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Come Fare i Capelli Lisci con la Piastra

Se si ha capelli ricci e si ha voglia di farli lisci senza andare dal parrucchiere, ecco come far buon uso di una piastra per capelli.

Andare da un negozio per parrucchieri, oppure per estetisti (ma è possibile andare anche in un negozio d’elettronica) e comprare una piastra per capelli

Prendere dello shampoo (antiforfora, lisciante, fate quello che fa per la vostra tipologia di capelli), e impiegarlo per sciacquarci i capelli

Prendere del balsamo (antiforfora, lisciante, fate quello che fa per la vostra tipologia di capelli), e impiegarlo per sciacquarci i capelli

Prendere un phon (la tipologia non importa) e una spazzola. Prendere i capelli e metterli sotto il phon per asciugarli, spazzolandoli con la spazzola

Fare queste due azioni nel medesimo lasso di tempo, se possibile. Prendere una ciocca di capelli, riprendere la spazzola, usandola per avvolgerla

Tirare la ciocca in questione, arrotolata nella spazzola, verso il basso, e questo è indispensabile che sia fatto con la massima lentezza possibile

Nel frattempo, continuare a fare uso del phon per asciugare la medesima ciocca. Dopo aver fatto questo, è giunto il momento di passare a un’altra ciocca

Ripetere il procedimento di cui sopra con un’altra ciocca. E un’altra ancora… E un’altra ancora… Fino a che non sia stata lavorata tutta la capigliatura.
Ora è il momento di prendere la piastra che è stata comprata da un negozio per parrucchieri, oppure per estetisti, ma è possibile andare anche in un negozio d’elettronica. Per trovare il modello giusto è possibile seguire le indicazioni presenti su questo sito sulla piastra per capelli.

Mettere la spina della piastra nella presa, e attendere tra i cinque e i dieci minuti affinché si riscaldi. Risulta essere essenziale che si riscaldi, altrimenti non funziona

Riprendere la piastra, facendo bene attenzione a non avvicinarla alla radice dei vostrui capelli. Prendere una ciocca (la stessa con cui avete iniziato, oppure un’altra)

Mettere questa ciocca tra i due lati della piastra riscaldata, dall’inizio fino alla fine (esclusa la radice). Far abbassare la piastra fino a tutta la lunghezza

Ripetere il procedimento di cui sopra con un’altra ciocca. E un’altra ancora… E un’altra ancora… Fino a che non sia stata lavorata tutta la capigliatura! Nel farlo, agire rapidamente, questa volta

Come Assegnare Posti a Tavola

Quando si decide di invitare un buon numero di ospiti per un banchetto, è buona norma fare in modo, da perfetti padroni di casa, di assegnare in anticipo i posti agli ospiti, in modo da non abbandonarli nell’imbarazzante situazione di scegliere da soli dove sedersi.
Naturalmente, quanto più il pranzo sarà formale, tanto più le regole da rispettare saranno rigorose.

Ecco in semplici passi come districarsi tra le regole del galateo e rispettarne i principi di base.

Per una tavola con dieci commensali
Se il tavolo è di forma rettangolare e gli ospiti sono sufficientemente numerosi, ad esempio sono in dieci, i padroni di casa occuperanno i posti a capotavola.
In particolare la padrona di casa, se manca il personale di servizio, occuperà il posto più vicino alla cucina; alla sua destra avrà l’ospite maschio di maggior riguardo (il più anziano, il più importante o il meno conosciuto) e alla sua sinistra il secondo per importanza.
Allo stesso modo il padrone di casa avrà alla sua destra la signora di maggiore riguardo e alla sua sinistra la seconda per importanza. Si alterneranno poi uomini e donne, con l’accorgimento di dividere le coppie.

Per una tavola con otto commensali
Se i commensali sono otto, solo uno dei padroni di casa starà a capotavola e avrà di fronte l’ospite più importante del suo stesso sesso.
Secondo il galateo anglosassone a capotavola in questo caso deve sedere l’uomo, invece secondo il galateo latino, la donna.
Se poi la tavolata è lunga, i posti d’onore sono al centro del tavolo e qui staranno i padroni di casa e gli ospiti rispettando le regole esposte in precedenza . Più ci si avvicina al fondo del tavolo meno diventano importanti i posti.

Per una tavola con quattro commensali
Se al banchetto è stata invitata soltanto un’altra coppia, l’unica regola da rispettare è che il padrone di casa deve avere alla sua destra l’invitata.
Infine una cura speciale: se si invitano persone mancine bisogna cercare di farle sedere all’estremità sinistra del tavolo in modo da evitare loro imbarazzanti scontri di gomito con il vicino.

Molto interessante.

Come Truccare le Labbra

Uno dei cosmetici più usati e pprezzati è sicuramente il rossetto. Sono pochi i trucchi che con un unico tocco riescono a conferire immediatamente un aspetto più femminile e seducente. Oggi i prodotti in uso sono sempre più avanzati e le nuove generazioni di rossetti sono spesso al contempo curativi, idratanti, antirughe e contengono sostanze che combattono l’invecchiamento delle labbra. Sono anche sempre più long lasting : finiti i tempi in cui i rossetti sbavavano!

L’applicazione del rossetto richiede però qualche accorgimento, ecco dunque, in tre semplici passi, i consigli fondamentali per avere labbra perfette:

L’occorrente:
Asciugamano ruvido oppure uno spazzolino morbido
Crema o balsamo per labbra
Pennellino
Matita per labbra
Rossetto
Gloss o cipria

I tempi:
Da cinque a dieci minuti.

La preparazione
Prima di procedere alla fase di make up, è necessario rendere liscia e morbida la superficie delle labbra. Almeno una volta alla settimana elimina eventuali pellicine strofinando leggermente le labbra con un asciugamano ruvido o con uno spazzolino da denti molto morbido (andrà bene uno di quelli per bambini).
Nutri la pelle delle labbra applicando ogni mattina e ogni sera una crema apposita o un balsamo per le labbra.

Scelta e applicazione del rossetto
Scegli il rossetto più adatto alle tue labbra. Esistono rossetti specifici per chi ha labbra secche oppure per chi si espone spesso al sole e necessita di un filtro solare con fattore di protezione elevato. La scelta della texture e del colore è estremamente soggettiva, ma ricorda che se usi rossetti dai colori scuri le labbra sembreranno meno piene e più sottili, al contrario, l’uso di colori chiari tenderà a far apparire le labbra più voluminose.
Per una perfetta applicazione usa il pennellino: permette di seguire il contorno della bocca e di applicare uno strato di colore piuttosto sottile. Scegli un pennellino morbido e largo quasi quanto la parte centrale del tuo labbro inferiore. Il rossetto in stick, può essere applicato direttamente facendolo scorrere una o due volte sulle labbra, rifinendone i bordi con la punta.
La matita, se usata, deve essere molto appuntita e sempre nella medesima tonalità del rossetto. Inizia a disegnare dal centro in modo da creare delle labbra più piene.

Piccole astuzie
Risulta essere opportuno applicare poco rossetto soprattutto agli angoli della bocca, per evitare migrazioni di prodotto o antiestetici accumuli. Nel caso in cui non riuscissi a trovare il colore desiderato, è possibile realizzarlo miscelando due o più colori differenti, ma nella stessa formula, oppure abbinare il colore più vicino a quello desiderato ad una matita che permetta di regolarne l’intensità o la gradazione.

Per dare maggiore lucentezza e carnosità alle labbra, sovrapponi un gloss trasparente al rossetto prescelto. Per eliminare una lucentezza troppo evidente o se ti piace la bocca “opaca”, tamponala – dopo l’applicazione del rossetto – con un po’ di cipria. Il rossetto resisterà anche più a lungo.

Molto interessante.

Tipi di Asciugatrici – Quali Sono

Diciamocelo…chi non si mai trovato,a dover fare delle scelte? Nessuno.

Ebbene, quando la stagione fredda è alle porte,per molte famiglie,sopratutto quelle che non ne sono in possesso,si rende necessario l’acquisto di una asciugabiancheria.

Esistono molte tipologie di asciugatrici,quelle combinate con le lavatrici,a condensazione,a pompa di calore e a evacuazione.

Ora la domanda viene spontanea:quale di queste tipologie di asciugabiancheria più si addice alle nostre abitudini e spazi? Scopriamolo insieme in questo articolo.La tecnologia a pompa di calore, è ad oggi quella più efficiente in tema di consumi,dato che il suo funzionamento è basato su una sorta di termoventilatore che,producendo aria calda,asciuga i nostri vestiti in modo delicato,senza emettere umidità nell’aria dell’ambiente,in cui è posta la nostra asciugabiancheria. Per ulteriori dettagli sul funzionamento è possibile vedere questa guida sull’asciugatrice a condensazione.

La tecnologia a condensazione, è meno recente rispetto a quella a pompa di calore,ma fino a poco tempo fà rappresentava una scelta obbligata,per coloro i quali avevano bisogno di una asciugabiancheria. Il suo funzionamento,si basa su una resistenza che scaldandosi produce calore,che poi verrà convogliato nel cestello da una ventola. L’umidità rilasciata dai capi,viene raccolta in una cappa che provvede a trasformarla in acqua distillata,contenuta in una serbatoio che di volta in volta va svuotato.

La tecnologia a evacuazione aria differisce nel metodo usato per evacuare l’umidità;nelle asciugabiancheria a evacuazione l’aria umida viene espulsa all’esterno attraverso un tubo di scarico flessibile. Questo può essere un fattore limitante nel posizionamento dell’elettrodomestico,perchè necessita di avere a breve distanza uno scarico.

Le differenze fra le due tipologie sono sostanziali in termini di costi;la tipologia a pompa di calore,a fronte di un costo di acquisto leggermente più elevato,ripaga nel lungo termine con minori consumi di energia.

Lavatrice o Lavasciuga – Come Scegliere

Quando sta arrivando l’inverno,le giornate si accorciano,aumentano i giorni di pioggia e,sopratutto per le famiglie numerose,si accumulano montagne e montagne di bucato da asciugare. La domanda sorge spontanea: come asciughiamo il nostro bucato?

Se la domanda si fosse posta qualche decennio fa’,la risposta non esisteva,ma oggigiorno a rispondere alle esigenze di una vita con ritmi sempre più frenetici ci sono le asciugatrici oppure le lavanderie self service.

Le seconde forse,non vi convincono molto in quanto all’igene offerta ai vostri capi,ma sicuramente nel breve termine, sono le più convenienti per praticità ed economia. Nel lungo termine invece,soprattutto a famiglie numerose,può essere più conveniente l’acquisto di una asciugatrice.

Di asciugatrici,ne esistono di molte tipologie,(delle quali parleremo in un’altro articolo)ma un tipo di asciugatrici che sentiamo spesso nominare,sono le lavasciuga.

Cosa sono?

Le lavasciuga,sono delle lavatrici generiche che sono dotate di una funzione per l’asciugatura dei nostri capi.

Questo tipo di lavatrici,possono essere dei prodotti interessanti, anche se ogni volta che si consultano le caratteristiche di queste lavasciuga si scopre che in genere c’è una differenza di 1 o 2 chili tra la capacità di carico della lavatrice e quella dell’asciugatrice.

Cosa scegliere?

Una risposta giusta e una sbagliata non esistono. Se valutiamo le dimensioni di una lavasciuga e di due elettrodomestici come lavatrice e asciugatrice presi singolarmente,la partita viene vinta dalla lavasciuga,in quanto, nello spazio di una lavatrice, si riesce ad avere anche l’asciugatrice.

Invece,se valutiamo la caratteristiche di affidabilità e riparabilità di questi elettrodomestici combinati,possiamo dire che più è complesso il sistema che c’è all’interno di questi,minori sono le possibilità di riparazione in tempi brevi e con minimi danni agli altri componenti.

In conclusione

La scelta del vostro elettrodomestico “perfetto”,deve avvenire tenendo conto dei paramentri sopracitati, e,solo dopo un attenta valutazione,potrete scoprire se sono più adatte a voi le asciugatrici “tradizionali” oppure le lavasciuga.