Browse Author: Luca Tonelli

Come Riciclare Vecchi Giocattoli

Rovistando tra gli oggetti della vostra infanzia che ogni mamma conserva gelosamente in soffitta, vi sarete sicuramente imbattuti in molti giochi, animali di peluche e pupazzetti. Non nascondete di aver avuto la tentazione di giocarci, anche solo per un minuto. Se separarvene o buttarli vi mette addosso un magone insopportabile, ecco sei modi per riciclare i vostri giocattoli preferiti e portare nella vostra casa da adulti un tocco d’infanzia.

Le nuove avventure dei pupazzi in plastica. Prendete tutti gli animali del vostro zoo immaginario. A seconda delle dimensioni potrete trasformarli in oggetti di uso quotidiano che daranno un tocco di allegria alle vostre giornate. Con pupazzetti in plastica di piccole dimensioni potete realizzare dei tappi per bottiglie. Segate la testa del pupazzo e incollatevi uno stopper da vino (sarà quello il suo nuovo volto). Per compiere l’operazione vi servirà un seghetto e della colla millechiodi, nonché dei generici tappi ermetici per bottiglie senza alcuna applicazione o decorazione sulla parte superiore, che andrete a collegare al corpo del pupazzo scelto per la decorazione. Potete anche incollare animali o pupazzetti vari sui tappi di comuni barattoli, realizzando degli allegri contenitori da dipingere del colore che più vi aggrada.

La carica delle piante grasse. Se invece i vostri animali di plastica sono di dimensioni più imponenti (dinosauri ed elefanti, ad esempio, di media grandezza), potete trasformarli in graziosi vasi per piante grasse. Vi basterà operare un taglio circolare sulla parte superiore del pupazzo e, sfruttando la cavità interna, potrete dare una nuova casa alle vostre creature vegetali.

Rivesti le tue lampade. Qualora abbiate un esercito di soldatini e creature in plastica di varia foggia e misura, metteteli insieme con della colla a caldo, dipingeteli del colore più adatto e ricoprite lo stelo di un abat-jour: creerete così un oggetto unico a cui dare uno sguardo sognante prima di cadere tra le braccia di Morfeo.

Attaccapanni creativi. Sempre usando creature in plastica di piccole dimensioni, segatele a metà sfruttando le loro parti più adatte a trasformarsi in ganci (una coda o una proboscide di un elefante saranno perfetti). Poi prendete un’asse della misura che preferite e incollatele le parti scelte con del millechiodi. Dipingete il tutto del colore più adatto al vostro arredamento ed ecco che avrete un attaccapanni davvero speciale che andrà poi montato sul muro come un normale appendiabiti da parete.

La “pelle” dei peluche. Alcuni di voi poterbbero pensare che si tratta di un’operazione barbara e senza cuore. Ma davanti ai mille peluche che hanno accompagnato la vostra infanzia, l’esiguo spazio e le continue richieste di vostra madre di liberarla dal loro ingombro, dovete prendere una posizione. O dentro o fuori. Da questa esigenza nasce un’idea molto interessante: trasformare i vostri peluche in un arazzo. Come? Separate la parte del morbido pelo dall’imbottitura e cucite insieme le varie “pelli”, come per creare un patchwork. Realizzerete così un coloratissimo arazzo.

Mentalità per Studiare Bene

Troppe persone guardano allo studio come un qualcosa di necessario e non come una opportunitá di apprendimento che puó effettivamente essere piacevole. E in generale, questo va bene, ma le ultime ricerche parlano chiaro: la maniera in cui una persona si approccia allo studio, o la mentalitá verso lo studiare una certa cosa conta quasi quanto lo studio che applichiamo alla materia. quindi vediamo come per studiare bene la mentalitá é importante.

Ricordati di dare un’occhiata anche agli altri articoli di questa serie, cominciando dal secondo che spiega perché dove studiamo e importante e come riuscire a trovare un buon posto dove studiare.

Lo stato mentale é fondamentale se vogliamo scoprire come studiare bene e velocemente.
Se vogliamo studiare bene la mentalitá é importante, e cosa possiamo fare per controllare il nostro stato mentale a piacimento?

Alcune volte non puoi obbligarti a entrare nel giusto stato mentale per studiare, e forse in quei momenti puó essere meglio semplicemente non studiare. Se sei distratto da problemi sentimentali, da un gioco che deve uscire nei prossimi giorni, o da un altro importante progetto, allora studiare potrebbe essere solo un esercizio che porta solo stress. Ritorna allo studio quando sarai pronto a focalizzare la tua attenzione sullo studio, o quando le distrazioni o ossessioni non ti distrarranno piú.

Questo peró non vuol dire che se non siamo motivati al 100% non si puó studiare, il paragrafo precedente si riferisce ad situazioni quasi estreme. Se invece siamo (come molto piú comunemente accade) in un stato mentale che semplicemente non é il migliore stato mentale per studiare, possiamo applicare semplici tecniche per migliorarlo, come:

Cerca di pensare sempre in maniera positiva quando pensi allo studio, ricorda a te stesso le tue abilitá e quello che puoi raggiungere e ció che hai giá raggiunto fino ad adesso.
Evita pensieri catastrofici. Questo é relazionato a ció di prima, invece di avere pensieri negativi come “non so niente”, “devo fare cosi tante cose e non ho tempo”, “é impossibile che io riesca a fare tutto questo” ecc. Cerca di pensare cose come “ho molto da fare, la cosa migliore é iniziare con…”, “ho molto da fare, devo organizzare bene il mio tempo per…”
Evita pensieri assoluti. Invece di pensare “faccio sempre un casino” o “non sono portato per …” cerca di essere piú obbiettivo e pensare “quella volta non ho fatto molto bene, ma posso migliorare facendo…”
Evita di paragonarti con altri, fare paragoni puó essere una cosa estremamente limitante perché quasi sempre ci paragoniamo con gente che ha fatto meglio di noi e questo comporta un calo della nostra autostima e un effetto negativo sulla nostra mentalitá e il nostro studio.
Quindi per studiare bene la mentalitá é qualcosa che conta e che possiamo controllare in maniera non troppo difficile, in generale é sufficiente creare una costante mentalitá positiva.

Cosa voglio dire con costante? il nostra mente insconscia non cambierá le sue piú profonde idee in 5 secondi, se oggi ci sforziamo di essere piú positivi riguardo lo studio (o qualsiasi altra cosa), domani torneremo ad essere negativi e dovremo sforzarci ancora consciamente di essere positivi.

Quindi dobbiamo fare un enorme sforzo conscio costantemente? la cosa positiva é che per studiare bene la mentalitá cambierá da sola col tempo, continuando a pensare in maniera positiva le nostre profonde convinzioni inconsce (come ad esempio, “non sono abbastanza bravo per questo”, “questo é troppo difficile”, “studiare é noioso” ecc) cambieranno, il segreto é la ripetizione.

Come Imparare Vocaboli di una Lingua Straniera

Imparare vocaboli è la chiave che c’è dietro l’apprendimento di una lingua. So che molti di voi saranno disperati perché non riescono ad imparare l’inglese, o altre lingue, quindi in questo breve articolo vorrei darvi una veloce guida sulla logica che guida il nostro cervello nell’apprendimento di vocaboli.

Iniziamo dicendo che ci sono strategie molto utilizzati per imparare vocaboli ma che sono totalmente inutili: liste di parole e flash card.
Si utilizzano questi strumenti, perché hanno buoni risultati nella memoria a corto termine, e quindi ci danno l’illusione dell’apprendimento, ma il problema è che nel lungo termine ci dimenticheremo quasi tutto.
Questo è dovuto a un fatto semplice: usiamo le parole fuori contesto. In questa maniera rendiamo un concetto astratto (le parole), ancora più astratto.
Cosa vuol dire? Per il nostro cervello parole straniere sono dei semplici suoni, o del semplice inchiostro su una pagina, totalmente senza senso.
Non è un caso se parole più facili da imparare, sono quelle che si assomigliano alla traduzione italiana. Perché il nostro cervello non le vedrà in maniera cosi astratta. Quindi la soluzione per memorizzare vocaboli è facile: rendere le parole meno astratte per il nostro cervello.
Ci sono due modi di farlo:
1) Creare volontariamente delle immagini o in generale delle connessioni con qualcosa che già sappiamo. Questa tecnica è estremamente efficace, ma ha bisogno di un po’ di allenamento, e in più è difficilmente pensabile di utilizzarla dall’inizio, volendo imparare 8/10 mila parole in questa maniera. Diciamo che questa tecnica è ottima se vogliamo perfezionare una tecnica che già conosciamo.
2) Semplicemente vedere vocaboli solo ed esclusivamente in contesto. Quindi piuttosto che usare libri di testo, di grammatica e liste di parole, dedicati un po’ di più alla lettura. Inizia magari da libri per ragazzi, libri adattati o articoli che ti interessano. In questa maniera sarai esposto continuamente a una grande quantità di vocaboli, e anche se all’inizio ti potrà sembrare difficile, ti assicuro che nel giro di poco tempo il tuo cervello avrà assimilato un gran numero di quei vocaboli.

Ogni volta che troverai questa operazione un po’ difficile, ricordati che nessun apprendimento profondo avviene senza sforzo. Fare un po’ di fatica è la chiave dell’imparare una lingua.
Ovviamente si impara solo se si segue un percorso in maniera costante, altrimenti sarà difficile riuscire a parlar e una lingua, indipendentemente dalla tecnica che vogliate usare.

Come Preparare Pasta e Patate

La pasta e patate è un piatto della tradizione contadina. E’ un primo piatto saporito, nutriente ed adatto ad essere mangiato nella stagione invernale perchè mantiene a lungo il calore della cottura e racchiude il buon sapore del pomodoro e delle patate, ortaggi importati dall’America ai quali oggi non sapremmo più fare a meno.

Occorrente
Pasta corta
2 patate
Olio
Cipolla
Pomodoro pelato
Formaggio grattugiato

Prendi una pentola non tanto grande e mettici dentro un pò d’olio d’oliva in quantità tale da coprirne il fondo.
Sbuccia una cipolla e tagliane la metà a pezzettini piccoli.
Butta i pezzettini di cipolla nell’olio.
A parte sbuccia due patate (se sono piccole, sbucciane tre), lavale sotto l’acqua corrente.
Taglia a quadrettini le patate come se dovessi friggerle e mettile nella pentola nella quale hai già messo la cipolla e l’olio.
Accendi il gas e poni la pentola sul fuoco.
Fai soffriggere le patate e la cipolla con l’olio e gira le patate con un cucchiaio di legno per insaporirle bene.
Dopo circa cinque minuti le patate saranno ben rosolate.

A questo punto passa i pomodori pelati al passaverdura affinchè le bucce e i semi non vadano a far parte del sugo.
(In alternativa ai pelati puoi utilizzare anche della passata di pomodoro).
Aggiungi un mezzo bicchiere di acqua al pomodoro, tutto il liquido deve coprire completamente le patate.
Fai cuocere per altri venti minuti a fuoco lento.
Condisci la pasta e spolvera di formaggio grattugiato.

Verbi Inglesi che Sono Enantiosemia

Hai mai trovato verbi inglesi, significano l’opposto di quello che ricordavi? Allora, magari hai già trovato qualche volta un “contronimo” o se vuoi il termine più “reale” un Enantiosemia.

Un contronimo o Enantiosemia è un verbo o una parola che ha due significati opposti. Quindi un contronimo è una parola che ha un omonimo (un’altra parola che si scrive e legge nella stessa maniera, ma con significato differente) che è anche un antonimo (una parola con significato opposto).

Ci sono molte Enantiosemi in ogni lingua, però oggi vorrei vederne con te qualcuno in inglese (specialmente verbi inglesi). In inglese, due sono le principali ragioni che portano alla creazione di un “contronym”:

Parole con etimologie differenti che convergono in una sola parola
Una parola acquisisce significati differenti e opposti col tempo.
Qui ci sono alcuni dei contronomi più comuni tra i verbi inglesi.

To Buckle

Buckle in inglese vuol dire fibbia, e quando si usa come verbo può voler dire

Unire, assicurare assieme con una fibbia
Per esempio: dobbiamo allacciare bene i nostri zaini –> we have to bucale our backpacks

Piegare, collassare sotto pressione
Per esempio: sento le mie gambe collassare –> I feel my legs bucale

To Cleave

Cleave è un altro verbo interessante, perché in base al contesto il significato può essere davvero drammaticalmente opposto, come vedremo adesso

Unire, o avvicinarsi molto
Per esempio: il coniglietto si avvicino alla madre –>The little rabbit clave to his mother
Dividere, separare (specialmente tagliando)
Per esempio: il cacciatore usa il coltello per separare la carne del coniglio dalla pelle –> The hunter uses his knife to cleave the rabbit’s meat from the skin

To dust

Dust è polvere, ma quando lo utilizziamo come un verbo può voler dire

Spolverare
per esempio: mio padre mi ha chiesto di spolverare il tavolo –> My father asked my to dust the table
Spolverizzare, buttare polvere
Mia madre ha messo un velo di zucchero a velo sulle fragole –> my mother dust the straberrys in a thin layer of sugar

To enjoin

Un altro verbo che cambia molto è enjoin

Dare istruzioni, comandare
Per esempio: per il bene del bambino, il nonno ha obbligato i genitori a parlare dopo il divorzio –> for the child sake, the grandfather enjoined the parents to talk to each other after the divorce
Proibire, impedire
per esempio: dopo ciò che è successo, il giudice ha probito a mia madre di mettersi in contatto con me –>After what happened, the judge enjoined my mother from contacting me
To overlook

L’ultimo verbo di oggi è overlook, che può voler dire:

Controllare, monitorare, ispezionare:
Per esempio: la professoressa monitorò i miei progressi accademici à the professor overlook my academic progress
Non riuscire a notare,o scegliere di non enfatizzare
per esempio: quando sono stanto, la professoressa finge di non vedere i miei errori grammaticali à when I’m tired, my professor overloook my grammar mistakes.

Molto interessante.