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Come Conservare il Basilico

Il basilico può essere conservato per un periodo di tempo piuttosto lungo tramite congelamento o essicaazione.

Per congelare il basilico è possibile procedere nel seguente modo.
Lavare le foglie, scuotere l’eccesso di acqua e poi legarle a formare dei mazzetti.
I mazzetti vanno poi avvolti in una pezza leggera di cotone, come vecchi tovaglioli o garze.
A questo punto bisogna fare bollire del’acqua e gettarci i mazzetti per un minuto.
Passato il minuto, metterli in acqua ghiacciata per un altro minuto.
Toglierli quindi dal panno, scuoterli e porli in sacchetti di plastica adatti per il congelamento.
Mi raccomando, il sacchetto deve essere pieno.

Per essiccare il basilico è possibile procedere nel seguente modo.
Per quanto riguarda l’essiccazione all’aria, bisogna avvolgere le foglie lavate e asciugate in mazzetti in un panno di cotone e lasciarle appese in una stanza arieggiata.

L’essiccazione in forno prevede un altro procedimento.
Prima di tutto si lavano le foglie e si avvolgano in un tovagliolo o simile di cotone.
Poi si tolgono dalla pezza e si mettono, dopo averle strizzate bene, sulla griglia del forno a 50 gradi per un oretta.
Le foglie sono pronte quando sono grinzose.
A questo punto è possibile toglierle dal forno, sminuzzarle con un matterello e poi metterle in vasi con chiusura emetica o in sacchetti.
Meglio ancora se si dispone di una macchina sottovuoto, in modo da potere avere una conservazione perfetta.

Come Togliere l’Odore dalle Mani

Quante volte tagliando la cipolla abbiamo sofferto per quel pessimo odore tutto il giorno? Quante volte, dopo aver toccato qualcosa di estraneo, ci siamo ritrovati con le mani ricoperte da un odore sgradevole? Da oggi con qualche trucchetto si può evitare tale inconveniente.

Il metodo più efficace per eliminare il brutto odore dalle proprie mani è quello del caffè. Come la saggezza delle nonne ci insegna basta pochissimo caffè in polvere per neutralizzare anche gli odori più ostinati. Bisogna metterlo nel palmo e strofinarlo dolcemente su tutte e due le mani. Per essere sicuri del risultato conviene passarlo anche tra le dita.

Un altro metodo altrettanto efficace ma meno veloce è quello che prevede l’utilizzo dell’aceto. L’aceto deve essere necessariamente di vino! Versarne poche gocce sulle mani e comportarsi come se fosse un normale sapone liquido. Bisogna, però, ripetere l’operazione più volte per riuscire ad ottenere il risultato sperato.

L’ultimo metodo è quello per le emergenze. Quando non siete a casa o comunque non avete a disposizione caffè e aceto di vino. Il metodo è, infatti, meno efficace ma comunque utilizzabile. Consiste nel tagliare in due una foglia spessa presa da un albero od un cespuglio. Il liquido che uscirà dalla foglia dovrà essere utilizzato come l’aceto di vino. Spesso, però, se ne trova poco. Non accanitevi e non strappare troppe foglie.

Come Eliminare Odori e Tarme da un Armadio

Spesso negli armadi si avverte un cattivo odore e le cause possono essere diverse. Talvolta invece, ci ritroviamo a combattere con le tarme. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni utili per poter risolvere il problema di odori e tarme dall’armadio.

Occorrente
Chiodi di garofano
Alcool
Succo di limone
Essenza di lavanda
Spugnetta
Aceto
Pepe
Alloro
Lavanda
Carta velina
Canfora
Naftalina

Se nel tuo armadio avverti odore di muffa, metti qualche chiodo di garofano in un piccolo recipiente scoperto. Se si tratta di naftalina spruzza alcool e succo di limone in parti uguali. Per eliminare l’odore di nuovo, spruzza l’interno degli armadi di legno con essenza di lavanda. Negli armadi di laminato e simili passa una spugnetta imbevuta in una soluzione di un litro di acqua e tre cucchiai di aceto o spruzza uno dei tanti spray mangiaodori in commercio.

Per combattere le tarme usando un antitarme naturale, dissemina nei cassetti, o sul fondo dei ripiani, sacchetti contenenti pepe, alloro, lavanda o chiodi di garofano. Puoi infilare una decina di castagne l’India in uno spago e appenderle all’asta dell’armadio. Un altro rimedio alle tarme e la canfora e la naftalina.

Fai attenzione però, non metterle direttamente a contatto con stoffe, avvolgile in carta velina oppure usa sacchetti di tulle o scatolini di cartone forato. La carta antitarme è assolutamente inodore, ideale se non usi altri antitarme. Ci sono poi gli emanatori, non aprire completamente la carta che li avvolge perchè non si consumino in fretta e non impregnino troppo i capi. Infine, esistono dei comodissimi spray di vari tipi adatti per ogni scomparto dell’armadio, compreso quello delle pellicce, da spruzzare prima o dopo aver riempito il mobile.

Come Eliminare Nidi di Vespe e di Api

Al rientro dalle vacanze hai trovato un bel nido di ape oppure di vespe nel cassonetto della tapparella? Purtroppo, hai paura e non sai come fare, soprattutto perchè non sei mai stato morso da una vespa/ape e non sai come potrebbe reagire il tuo corpo.

La prima cosa che potresti fare e’ quella di chiamare i Vigili del Fuoco che rimuoveranno il nido spruzzando del veleno. Sinceramente, non ti conviene farlo da solo, data la pericolosità di questi insetti, soprattutto se sono molti. Ma se vuoi provare, apri leggermente il cassettone e spruzzaci all’interno dell’insetticida e richiudilo e una volta assicurato che le api son sparite rimuovi il nido in modo definitivo.

Altra cosa che puoi fare e’ quella di scacciare le api con il fumo. Per fare questo devi prendere un contenitore di metallo o vetro e metterci all’interno della paglia un poco umida, darle fuoco, e richiuderlo. Una volta colmo di fumo il contenitore va’ aperto e direzionare il fumo con dei soffi verso il nido delle api le quali fuggiranno lontano.

Ricordati che questa e’ un’operazione delicata, quindi e’ consigliabile coprirsi il capo con un velo o una retina sottile e proteggere le mani con dei guanti per evitare di essere punti. Mentre soffi il fumo verso il nido devi provvedere a rimuovere il nido con un bastone o un manico di scopa ed eliminarlo.

Come Scegliere Cantinetta per Vino

La nostra guida per scegliere la migliore cantinetta da vino ti insegna come identificare i prodotti validi sul mercato senza basarti sul prezzo, ma su una classifica di fattori importanti. Ti aiutiamo, inoltre, a identificare la migliore marca di cantinette da vino per le tue esigenze grazie alla recensione dei migliori modelli dell’anno, valutati non con un semplice confronto tra prezzi ma in base a tutte le loro caratteristiche e funzioni.

Temperate e climatizzate
Le cantinette da vino si distinguono in primo luogo in base allo scopo a cui sono destinate. Le cantinette temperate sono quelle pensate per ospitare le bottiglie da degustare. Mantengono il vino alla temperatura ideale per essere servito, perciò dato che ogni vino ha una sua temperatura preferenziale spesso queste cantine frigo permettono di impostare una temperatura diversa in ogni ripiano.

Le cantinette da vino climatizzate invece sono pensate per sostituire le tradizionali cantine e quindi per conservare a lungo e fare invecchiare il vino. Hanno un sistema di aerazione che serve a mantenere la temperatura al livello ottimale a tempo indeterminato, evitando alterazioni e sbalzi che nuocerebbero al suo processo di invecchiamento.

I modelli più avanzati di cantinette climatizzate possono anch’essi essere multitemperatura: in questo modo permettono di invecchiare e conservare a lungo diversi vini, ciascuno alla sua temperatura ideale.

Anche nelle cantinette monotemperatura va comunque ricordato che gli scaffali più in basso tenderanno a essere più freddi, dato che il calore si sposta naturalmente verso l’alto.

Capienza e organizzazione

Un altro importante fattore da prendere in considerazione al momento di scegliere quale cantinetta acquistare riguarda la sua capienza e il modo in cui organizza la disposizione delle bottiglie al suo interno.

La capacità di una cantinetta da vino si calcola sia in litri che, più efficacemente, nel numero di bottiglie che può ospitare. Le più capienti sono pensate quasi esclusivamente per gli esercizi commerciali, anche se nulla ti vieta, ovviamente, di acquistarne una anche per la tua collezione di bottiglie, mentre le più piccole vanno più spesso ad arricchire le abitazioni private. Per dettagli sui vari modelli è possibile vedere questo sito sui portabottiglie.

La disposizione in diversi scaffali permette spesso di conservare le bottiglie, solitamente adagiate totalmente in orizzontale o leggermente inclinate, a temperature diverse o comunque in maniera organizzata.

Occorre poi scegliere, a seconda dei propri spazi, tra cantinette da vino da incasso e cantinette a installazione libera.