Browse Author: La Notte Bianca della Scuola

Cose da Fare sul Lago di Garda

Un itinerario interessante e rilassante, grazie al gradevole contesto ambientale e paesaggistico in cui sono inserite località di significativo interesse turistico, adagiate in una conca attorniata da colline ricoperte da uliveti e limoneti.

Il lago di Garda segna il punto di incontro fra la Lombardia, il Veneto e il Trentino. Celebrato da scrittori e poeti, conserva in alcuni tratti l’aspetto del mare, per la sua vastità, disegnando, sulla carta geografica la base di un’enorme ampolla.

Questa guida propone un itinerario che parte da Desenzano, affacciata sulle rive meridionali del lago e si snoda lungo il ramo bresciano, fino a Riva del Garda che si affaccia sulla sponda più settentrionale.

Desenzano è ubicata in un golfo, delimitato ad ovest dalla punta del Vò e ad est dalla penisola di Sirmione. E’ un centro turistico molto frequentato in ogni periodo dell’anno, grazie al suo clima mite e alla bellezza del paesaggio.

Da visitare, innanzitutto, il centro storico che si sviluppa attorno al piccolo porto, circondato da edifici di rilievo storico-architettonico come l’ex Palazzo comunale e il Palazzo del Provveditore, risalenti al XVI secolo.

Merita una visita anche la chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Maria Maddalena, edificata nel XIV secolo e modificata nel 1500. Ospita all’interno alcuni interessanti dipinti, fra cui un’Ultima Cena del Tiepolo.
Nei dintorni della Parrocchiale, potete ammirare le rovine di una villa romana, risalente al III secolo d.c, scoperta nel corso di scavi effettuati nel 1921. Si tratta di un edificio di carattere sicuramente signorile, come testimoniano i resti, conservati intatti, di stupendi pavimenti a mosaico.
Ma le origini di Desenzano risalgono ad epoche ancora più antiche. Il museo archeologico cittadino, situato all’interno dell’ex convento di Santa Maria de Senioribus, conserva reperti che permettono di datare i primi insediamenti al secondo millennio a.c.

A 8 chilometri da Desenzano si trova Lonato, nel cui centro storico potete ammirare i ruderi di una rocca risalente al XVI secolo e il palazzo del Podestà che oggi ospita la Fondazione Ugo da Como, ricca di materiale librario di interesse storico e artistico.

Lasciata Lonato, dirigetevi verso Sirmione, considerata la “perla del lago di Garda”. Sovrasta la cittadina un’imponente rocca scaligera, con merlature a coda di rondine, eretta nel XIII secolo, per iniziativa di Martino I della Scala.

Sirmione conserva i resti di una grandiosa villa romana, sorta in un sito diventato celebre, nel corso dei secoli, con il nome di Grotte di Catullo. All’ingresso di quello che, si intuisce, fu un imponente complesso architettonico, si trova un piccolo museo che conserva oggetti in bronzo e ceramiche.

La costruzione occupa un perimetro di 167 metri per 105, suggerendo, per l’ampiezza, un’originaria destinazione a impianto termale. Gli scavi hanno portato alla luce un piscina riscaldata e un criptoportico.
Tutta questa zona è ricca di tracce risalenti all’epoca romana. Qui i nobili usavano costruire le loro ville, richiamati dal clima dolce e dalle bellezze naturali. Sono state ritrovate a Cortine, lapidi votive dedicate a Giove e Mercurio.
A ponente, sull’altura di Mavino, potete visitare l’interessante chiesa di San Pietro, sorta sui resti di un antico tempio pagano e immersa in un suggestivo paesaggio di ulivi che degradano verso il lago.

Lasciata Sirmione, tornate verso Desenzano e proseguite fino a Salò, adagiata sulle rive dell’omonimo golfo. Anche Salò ha origini molto antiche. Il museo archeologico della città. ospitato nel Palazzo della Magnifica Patria, conserva reperti risalenti al I secolo d.c.
Gli scavi effettuati nelle frazioni di Villa e Barbarano, hanno portato alla luce alcune necropoli con oggetti risalenti alla stessa epoca, fra cui una preziosa borraccia e una tazza con decori orientali.
All’interno delle mura fortificate, costruite nell’XI secolo, si sviluppa l’antico borgo di origine medievale. Nel quattrocento le mura furono rinforzate, quando Salò divenne il capoluogo della Magnifica Patria, una comunità di 42 comuni che riuscì per molti decenni a mantenere l’autonomia.

Merita una visita il Palazzo della Magnifica Patria, edificato nel 1524 per ospitare il consiglio della comunità . Da visitare anche il duomo, di stile tardogotico, dedicato a Santa Maria Annunziata. Sulla facciata, rimasta incompiuta, si apre un interessante portale.
L’interno, caratterizzato da tre navate, delimitate da dodici colonne, ospita una serie di affreschi che vale la pena di ammirare. Alle spalle di Salò sorge il monte San Bartolomeo, dalla cui cima si gode un suggestivo panorama del lago e delle località circostanti.

Agli appassionati di storia suggerisco una visita al palazzo Terzi-Martinengo, situato a Barbarano. Tra l’autunno del 43 e la primavera del 45, l’edificio fu sede dei rappresentanti della Repubblica Sociale Italiana.

Da Salò, proseguite fino a raggiungere Gardone Riviera. L’abitato della cittadina si estende lungo le rive del lago e sulle alture circostanti, i colli Morgnaga e Montecucco. Immerse nel verde, potete ammirare numerose ville in stile neo – classico, liberty e neo-gotiche.

Gardone divenne, tra otto e novecento, un importante centro turistico grazie, soprattutto, all’ingegnere austriaco Luigi Wimmer. Arrivato a Gardone per trascorrervi un periodo di convalescenza, fu affascinato dalla bellezza dei luoghi e acquistò Villa Cargnacco, destinata a divenire il celebre Vittoriale

Winner finanziò alcuni studi di un climatologo tedesco grazie ai quali fu dimostrato che il clima di Gardone, durante l’inverno, era il più mite di tutta l’Italia Settentrionale. La scoperta favorì, negli anni successivi, lo sviluppo di un turismo d’élite, i cui segni sono ancora oggi osservabili nelle eleganti ville che caratterizzano la cittadina.

Sul lungolago, potete ammirare un interessante giardino botanico, realizzato all’inizio del novecento.Con oltre 2000 specie di piante, è uno dei più originali d’Europa. Creando suggestive atmosfere, vi convivono la flora alpina, con quella mediterranea e con quella subtropicale.

Ma Gardone è nota, soprattutto, per il Vittoriale, celebre dimora di Gabriele D’Annunzio. Dopo l’impresa di Fiume, nel 1921 il poeta arrivò sulle rive del Garda, acquistò villa Cargnacco, conquistato dalla bellezza del suo parco, dagli spazi immensi e dai panorami sconfinati.

Il complesso architettonico divenne parte del progetto auto-celebrativo del poeta, noto con il nome di “Vittoriale degli italiani”, realizzato dall’architetto Giancarlo Moroni. Il Vittoriale divenne proprietà dello stato italiano nel 1930. Oggi è sede di un museo ricco di cimeli del poeta far cui l’aereo con cui sorvolò Vienna e le automobili con cui giunse a Fiume.

Proseguendo verso nord, si incontra Garignano, piccolo borgo adagiato sulle rive del lago, circondato da monti e colline ricoperti di ulivi, limoni, cedri e cipressi, la cui crescita è favorita da un clima eccezionalmente mite.

Il centro storico di Garignano è raccolto attorno al piccolo suggestivo porto su cui si affacciano eleganti palazzi di antiche origini. Da notare, soprattutto, il palazzo comunale, costruito nel cinquecento.

Sulla facciata dell’edificio sono murate le palle di cannone sparate da una nave austriaca verso il borgo, durante la terza guerra di indipendenza, nel 1866. Da visitare anche la chiesa di San Giacomo, costruita nel 1100.

Conserva, su una parete laterale, tre interessanti affreschi risalenti al 1300. All’interno, potete ammirare la statua di San Giacomo, realizzata nel 1500, ospitata in una nicchia.

Passeggiando sul lungolago è possibile ammirare lussuose ville fra cui Villa Feltrinelli, costruita alla fine dell’ottocento che ospitò la segreteria di Mussolini durante la Repubblica di Salò.

Lasciata Gargnano, si incontra, dopo un breve percorso lungolago, Limone sul Garda, piccolo borgo il cui nome deriva dalle limonaie che un tempo crescevano rigogliose nella località, grazie al suo clima mediterraneo. Merita una visita il centro storico, caratterizzato da belle case antiche.

L’itinerario proposto si conclude a Riva del Garda, affacciata sulle sponde più settentrionali del lago, delimitata dal monte Brione e dalle ultime pendici del Monte Rocchetta. Riva del Garda è una rinomata località turistica, frequentata dagli appassionati di vela, windsurf e sup, sporto che può essere praticato in modo semplice, utilizzando un sup gonfiabile.
Risulta essere ricca di bellezze storico, architetttoniche come il Palazzo della Rocca, edificato nel XII secolo e successivamente ampliato ed abbellito da Scaligeri e Veneziani. Oggi è sede di una biblioteca e del Museo civico che conserva interessanti reperti di un villaggio di palafitte del lago di Ledro.

Merita una visita anche la bella piazza affacciata sul porto, contornata da antichi edifici, caratterizzati da eleganti porticati. Di particolare interesse il palazzo del Podestà, edificato nel XIV secolo e il Palazzo del Provveditore, risalente al XV secolo.

Non lontano dal centro storico, sorge la chiesa dell’Inviolata, eretta nel corso del XVII secolo. Nei dintorni di Riva del Garda, merita una visita la cascata del Varone, dove l’acqua precipita in una fossa naturale, con un salto di 90 metri .

Come Realizzare Fiori di Carta

Dolci petali di fiori colorati e multiformi, allieteranno le vostre giornate trasmettendoti una sensazione di freschezza, che non puoi annusare, ma puoi avvertire, solo guardando la lucentezza sgarciante dei loro colori. Questa è l’impressione che avrai, unicamente osservando questi magnifici fiori, godendo della personale soddisfazione che a realizzarli sei stata proprio tu, con la tua abilità e il tuo impegno. Puoi anche regalarli ai tuoi migliori amici per un’occasione speciale. Farai un’ottima figura. Ecco come realizzare i fiori con la carta crespa.

Per realizzare il girasole, taglia due strisce di carta crespata di diverso colore lunghe quanto la circonferenza del sottovaso e alte circa 5 cm. Taglia altre due strisce della stessa lunghezza di colore più scuro che superi l’altezza del sottovaso di 2 o 3 cm. Taglia, inoltre, un quadrato di cartoncino bristol. Esso costituirà la base su cui alla fine andrai ad incollare il girasole.

Piega a metà la carta crespa, opportunamente tagliata, sotto forma di strisce abbastanza lunghe (1 metro all’incirca). Dopo averle piegate a metà, ripiegatele stavolta a forma di fisarmonica e sovrapponetele. Usate strisce differenti, una gialla e l’altra arancione, per creare il girasole. Ripiega nuovamente a metà le strisce.

Con un paio di forbici, fai sulle strisce colorate dei tagli in modo da creare delle frange. Rifinisci l’ultima striscia a frangia sul versante interno, fermandola con dei punti metallici così come ferma con dei punti metallici il bordo delle strisce. Incolla il girasole sul cartoncino bristol del colore che preferisci. Hai creato ad arte un piccolo “quadro”.

Come Costruire Pad per la Batteria Elettronica

Le batterie elettroniche sono degli strumenti affascinanti ma che hanno un certo costo, non sempre alla nostra portata. Ma non perderti d’animo. Questa guida ti mostra come realizzare, in pochi passi dei pad per batteria elettronica in tutto e per tutto simili a quelli disponibili nei negozi.

Ciò di cui hai bisogno sono dei trigger: essi traducono la vibrazione in un segnale che viene inviato alla centralina, che a sua volta lo convertirà in un suono. Se cerchi sui principali negozi presenti online ti accorgerai che uno di questi dispositivi elettronici costa circa due euro: un prezzo tutt’altro che proibitivo!

Ora prendi 1 trigger appena acquistato e poggialo su di una tavoletta di legno, quindi stendi sopra questo uno strato di gomma para. Collega tramite un jack l’uscita del trigger ad una centralina e il gioco è fatto! Il tuo pad è praticamente pronto: ogni colpo prodotto sulla tua tavoletta verrà convertito in un suono.

Tuttavia, prima d’incollare il trigger al legno e fissarlo una volta e per tutte, devi scegliere la sua collocazione ideale. Ti sconsiglio di posizionarlo al centro della tavoletta in quanto colpendo la gomma posta sopra di esso tenderesti a non ottenere una risposta dinamica fedele. E’ preferibile collocare quindi il trigger ai margini del nostro pad. Una volta scelta la sua posizione puoi finalmente incollarlo e procedere a sua volta a fissare definitvamente la gomma para sulla tavoletta.

Come Costruire dei Giochi per i Furetti

Il furetto è un piccolo animale che ama giocare e divertirsi anche con voi. Quando però non avete tempo da dedicargli, potreste realizzare dei semplicissimi giochi che possono farlo divertire anche in vostra assenza. Nella guida di seguito qualche consiglio per la semplice realizzazione.

Prendete delle scatole di cartone e realizzate tanti piccoli buchi sulla superficie, quindi aprite una sorta di porticina a scomparsa in cui il furetto potrà passare e infilate all’interno del cibo. Il furetto sentirà l’odore e sfiderà se stesso, divertendosi nel trovare la soluzione per potere entrare dentro la scatola a raccogliere il cibo.

Potete anche realizzare (se siete capaci a cucire) un tappeto con delle tasche abbastanza grandi e applicare sopra (cucendoli), dei tubi in cui potrà nascondersi e infilarsi. I furetti adorano scomparire e riapparire. Anche le tasche possono essere considerate divertentissimi luoghi per giocare a nascondino.

In alternativa, si trovano in commercio, nei migliori negozi di animali, i cosiddetti kong. Si tratta di palline di gomma bucherellate che contengono cibo. Nel modo di farle girare e rigirare, il cibo uscirà e il furetto si divertirà a svuotarlo, nutrendosi! Inoltre potete trovare anche dei gustosi giochi commestibili al gusto di carne.

Come Costruire le Question Tag in Inglese

Le espressioni italiane “vero?”, “non è vero?”, “sei d’accordo?”, “non sei d’accordo?”, che servono per chiedere consenso o conferma rispetto a quanto detto nella frase precedente, vengono rese in inglese con le cosiddette question tags. Questa guida si propone di spiegare come costruirle correttamente in presenza di qualsiasi forma verbale.

Le question tags sono poste alla fine di una proposizione principale e si costruiscono in modi differenti, a seconda della forma verbale utilizzata nella frase principale. In particolare, dopo una frase affermativa, che contiene un verbo ausiliare o modale, dovrai costruire la question tag relativa ripetendo il verbo della principale, alla forma negativa contratta ed usando il pronome personale soggetto corrispondente al soggetto della principale.

Degli esempi ti renderanno tutto più chiaro: “Miss Bell is the new secretary, isn’t she?” (La signora Bell è la nuova segretaria, non è vero?); “He should be here by now, shouldn’t he?” (Dovrebbe essere già qui, non è vero?). In assenza di ausiliari o modali nella principale, devi ricorrere all’uso di do/does o di did, a seconda dei tempi verbali. Esempi: “Mr Johnson works as a bank clerk, doesn’t he?” (Il signor Johnson lavora come impiegato di banca, non è vero?); “He told the truth at last, didn’t he?” (Ha detto la verità finalmente, non è vero?).

Se, invece, il verbo della proposizione principale è alla forma negativa, dovrai costruire la question tag corrispondente, ponendo il verbo alla forma affermativa.Presta molta attenzione, perchè il tempo del verbo ed il pronome personale soggetto devono essere gli stessi della frase principale. Anche in questo caso, degli esempi ti chiariranno tutto: “You won’t go if it rains, will you?” (Non andrai se pioverà, vero?); “Bill, you didn’t stop at the baker’s, did you?” (Bill, non ti sei fermato dal fornaio, vero?”).

Va sottolineato come, nel primo esempio dello step precedente, sia stato usato il verbo al tempo futuro. Nota come sia stato ripetuto nella question tag soltanto l’ausiliare will. Ora, verranno indicati dei casi particolari, che puoi incontrare facilmente sia nell’inglese scritto che in quello parlato. Per esempio, la question tag corrispondente a I am è aren’t I?. Esempio: “I’m a good swimmer, aren’t I?” (Sono un buon nuotatore, non è vero?).

Un altro caso particolare, si ha quando la frase principale è introdotta da there. Fai molta attenzione, perchè dovrai ripetere there con funzione di soggetto nella question tag. Esempio: “There weren’t many people at the concert, were there?” (Non c’era molta gente al concerto, vero?). Inoltre, in presenza di parole di significato negativo quali barely (a malapena), hardly (appena, poco), never (mai), scarcely (appena, a malapena), seldom (raramente), nobody (nessuno), nothing (niente), ecc…, la question tag è affermativa.

Anche in questo caso, un esempio ti chiarirà tutto: “He was really upset! He could hardly speak, could he?” (Era veramente scosso! Poteva appena parlare, vero?). Ancora, quando il soggetto della frase principale è un pronome indefinito composto riferito a persone, come soggetto della question tag devi usare il pronome personale they. Esempio: “Everyone seems to be tired today, don’t they?” (Ognuno sembra essere stanco oggi, non è vero?).

Molto interessante.