Browse Author: La Notte Bianca della Scuola

Come Creare Finta Neve Utilizzando il Sapone

La neve finta ha molti usi: dalle decorazioni di interni attraverso al realizzare ambientazioni invernali per i nostri video natalizi. La neve che creerai con questo articolo è realistica, non si scioglie e non contiene alcuna sostanza chimica. Risulta essere a base di sapone, rendendo il tutto economico e facile da creare.

Acquista qualche panetto di sapone bianco. La quantità di panetti dipende da quanta neve si vuole creare. Se hai bisogno di una grande quantità di sapone, considera l’idea di acquistarlo nei discount. E’ meglio preferire, se possibile, il sapone inodore in quanto quello profumato può competere con altre fragranze in casa se ​​lo si usa per scopi decorativi. Inoltre, non usare, preferibilmente, la grattugia che usi per il cibo se non intendi buttarla. Quindi, se non ne hai una di riserva, comprane una nuova.

Utilizza il lato della grattugia che ha dei fori piccoli per grattugiare il sapone. Gratta fino a quando hai la giusta quantità di trucioli che desideri. Ora puoi utilizzare la neve. Se la si utilizza per ottenere un effetto decorativo, cospargerla intorno all’albero, sui davanzali, sulla mensola del camino, ecc. Se sei proprietario di una bancarella del mercato, questa neve può essere ideale per l’aggiunta di manciate di neve sulla tua vetrina.

Se stai facendo un video, versa la neve in un secchio. Disponiti in modo di trovarti più in alto rispetto all’ attore e versa piano piano la neve su di lui. Puoi utilizzare un ventilatore per soffiare la neve verso l’attore per creare l’effetto della neve che cade. Se si desidera solo coprire di neve il giardino, assicurarsi di nascondere tutta l’erba.

Costruisci oggetti natalizi con la tua neve. Il sapone si mantiene compatto così facilmente da poter essere usato come pongo. Sentiti libero di creare palle di neve e pupazzi di neve in miniatura. Gli oggetti potranno così essere posti vicino all’albero di natale o alle altre decorazioni ed in questo modo avrai creato una bellissima atmosfera a casa tua, spendendo poco.

Come Sfruttare lo Stendino Elettrico

In inverno soprattutto al centro-nord stendere ed asciugare i panni diventa un problema personale.. C’è chi non avendo lo spazio o la liquidità per acquistare un’asciugatrice ha ripiegato su quegli stendibiancheria elettrici sui quali appendere i panni, che funzionano a getto di aria calda. Per dettagli sul funzionamento è possibile vedere questo sito sullo stendino elettrico. Bisogna però essere metodici per sfruttarne le qualità al meglio e asciugare bene il bucato.

Come ho già detto in una guida affine, prima cosa è far uscire dalla lavatrice il bucato ben centrifugato. Programmate un’ulteriore centrifuga se vedete che i panni non sono ben strizzati.poi aprite la cerniera del nylon che avvolge lo stendi-biancheria, per inserire i panni, e preparate uno stendino normale in prossimità del termo.

Un’avvertenza è non sovraccaricare lo stendino di panni o ci impiegheranno una vita ad asciugarci. Date la priorità alle camicie. Mettete solo quelle dentro, così l’aria potrà circolare meglio e si asciugheranno nel giro di un’ora od oretta e mezza.

Nel frattempo, stendete i panni della vaschetta:metteteli su quello stendino vicino al termo, in attesa che arrivi il loro turno. Non mettete nello stendibiancheria più di 3 camicie, e sistemateli sugli attapanni ben scosse, per annullare le minime pieghe.. Se ci sono molte camicie, stendetele tutte sugli attaccapanni da armadio e appendetele alle finestre, finchè non arriverà la loro volta.

Il getto d’aria calda uscirà dallo stendino, voi abbiate l’accortezza ogni tanto di aprire la cerniera del nylon avvolgente e lasciarla almeno 10 minuti aperta, così permetterete all’umidità che fuoriesce dal panni di non ristagnare nello stendino sigillato, ribagnandoli, ma di fuoriuscire al di fuori di questo. Trascorso il tempo necessario, richiudete la cerniera.

Rigirate spesso i panni per permettere loro di asciugare in ogni singola parte. Man mano che sono asciutti, tirateli fuori dallo stendino. Ma attenzione: non fate l’errore ogni volta che tirate fuori panni asciutti, di sostituire il posto che si libera con panni bagnati, o i panni restanti impiegheranno una vita ad asciugarsi. Quando la prima ondata di panni ssarà asciugata e lo stendi-biancheria sarà vuoto totalmente, allora metterete altri panni presi dallo stendino vicino al termo.

Ripetete i passi precedenti spiegati nella guida finchè non avrete asciugato l’intero bucato.vi accorgerete che le cose che stendete, saranno ancora profumate come quando sono uscite dalla lavatrice e non avrete odori stantii. Inoltre la qualità di questi stendini è che consumano pochissima ma proprio pochissima elettricità.

Come Costruire Diagramma di Gantt

Il diagramma di Gantt, dal nome dello studioso che l’ha ideato, è uno schema molto utile utilizzabile come cronoprogramma. Solitamente si utilizza per definire l’inizio e la fine delle attività i un progetto e quindi nel Project Planning. Ovviamente può essere usato anche con altri fini. In questa guida vediamo come farlo.

Il diagramma di Gantt è stato ideato dall’ingegnere omonimo nel 1917. Come spiegato nell’introduzione tale schema è utilissimo per descrivere l’arco temporale delle attività di un progetto. Si tratta quindi di un vero e proprio cronoprogramma che ci da modo di rappresentare graficamente delle scadenze di inizio e fine attività. L’ideazione dello schema non è troppo difficile, al più può essere problematica la rappresentazione grafica al computer.

Il diagramma di Gantt rappresenta il tempo su un asse orizzontale. Su quest’asse il tempo è rappresentato in fasi incrementali (cioè di durata via via superiore.. ore, giorni, settimane, mesi anni, ecc). L’intera durata del progetto deve essere quindi riportata sull’asse orizzontale. Sull’asse verticale invece si riportano le attività da realizzare nell’ambito del progetto. Nello spazio di intersezione si creerà quindi una griglia.

In tale schema le attività vengono indicate con barre orizzontali colorate. Le barre verranno collocate all’altezza dell’attività che si intende descrivere e avranno inizio e fine corrispondenti alle date di inizio e fine attività nell’asse orizzontale. Anche i colori delle barre possono essere usate per suddividere le attività in gruppi se poi vengono descritti con un apposita legenda collocata esternamente al diagramma.

Come Costruire Numeri di Catalan

Catalan è stato un matematico belga dell’Ottocento, appassionato di geometria, matematica combinatoria e teoria dei numeri. E proprio in quest’ultimo interessante ambito di studio si inseriscono i numeri di Catalan, che nella guida impariamo a costruire.

Questo speciale tipo di numeri è particolarmente apprezzato e utilizzato nell’approccio e risoluzione di problemi combinatori e geometrici. Ora ti mostrerò come costruirli in funzione di una formula che utilizza il concetto di fattoriale, il cui simbolo è un punto esclamativo posizionato a destra del numero di cui calcolare il fattoriale stesso. Ti ricordo che il fattoriale di un numero è il prodotto del numero stesso per tutti i numeri interi e positivi che gli sono inferiori. Ad esempio se devi calcolare il fattoriale del numero 3, devi solo moltiplicare tra loro 3 e 2, ottenendo 6.

Tornando ai numeri di Catalan, devi decidere da quale numero (che chiami n) partire con i calcoli necessari. Prendi il numero n e raddoppialo, poi calcola il fattoriale di questo doppio. Se inizi con n uguale a 3, ottieni come doppio 6 e poi quando calcoli 6, ottieni come risultato 720. Chiama questo risultato A.

Ora devi calcolare il fattoriale di n e il fattoriale del numero successivo a n. Nel tuo caso, quindi, devi ricavare i fattoriali dei numeri 3 e 4, che valgono, rispettivamente, 6 e 24. Poi moltiplicali tra loro e definisci tale prodotto con la lettera B. In questo esempio B vale 144. Per finire devi solo dividere A per B. Grazie ai calcoli di questa guida questo rapporto vale 5, che quindi è un numero di Catalan.

Come Costruire un Dodecagono Inscritto in una Circonferenza

Il dodecagono è un poligono caratterizzato da 12 lati uguali, e 12 angoli con un ampiezza di 150° ciascuno. La sua costruzione non è per nulla complicata, anzi, è possibile definirla più semplice di quella di altri poligoni con un numero minore di lati. Vediamo in questa guida come procedere.

Traccia il diametro “CD” della circonferenza in cui andrai ad inscrivere il dodecagono. Prosegui, quindi, a tracciare la perpendicolare a CD passante per il suo punto medio. A questo scopo prendi il compasso ed impostane l’apertura con un valore a piacere comunque maggiore di quella dell’ipotetico centro.

Puntalo dapprima su “C” e poi su “D” tracciando due curve che si incroceranno in 2 punti. Traccia la retta passante per questi punti, ed avrai la perpendicolare al diametro passante per il suo punto medio. Punta il compasso su “O” con apertura fino a “C” e traccia la circonferenza. Individua quindi i due punti “A” e “B”.

Con la medesima apertura punta il compasso su “A” e traccia una semicirconferenza che vada ad incrociare la circonferenza in 2 punti. Fai lo stesso anche per i punti “B”, “C” e “D”. Hai individuato in questo modo 8 punti. Congiungili utilizzando un righello e la penna a china. Hai così costruito il tuo dodecagono inscritto nella circonferenza.