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Come Accendere il Camino

Purtroppo non tutti sono molto pratici ad accendere il camino. A tal proposito, per evitare di creare degli incidenti, ti consiglio di leggere la mia guida nella quale ti darò dei consigli molto utili che ti permetteranno di accendere il camino velocemente.

La prima cosa che dovrai necessariamente fare per potere accendere il camino, è sicuramente quello di procurarti tutto il materiale necessario per riuscire in questa impresa. Dopo aver fatto questo dovrai sistemare al centro del camino la carta appallottola che avrai creato con dei vecchi giornali.

Dopo aver fatto questo dovrai mettere sopra la carta, del cartone e della legna secca come quella delle cassette della frutta. Successivamente dovrai inserire i pezzi di legna da ardere, mettendo prima i più piccoli e poi i più grandi. A questo punto con un grande foglio di giornale accartocciato, dovrai formare una miccia accendendola alle due estremità con dei fiammiferi.

Successivamente dovrai avvicinare la miccia ai fogli di giornale precedentemente appallottolati e lasciare che il fuoco cominci a divampare. Se è presente uno sportello davanti al tuo camino lo dovrai chiudere. Mi raccomando ricordati di mantenerlo sempre molto vivo per evitare di doverlo riaccendere spesso.

Come Scegliere un Umidificatore

Quando la temperatura esterna precipita, l’umidità esterna e l’umidità all’interno della vostra casa possono scendere rapidamente. L’aumento dell’umidità tramite umidificatori che creino una fresca o calda nebbia, può alleviare una serie di disagi, dalla pelle screpolata alle irritazioni dovute all’allergia, al freddo o a sintomi influenzali. Nemmeno un’eccessiva umidità però è positiva, si deve ottenere il giusto equilibrio.

Esistono tre tipi di umidificatori, a ebollizione, a ultrasuoni o a evaporazione. Il processo differisce, ma tutti e tre i tipi aggiungono umidità all’aria. La scelta tra i tre è in grande parte una questione di preferenze personali. Le gamme di prezzo variano dai 30 ai 200 euro.

Umidificatore ad ebollizione

Questo tipo di umidificatore funziona riscaldando l’acqua a ebollizione, poi emette il vapore risultante. Alcuni umidificatori includono filtri minerali che intrappolano i depositi provenienti dall’acqua. Questi filtri non sono costosi da sostituire, ma hanno bisogno di essere cambiati, questo è un fattore su cui riflettere. Bisogna anche considerare i costi di manutenzione nell’equazione per la scelta di un acquisto. A causa del rischio di ustioni, alcuni pediatri sono assolutamente contrari all’uso di umidificatori a ebollizione con la presenza di bambini.

Sono progettati per creare un umidità calda da acqua riscaldata. Questo tipo di umidificatore con acqua calda, può combattere i batteri o muffe che possono iniziare a crescere o svilupparsi in alcune parti dell’umidificatore, è uno dei motivi per cui l’umidificatore ad ebollizione è considerato uno degli umidificatori più richiesti sul mercato. Gli umidificatori ad ebollizione sono in grado di raccogliere tutti i minerali che si depositano dall’acqua riscaldata e tendono ad emettere umidità positiva e sana perché possono produrre vapore con meno sali minerali rispetto ad altri umidificatori. Questo tipo di umidificatore è perfetto da usare durante l’inverno.

Questo tipo di umidificatore è in genere meno impegnativo degli umidificatori a freddo perché non viene costruito con una ventola. Può leggermente scaldare una stanza se fa freddo e può essere acquistato in dimensioni portatili. Ma l’acquisto di umidificatori ad ebollizione ha anche dei contro, come il fatto che gli umidificatori tendono ad usare più elettricità a causa del loro calore. Non è raccomandato, come già detto, per l’uso in case con i bambini. Questo principalmente perché l’acqua nell’umidificatore può raggiungere una temperatura bollente e potrebbe essere un serio pericolo per i bambini. Sia umidificatori caldi che freddi, richiedono una frequente manutenzione e pulizia.

Umidificatori a freddo

Poi ci sono gli umidificatori a freddo. Ci sono tre tipi di umidificatori a freddo, ad evaporazione, ad ultrasuoni, e giranti. Gli umidificatori a freddo sono più soggetti a fare crescere muffe e batteri, sono in grado di sviluppare funghi e devono essere puliti ed igienizzati regolarmente. Quando si utilizzano gli umidificatori a nebbia fredda che richiedono una ventola, come gli umidificatori ad evaporazione, si deve sostituire il suo filtro regolarmente. Gli umidificatori a nebbia fredda sono la scelta perfetta per umidificare grandi aree nella vostra casa o edifici.

Umidificatori ad evaporazione

I modelli di umidificatori a evaporazione utilizzano un ventilatore per soffiare l’aria su un filtro bagnato. Gli umidificatori ed evaporazione, aumentano l’umidità con un filtro o stoppino. L’acqua che si trova nel suo serbatoio (ciotola contenitore) fluisce al filtro o stoppino, e viene poi soffiata nella ventola e si trasforma in una nebbia fredda o calda.

Ad ultrasuoni

Un umidificatore ad ultrasuoni utilizza la tecnologia a vibrazioni per abbattere l’acqua in piccole goccioline dando poi luogo a particelle di umidità fredda. In pratica, gli umidificatori ad ultrasuoni utilizzano un nebulizzatore vibrante per emettere l’acqua. L’umidificatore a ultrasuoni è molto più silenzioso di un umidificatore per evaporazione.

Uno dei fattori da tenere in considerazione è assicurarsi che il modello scelto sia facile da pulire. Infatti, gli umidificatori possono portare batteri, se non puliti regolarmente.

Per quanto concerne i vantaggi, gli umidificatori a freddo non richiedono una grande quantità di elettricità come gli umidificatori a caldo. Questi umidificatori possono essere acquistati in dimensioni portatili. Invece per quanto concerne i contro, bisogna precisare che gli umidificatori a freddo sono più soggetti a fare crescere muffe e batteri. Quando si utilizzano umidificatori a nebbia fredda che richiedono una ventola, come gli umidificatori ad ebollizione, come già accennato, bisogna sempre ricordarsi di sostituire il suo filtro regolarmente.

Per dettagli sui vari modelli è possibile fare riferimento al sito Umidificatoreok.com.

Come usare i differenti tipi di umidificatori

Se un umidificatore a nebbia calda viene utilizzato in una casa con i bambini, assicurarsi sempre che sia collocato in un luogo sicuro fuori dalla portata dei bambini. A causa del loro vapore, gli umidificatori a vapore caldo possono rendere la stanza più calda. Al contrario, quando il suo ventilatore è acceso e l’apparecchio è in funzione, gli umidificatori a nebbia fredda possono rendere la stanza più fresca. Pertanto, si può scegliere il vostro umidificatore anche in base al clima che si vuole creare e di quello in cui si vive. Ad esempio, se si vive in una zona a clima moderatamente caldo, si può trarre vantaggio dall’utilizzo di un umidificatore a nebbia fredda; e se si risiede in una zona relativamente fredda, un umidificatore caldo sarebbe migliore nel soddisfare le vostre esigenze.

Scegliere l’umidificatore in base alla stanza

Idealmente, l’umidità interna dovrebbe essere dal 30 al 50 per cento. Ma senza assistenza di umidificazione, tale livello può scendere al 10 per cento in inverno. L’aria fredda detiene meno umidità e si asciuga ancora di più quando riscaldata da forni o fuochi di legna. Per determinare il formato di umidificatore di cui avete bisogno è un umidificatore, bisogna misurare la metratura della stanza. Basandosi sul formato di cui avete bisogno, è possibile acquistare una vasta gamma di stili di umidificatore. Gli umidificatori dall’emissione debole, intorno o al di sotto dei 200 ml/h, sono adatti ad ambienti piccoli, al di sotto dei 20 mq. Invece gli apparecchi dall’emissione più corposa, di 400 ml/h o più, possono servire efficacemente stanze fino a 50-60 mq. Gli umidificatori ad ebollizione sono ideali per stanze piccole, ma quelli ad ultrasuoni o per evaporazione, in termini di console umidificatori, generano un sacco di aria umida. Gli umidificatori ad ultrasuoni sono molto più utili nella stanza, rispetto agli altri perché hanno un ventilatore per un nebulizzatore vibrante. Alcuni modelli da tavolo ad ebollizione, fanno poco o nessun rumore e al di là di suoni lievi del bollore sibilante. Esistono anche umidificatori grani per spazi superiori ai 100 mq.

La chiave per far funzionare correttamente un umidificatore, è la sua manutenzione e la sua pulizia. Il mantenimento di un umidificatore è semplice: è necessario tenerlo pulito. Così si deve cercare un tipo di umidificatore che è facile da mantenere pulito e che sia possibile scolare, lavare, asciugare anche ogni giorno. Ogni settimana, bisogna rimuovere eventuali residui visibili con aceto, disinfettare con una soluzione di candeggina seguendo le istruzioni del produttore, quindi risciacquare abbondantemente.

Come Spolverare i Lettori Cd e Dvd

Anche se la vostra casa è dotata di purificatori dell’aria, la polvere che sollevate assieme a bambini e animali viene attratta da tutto ciò che è collegato alla corrente. I lettori di cd e dvd attraggano la polvere, e questo può influire negativamente sui cassetti portadischi e sulle guide su cui spostano avanti e indietro.

Staccate la spina dell’apparecchio. Togliete le viti che fissano il coperchio e sollevatelo. Se non viene via, cercate eventuali mollette o altre viti lungo il retro del coperchio o sul perimetro inferiore. Qui fate attenzione; potreste vedere alcune viti sulla parte sotto, ma probabilmente fissano schede e parti meccaniche. Non svitatele. Soffiate l’aria nei meccanismi per togliere la polvere. Per questo tipo di operazione è possibile utilizzare un aspirabriciole, meno potente del normale aspirapolvere. Per dettagli sul funzionamento è possibile vedere questo sito sugli aspirabriciole. Riallacciate il lettore.

Provate a far uscire il cassetto. Se non esce, verificate che qualcosa non lo blocchi. Il più delle volte troverete un corpo estraneo, come uria graffetta o uno spillo. Controllate anche se la cinghia di trasmissione è rotta o danneggiata, o fuori dalla sua sede. Potete cercare di rimetterla a posto, se è scivolata, ma se è rotta va sostituita. Portate a riparare l’apparecchio. Se il cassetto vibra quando tenta di uscire, guardate di nuovo che non ci sia qualcosa di evidente che lo blocca.

Ma il più delle volte dovrete portare il lettore al laboratorio dell’assistenza. Lavatevi sempre le mani per togliere le tracce di grasso prima di toccare una cinghia o un ingranaggio. Un’impronta digitale condizionerà il funzionamento del lettore. Se per sbaglio ne sporcate una parte, lasciando una ditata, pulitela con l’alcol. Rimontate il coperchio.

Come Togliere l’Umidità in Casa

In questa guida mettiamo a disposizione alcuni consigli utili su come togliere l’umidità in casa.

Oggi sono disponibili elettrodomestici appositi, relativamente ai quali è possibile vedere questo sito sul deumidificatore, ma è possibile anche intervenire senza l’utilizzo di questi strumenti.

deumidificare

Vediamo cosa bisogna fare.
Per iniziare, è importante sapere che alcune abitudine favoriscono la formazione dell’umidità in determinate stanzo, come bagno e cucina.
Per evitare questi problemi, è possibile utilizzare una ventola nel momento del bagno e della doccia.
In cucina è invece importante utilizzare la cappa quando sono presenti pentole che emettono molto vapore.

Utile può anche essere aprire leggermente la finestra quando si cucina, in modo da favorire l’asciugatura dell’umidità.
Questa regola è valida anche per il bagnno e la doccia.

In generale, le finestre dovrebbero essere aperte per qualche minuto utti i giorni, specialmente nelle giornate di sole.

Un altro consiglio è quello di evitare di posizionare lo stendino con panni bagnati all’interno delle stanze.
Questa attività favorisce infatti la formazione di umidità.

Anche l’annaffiatura delle piante può creare umidità.
Le piante dovrebbero essere quindi annaffiate solo quando è necessario, evitando che si formino accumuli di acqua nel sottovaso.

Se l’umidità è comunque presente, è possibile creare un deumidificatore utilizzando materiali presenti in casa.
In particolare, è possibile prendere una bottiglia di plastica e dividerla ind ue parti.
All’interno bisogna poi inserire sale grosso, 150 grammi possono deumidificare una stanza di cinque metri per cinque metri.

Seguendo queste indicazioni è possibile limitare l’umidità in casa.

Come Tenere in Ordine l’Armadio

Chi non ha mai sognato un armadio con tutti gli indumenti in ordine come se si trovassero all’interno della boutique dove sono stati acquistati. Solo che spesso questo risulta un’utopia difficile da realizzare: eppure basta un po’ di impegno per riorganizzare il tuo guardaroba. Ecco come fare.

Avere il proprio armadio in disordine, oltre che sgradevole esteticamente, ti fa perdere più tempo per vestirti, visto che scegliere gli abbinamenti diventa a volte un’impresa titanica, e ti fa incorrere in degli strafalcioni, come quello di acquistare un doppione che possiedi già, ma di cui ti eri dimenticato perché posto in fondo all’armadio da chissà quanto tempo.

Per prima cosa puoi votare l’armadio e fare una scelta dei capi, eliminando quelli che non metti da almeno tre stagioni: se sono ancora in condizioni discrete puoi darli in beneficenza oppure venderli tramite qualche sito apposito su internet. Quindi inizia a mettere tutto in ordine: copiando l’allestimento di un negozio di boutique puoi dividere gli indumenti che possiedi per tipologia separando quelli che usi tutti i giorni da quelli che indossi per le grandi occasioni.

Puoi anche dividere la lingerie, questa volta meglio per colore, in modo che ti sarà più semplice e veloce trovarli ed abbinarli: cerca anche di usare un appendiabito per ogni capo, in modo da non farlo troppo stropicciare. A tal proposito è meglio che non adoperi le grucce di lavanderia, ma che usi grucce più solide dotate anche di barra, in modo da riporre così anche i completi ed i tailleur. Per le gonne ed i pantaloni singoli, puoi usare le grucce a pinza, appesi per l’orlo. Le camicette, infine, restano impeccabili solo se riposte in grucce che hanno la stessa larghezza delle spalle della predetta camicia, e se vengono abbottonati i primi bottoni.