Browse Author: La Notte Bianca della Scuola

Come Tenere Traccia delle Cose Prestate Online

Se capita anche a voi di prestare e prendere spesso cose in prestito e dimenticarvene dopo poco, con questa mini guida conoscerete da oggi un utile strumento sul web per tenere traccia di queste transazioni e avere tutto sotto controllo. Da oggi non dimenticherete più il vostro dvd preferito a casa di un amico.

Per cominciare a tenere traccia di ciò che presti o prendi in prestito, collegati innanzitutto all’applicazione Returnmypants.com. Una volta aperta la home del sito, ti troverai davanti questa schermata dove scegliere se hai prestato qualcosa (lending) o preso in prestito (borrowing).

Una volta scelto si aprirà un’altra schermata con dei campi da compilare. Dovrai indicare i tuoi dati e il tuo indirizzo e-mail, ciò che hai prestato o preso in prestito, dati della persona a cui hai prestato o preso in prestito e suo indirizzo e-mail. Dovrai indicare il giorno in cui ha preso in prestito la cosa e il giorno in cui prevedi di restituirla e indicare una password.

Riceverete entrambi una mail di avviso subito e quando sarà ora di restituire il bene. C’è infine anche la possibilità di creare un account così da potere avere la visibilità completa in un pannello di tutto ciò che si è preso in prestito o si è prestato. Comodissima applicazione web, utile soprattutto per chi come me, si dimentica di tutto ed è sempre di fretta.

Come Funziona la Pressa da Stiro in Casa

La pressa da stiro è conosciuta come strumento professionale, ormai sono però disponibili anche modelli destinati all’utilizzo casalinga.

In questa guida spieghiamo come funzionano le presse da stiro e quali sono i vantaggi e gli svantaggi da considerare.

pressa-stiro

Spiegato in modo semplice, la pressa da stiro funziona tramite due grandi piastre, una sotto che rimane fredda e su cui si posiziona il vestito da stirare e una sopra che si scalda e si abbassa.
Il vantaggio principale è quindi nella comodità.
Il dispositivo permette di stirare stando comodamente seduti su una sedia, senza fatica.

Un altro vantaggio è da individuare nella qualità della stiratura, superiore a quella di un ferro da stiro di medio livello.
Inoltre bisogna considerare che l’ingombro degli indumenti o della biancheria stirati e schiacciati si riduce, permettendo un risparmio di spazio.
L’ultimo vantaggio da considerare è la versatilità, la pressa da stiro infatti permette di stirare tutti i tipi di indumenti.

Troviamo però anche svantaggi da considerare.
In particolare stirare bene vicino a pieghi e cuciture richiede molta pazienza. Per ottenere un risultato valido è infatti necessario distendere con molta attenzione il tessuto, un’operazione che richiede tempo a chi è meno esperto.
Da considerare poi l’ingombro, le presse da stiro occupano uno spazio maggiore rispetto al ferro da stiro e spesso sono pesanti. Bisogna quindi valutare se si ha lo spazio necessario in casa.

Come detto in precedenza, sul mercato sono disponibili vari modelli, con prezzi e prestazioni di tipo diverso.
Relativamente a questo argomento è possibile vedere questo sito con recensioni delle presse da stiro per avere maggiori informazioni.

Senza andare nel dettaglio, prima di scegliere una pressa da stiro bisogna verificare la presenza di alcuni elementi come un sistema anti calcare di qualità, la presenza di piedini in gomma, la disponibilità di un sistema di autospegnimento e uno schermo che permette di selezionare i programmi in modo semplice.

Come Utilizzare un Cassetto per Fare un Orto in Casa

Il giardinaggio è un ambito molto variegato che racchiude sia enormi alberi secolari che piccole piante: se questo settore viene associato ad ingegno e fantasia, si possono creare vere e proprie opere d’arte in verde, come un orto in miniatura, collocato dentro un piccolo recipiente da coltivare in casa o all’aperto, facile da trasportare e alla portata di tutti, anche dei bambini.

Prendi un cassetto di un mobile in disuso, ma va bene anche una cassetta di frutta e perfino un vecchio acquario, e foderane i lati con alcuni fogli di carta stagnola: se il fondo di questo recipiente è in legno provvedi ad aprire qualche piccolo foro. Inizia ora a creare lo strato su cui poi andrai a seminare: prima del terriccio (ogni tipologia di pianta richiede un particolare tipo di terra), metti sul fondo del recipiente ghiaia e sassolini, con funzione di drenaggio per le costanti innaffiature, indispensabili per far crescere le piantine.

Scegli quale tipo di semi hai interesse a coltivare: personalmente ti consiglio erbe aromatiche facili da coltivare e che crescono facilmente, come la menta, il timo e l’orzo: inoltre saranno molto utili anche in ambito culinario. Sta a te ed alle tue capacità ed esperienze di giardinaggio decidere se innestare piantine già esistenti (in questo caso devi fare un travaso) oppure provare a piantare dei semi, distribuiti in maniera uniforme e poi ricoperti con un po’ di terra: non dovrai attendere molto per vedere spuntare i primi germogli.

Oltre a essere utile, un orto aromatico deve anche essere ben curato: nelle giornate più calde non far mancare mai l’acqua alle piantine: per un’ottima resa ti consiglio di vaporizzarla con uno spruzzino e di potarle, periodicamente, partendo sempre dalla base. Se non ti manca la fantasia e la creatività, puoi realizzare stradine, palizzate, aiuole, ovvero dei percorsi in miniatura: per realizzare ciò puoi utilizzare sassolini, rametti e piccoli oggetti messi ad hoc per rendere il tutto più scenografico.

Come Trasformare l’Incasso da Frigo in Dispensa

In cucina hai un frigo congelatore ad incasso e si è guastato. Non riesci a trovare un frigo nuovo che possa prendere il posto del vecchio. Devi optare, volente o nolente, per un frigo a vista. Cosa farne allora di quel grande mobile cassone rimasto completamente vuoto? Con qualche modifica vediamo come sia possibile recuperarlo per farne una dispensa funzionale.

Come saprai, o avrai avuto il modo di constatare una volta tolto il vecchio frigo, il mobile, che in genere lo contiene, nella parte posteriore risulta completamente privo di un qualsivoglia pannello di chiusura. Quindi bisogna innazitutto provvedere a metterne uno.

Distacca il cassone dal blocco cucina a cui è aggangiato. All’interno di esso troverai delle viti, dovrai svitarle tutte, sia quelle che lo tengono fermo ai pensili che quelle ai mobili base. Una volta che avrai fatto questa operazione, coricalo completamente a terra su un fianco e, nella parte retrostante, col metro prendi le misure in altezza e larghezza del vuoto, più il bordo.

Portati in un centro di Brico e qui compra un pezzo di compensato che farai tagliare, nel reparto falegnameria annesso, sulla base delle misure che hai riportato sul foglietto. Una volta a casa, monta il pannello sul retro. Puoi usare dei piccoli chiodini, o una spillatrice da tappezziere, oppure solo della colla.

Ora devi pensare ai vari ripiani, che magari potrai anche ricavare da altri messi in deposito in garage, appartenenti ad un armadio ormai in disuso o altro. Comunque in caso di non disponibilità, puoi comprarli e farli tagliare secondo le misure riportate all’interno del mobile. Oltremodo ne approfitterai per la compera dei necessari tasselli reggipiano in plastica.

Con il materiale a disposizione non ti resta che il montaggio. Ti si richiederà pazienza e di accortezza per la messa in opera dei tasselli reggipiani, che sono in ragione di 4 per ogni ripiano. Essi vanno posizionati ben allineati in modo che, all’atto della posizione, ciascun ripiano poggi perfettamente su tutti e quattro.

Quindi, con l’aiuto di riga e squadra, segna con un pennarello i punti esatti per il loro posizionamento. Messi i poggiamensola, il grosso del lavoro è fatto. Risistema il cassone nel posto dove era locato. Riavvita le viti di tenuta al blocco cucina e la tua dispensa è bella e pronta. Ricorda che, per motivi di peso, sicurezza e stabilità, quando disporrai in essa tutta la roba, è preferibile che metta le confezioni molto pesanti in basso

Come Estrarre Succo dai Lamponi

Resta pur sempre un piacere e una grande soddisfazione potere fare da soli, cioè poter trasformare e conservare prodotti naturali in genere, senza fare ricorso sempre a quelli in commercio, a quelli che oltremodo provengono dall’estero, importazione che diventa di giorno in giorno sempre più massiccia e fuori controllo.

Occorrente
1 litro di succo i lamponi
1 kg di zucchero
1 l di acqua
40 gr di acido tartarico o acido citrico

lamponi

In questa guida spieghiamo come estrarre succo dai lamponi manualmente. Il modo semplice è ovviamente è l’utilizzo di un estrattore di succo, ma non tutti dispongono di questo strumento. Per sapere come funziona, è possibile vedere questo sito sugli estrattori di succo, in questa guida spieghiamo invece come effettuare l’operazione manualmente.

Devi procedere in questa maniera.
Prendi i lamponi e lavali con particolare accuratezza e molta pazienza. Subito dopo, schiacciali nel modo che ritieni più opportuno.
Prepara una tela di lino che deve fungere da filtro del liquido dei lamponi, cioè non farà passare i semini. Versa in essa questi frutti di bosco, ormai ridotti in una poltiglia.

Devi attendere tutto il tempo necessario perché dai lamponi possa fuoriuscire completamente il succo. Dopo che avrai ricavato la quantità di succo necessaria, versalo in un recipiente. Questi sarà già bello e riempito con acqua. Aggiungi l’acido tartarico oppure l’acido citrico. Ora devi far sostare il tutto per 48 ore.

Trascorso questo tempo, filtra bene tutto il liquido. Tieni presente che per ogni litro di liquido devi aggiungere 1 kg di zucchero. Mescola fino a quando non vedrai sciolto tutto lo zucchero. Dovrai filtrare il liquido nuovamente. A lavoro terminato, versa pure questo succo in bottiglie, che andranno chiuse ermeticamente.