera organizzata.

Occorre poi scegliere, a seconda dei propri spazi, tra cantinette da vino da incasso e cantinette a installazione libera.

Come Sfruttare lo Stendino Elettrico

In inverno soprattutto al centro-nord stendere ed asciugare i panni diventa un problema personale.. C’è chi non avendo lo spazio o la liquidità per acquistare un’asciugatrice ha ripiegato su quegli stendibiancheria elettrici sui quali appendere i panni, che funzionano a getto di aria calda. Per dettagli sul funzionamento è possibile vedere questo sito sullo stendino elettrico. Bisogna però essere metodici per sfruttarne le qualità al meglio e asciugare bene il bucato.

Come ho già detto in una guida affine, prima cosa è far uscire dalla lavatrice il bucato ben centrifugato. Programmate un’ulteriore centrifuga se vedete che i panni non sono ben strizzati.poi aprite la cerniera del nylon che avvolge lo stendi-biancheria, per inserire i panni, e preparate uno stendino normale in prossimità del termo.

Un’avvertenza è non sovraccaricare lo stendino di panni o ci impiegheranno una vita ad asciugarci. Date la priorità alle camicie. Mettete solo quelle dentro, così l’aria potrà circolare meglio e si asciugheranno nel giro di un’ora od oretta e mezza.

Nel frattempo, stendete i panni della vaschetta:metteteli su quello stendino vicino al termo, in attesa che arrivi il loro turno. Non mettete nello stendibiancheria più di 3 camicie, e sistemateli sugli attapanni ben scosse, per annullare le minime pieghe.. Se ci sono molte camicie, stendetele tutte sugli attaccapanni da armadio e appendetele alle finestre, finchè non arriverà la loro volta.

Il getto d’aria calda uscirà dallo stendino, voi abbiate l’accortezza ogni tanto di aprire la cerniera del nylon avvolgente e lasciarla almeno 10 minuti aperta, così permetterete all’umidità che fuoriesce dal panni di non ristagnare nello stendino sigillato, ribagnandoli, ma di fuoriuscire al di fuori di questo. Trascorso il tempo necessario, richiudete la cerniera.

Rigirate spesso i panni per permettere loro di asciugare in ogni singola parte. Man mano che sono asciutti, tirateli fuori dallo stendino. Ma attenzione: non fate l’errore ogni volta che tirate fuori panni asciutti, di sostituire il posto che si libera con panni bagnati, o i panni restanti impiegheranno una vita ad asciugarsi. Quando la prima ondata di panni ssarà asciugata e lo stendi-biancheria sarà vuoto totalmente, allora metterete altri panni presi dallo stendino vicino al termo.

Ripetete i passi precedenti spiegati nella guida finchè non avrete asciugato l’intero bucato.vi accorgerete che le cose che stendete, saranno ancora profumate come quando sono uscite dalla lavatrice e non avrete odori stantii. Inoltre la qualità di questi stendini è che consumano pochissima ma proprio pochissima elettricità.

Come Utilizzare la Pedana Vibrante

La pedana vibrante va usata con attenzione

Ora è tanto di moda, ma come ogni cosa da dei risultati se correttamente utilizzata, non fa ottenere risultati se usata male, al contrario può anche essere dannosa, per cui se volete utilizzarla vi consiglio di farvi aiutare
Per iniziare è necessario scegliere un modello di qualità e per fare questo è possibile vedere le recensioni su questo sito sulla pedana vibrante.

Se possibile chiedere aiuto ad un professionista ed essere seguiti nell’esecuzione degli esercizi da lui è sicuramente la cosa migliore da fare. La pedana da grandi risultati ma bisogna sapere come fare

Nel giro di un mese si vedono i risultati se usata per tre volte alla settimana per non più di 20 25 minuti. Selezionare il programma di nostro interesse e salire, la pedana inizia a vibrare dandoci una sensazione di benessere

Fare un minuto di esercizio ed uno di riposo alternare in questo modo per 10 massimo 15 minuti e poi ripetere. Vietato usarla per le gestanti. La pedana migliora negli atleti la forza massimale ed esplosiva, la capacità respiratoria.

Ma non è tutto oro ciò che luccica, infatti bisogna fare attenzione infatti può creare danni ai dischi vertebrali,
e non solo

La vibrazione è causa per alcuni di diminuzione dell’udito dovuta alle vibrazioni che passano dalla colonna alla testa, e anche della vista.