Browse Author: La Notte Bianca della Scuola

Come Creare un Cuscino Calorifero

Vi è mai capitato udi sentire freddo e aver voglia di stringere qualcosa di calduccio? Il cuscino di noccioli di ciliegia è la soluzione ideale per avere rapidamente un caldo sano e asciutto e gratuitamente rinnovabile.

Occorrente
Un cuscino di noccioli di ciliegia già pronto
Oppure noccioli di ciliegia sfusi per confezionare il cuscino

Procurarsi un cuscino di noccioli di ciliegia non è molto semplice, infatti non lo vendono al supermercato!
Di solito si trova alle fiere oppure nelle erboristerie fornite.

Il cuscino di noccioli di ciliegia può essere riscaldato in un paio di minuti nel forno a micronde
Indicativamente un cuscino di 400 gr si scalda per 1 minuto e mezzo a potenza 700W
Nel dubbio meglio scaldare per 30 secondi per volta, scuotendo il cuscino, ogni volta in modo da rimercolare i noccioli.
Se non si possiede un microonde è possibile scaldare i cuscini di noccioli di ciliegia anche nel forno tradizionale a 100 gradi, oppure appoggiandoli su un termosifone caldo.

Il calore ottenuto è asciutto e rinnovabile.

Come Costruire la Versione Matriciale di un Grafo

Un grafo è la rappresentazione visuale di un insieme di elementi, detti ‘nodi’, collegati tra loro da rette o curve, chiamate ‘archi’. Spesso un grafo per essere analizzabile da un punto di vista astratto, o anche solo informatico, necessita di essere trasformato in un insieme di matrici che riassume fedelmente le caratteristiche di partenza. Nella guida vediamo come proprio come costruire la versione matriciale di un grafo.

Ti dico subito che dovrai costruire esattamente due matrici per raccogliere tutte le informazioni originariamente contenute nel tuo grafo di partenza. Esse sono la matrice di distanza e la matrice degli archi. Ipotizza adesso di considerare un grafo così strutturato: il nodo 1 è collegato al nodo 2 da un arco che riproduce una distanza di 7 unità, il nodo 2 è collegato al nodo 3 da un arco che riporta una distanza di 4 unità. Infine il nodo 2 è collegato anche al nodo 4 da un arco che definisce una distanza tra i due nodi di 5 unità.

Le matrici che ti appresti ora a popolare sono tutte quadrate e dotate di un lato costituito da tanti elementi quanti sono i nodi in totale. Nel tuo caso, quindi, avrai due matrici quadrate 4 x 4. Per costruire la matrice di distanza devi semplicemente posizionare nell’elemento (i,j) (cioè riga i-ma e colonna j-ma) della matrice la distanza che separa il nodo i dal nodo j. Secondo il grafo descritto a inizio guida puoi quindi valorizzare l’elemento (1,2) di questa matrice con 7, l’elemento (2,3) con 4 e l’elemento (2,4) con 5. Avrai intuito che questo tipo di matrice è simmetrica, quindi l’elemento (i,j) è uguale a quello (j,i).

Dedicati ora alla costruzione della matrice degli archi. Per farlo è sufficiente che valorizzi ogni suo elemento (i,j) con un valore unitario nel caso in cui puoi verificare la presenza di un arco tra il nodo i e il nodo j e con un valore nullo in caso di relativa assenza. Quindi puoi proporre le seguenti valorizzazioni: elemento (1,2) = 1, elemento (2,3) = 1, elemento (2,4) = 1, data la presenza degli archi tra i nodi indicati. Anche questa è una matrice simmetrica. Una volta valorizzati gli elementi simmetrici, tutti i restanti li devi rappresentare con valori nulli. Quindi, ad esempio, è corretto che indichi l’elemento (1,3) = 0 nella tua matrice degli archi, dato che non esiste un arco che colleghi direttamente il nodo 1 al nodo 3.

Come Costruire Supporto per Appendere l’Asse da Stiro

In questa guida vi spiego come costruire un pratico oggetto che vi farà risparmiare molto spazio in casa. Si tratta di una forcella che utilizzerete per reggere l’ asse da stiro contro la parete, tenendola sollevata dal pavimento. Il supporto di ferro è resistente al calore, per cui può accoglierlo anche quando è caldo.

Si tratta di una soluzione utile per chi non dispone di un asse da stiro a scomparsa, relativamente a cui è possibile vedere questo sito sull’asse da stiro, visto che questi modelli sono solitamente più costosi.

Comincia il lavoro intagliando nel legno un pannello abbastanza grande da poter accogliere la sagoma di un ferro da stiro. Procedi poi a rivestirlo con un laminato plastico, seguendo le medesime proporzioni, in modo che i due pezzi combacino perfettamente. Taglia poi due forcelle in un pezzo di compensato, che misurino 12 mm, quindi avvitale molto saldamente al pannello di base che hai appena costruito.

Ora devi andare a tagliare il pezzo che servirà da supporto per il tuo ferro da stiro da un foglio di lamiera di alluminio di circa 1 mm di spessore. In questo elemento andrai a praticare una decina di piccole fessure, che dovranno restare rivolte verso l’ interno del supporto,e che serviranno a dare ad esso maggiore flessibilità ed elasticità, tenendo la suola del ferro ad alcuni millimetri dal fondo.

Piega seguendo le fessure praticate, quindi comincia a fissare il supporto costruito al pannello, avvitando i pezzi con due viti lunghe e inserendo tra di essi alcune ranelle, che avranno il compito di distanziarli di un paio di millimetri. Per ultima cosa adatta alla linea della piegatura il supporto del ferro da stiro e assembla il tutto in un angolo del ripostiglio o dove hai un pochino di spazio da sfruttare.

Come Creare Barchette con i Gusci di Noce

Quando sono con i bambini mi piace fargli fare sempre dei giochi creativi e di ingegno. Uno degli ultimi giochi fatti insieme consisteva nel creare, sfruttando i gusci delle noci che avevamo mangiato dopo pranzo, delle simpatiche barchette con le quali poi avrebbero fatto il bagnetto.

Occorrente
Gusci di noce
Pongo colorato
cartoncino colorato
Stecchini

I gusci di noce che dovrete utilizzare per creare queste fantastiche barchette dovranno essere completamente scavati al loro interno, oltre ad essere intera tutta la metà. Quindi magari se volete creare queste barchette, quando rompete le noci state attenti a fa rimanere intatti i gusci che poi andrete ad utilizzare.

Ricavate dal pongo un pezzettino, che andrete a collocare, schiacciandolo, sul fondo del guscio. Questo pongo, che dovrà essere possibilmente colorato per rendere più allegre le nostre barchette, servirà da sostegno a quella che sarà la vela della nostra barchetta. Anche per la vela vi consiglio di utilizzare dei cartoncini colorati, magari dello stesso colore del pongo.

Per fare la vela taglierete un triangolino di cartoncino colorato, che andrete ad attaccare con dello scotch su uno stuzzicadenti. Una volta effettuata questa operazione non rimarrà altro da fare che infilare lo stuzzicadenti con attaccata la vela nel pongo che precedentemente avevate collocato sul fondo del guscio. Ecco pronte le nostre barchette!

Come Costruire Sequenza di Padovan

La sequenza di Padovan è stata attribuita a Richard Padovan, architetto della seconda metà del Novecento, sebbene originariamente la stessa sequenza sembra fosse stata attribuita dallo stesso Padovan ad un altro scopritore, di origini olandesi. Essa assume rilevanza in diversi campi del sapere, piuttosto eterogenei tra loro, come, ad esempio, quello matematico-combinatorio e geometrico. Nella guida vediamo dettagliatamente come costruire la sequenza di Padovan.

In termini combinatori l’elemento n-esimo della sequenza rappresenta il numero di modi possibili di sommare tra loro i numeri 2 e 3 per ottenere il numero n aumentato di uno. La prima cosa che devi sapere per costruire questa sequenza è che i suoi primi tre elementi sono uguali a 1 e poi devi applicare una semplice regola che utilizza gli elementi già noti.

Poi per costruire il quarto elemento devi prendere in considerazione il primo elemento (che vale 1) e il secondo (che vale 1 anch’esso) e sommarli tra loro. Ottieni quindi il numero 2 che rappresenta il quarto elemento della sequenza di Padovan. Questa sequenza è ovviamente infinita e ricorrente, in quanto sfrutta i valori degli elementi conosciuti per dedurne dei nuovi.

Per proseguire devi ricordare questa regola di generazione: cerca il valore dell’elemento che dista tre posti all’indietro rispetto a quello che stai correntemente calcolando e sommalo con il penultimo finora calcolato. Quindi, proseguendo, quando devi calcolare il quinto elemento devi sommare il valore del secondo e del terzo, ottenendo ancora 2. Puoi verificare facilmente che il sesto elemento vale invece 3. Con la stessa regola puoi proseguire la costruzione della sequenza analizzata.